La vedova allegra (1934)
Con Maurice Chevalier, Jeanette MacDonald, Edward Everett Horton
La trama
Il governo di un piccolo stato teme che la ricchissima proprietaria di quasi tutti i capitali della nazione, rimasta vedova, si risposi portando il denaro all'estero. Invia quindi a Parigi, dove la donna risiede, un giovane ufficiale della guardia con la missione di catturare il cuore (e, di conseguenza, il patrimonio) della signora. Sorprese ed equivoci, ma poi, fatalmente, l'amore trionfa. Alle prese con la celeberrima operetta di Franz Lehar, Lubitsch trova un terreno perfettamente adatto alla sua vena migliore. Il risultato è un film brillante, minuziosamente calibrato, insomma un prodotto marchiato dall'inimitabile Lubitsch touch.
L'opinione più votata
Di silvia25 scritta il 11/12/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di silvia25 su "La vedova allegra"
Un ottimo film-operetta interpretato dalla coppia Maurice Chevalier(qui in uno dei suoi primi ruoli)-Jeanette Macdonald,che divenne 'la regina'del sottogenere operetta. Bei numeri di valzer.
voto al film: 
27 novembre 2008 Opinione di jonas su "La vedova allegra"
Alle prese con una vicenda ambientata fra l’immaginario staterello mitteleuropeo di Marshovia e Parigi, Lubitsch si trova nel suo elemento naturale nel mettere in scena le eterne schermaglie di una storia d’amore che procede tra malintesi, litigi e rappacificazioni fino all’immancabile matrimonio. Più sentimentale la prima parte (con alcune belle invenzioni: il giorno che Chevalier inizia a corteggiarla la MacDonald scorre le pagine del suo diario, lasciate tutte vuote da quando le è...
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