L'ultimo buscadero (1972)
Con Steve McQueen (I), Robert Preston, Ida Lupino, Ben Johnson
La trama
Junior Bonner è figlio di un ex campione di rodeo che ora coltiva il sogno di trasferirsi in Australia in cerca dell'oro. Anche la carriera di Junior è in declino; quando si reca a Prescott, sua città natale, il fratello Curly vuole coinvolgerlo in affari edilizi ma Junior non ci sta.
Junior è il perdente per eccellenza, protagonista privilegiato del cinema di Sam Peckinpah: incapace di misurarsi con la realtà ma capace di gesti emozionanti e nobili. Steve McQueen e Robert Preston sono straordinari. Il film è commovente e bello.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 20/12/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Sam Peckinpah è un regista rozzo, i suoi film sono tra il western e il poliziesco di genere. Curioso questo esperimento che potrebbe essere sia un western che una dolce commedia per i più piccoli. Il film sarà anche curioso ma non sfonda completamente come titoli nella filmografia del regista quali "Getaway!" oppure "Pat Garret and Billy The Kid". Non sfonda a causa dei toni troppo euforistici e poco simbolici che contrassegnano i film del suo successo.
Il film parla di Junior Bonner, torero che partecipa a molti rodei, ma non con molta fortuna. Attorno a lui girano il fratello specializzato in affari, il padre alcolizzato che è in ospedale e, successivamente ci esce per andare a fiutare oro in Australia, la mamma che deve sopportare il padre, sempre sola in casa, una ragazza conosciuta al rodeo dove poi diventeranno fidanzati, infine il toro Sunshine che lo ha sconfitto pochi giorni prima e che molti lo considerano il toro più potente. Junior torna nella città per partecipare a un importante rodeo a cui partecipera anche Sunshine.
Il perdente per eccellenza è sempre il protagonista nei film di Peckinpah, sempre sconfitto in questo caso tocca a Junior, il protagonista, sconfitto dal toro. Nei film del regista statunitense il perdente subisce sempre le attenzioni della macchina da presa, intenta a riprenderlo anche durante una scappatina amorosa oppure durante il primo e l'ultimo viaggio in macchina. Il perdente subisce sempre le pressioni da parte di tutti, senza mai uno sbocco alla (ir)realtà, che vedrà la luce solo dopo l'ultima, avvincente, esultante prova contro il toro.
I titoli di testa sono fantastici e richiamano alla mente gli western pre e post L'ultimo Buscadero di Peckinpah, mentre i titoli di coda non enusiasmano come quelli di testa.
L'argomento del toro più forte di sempre era molto in voga in quegli anni, quindi questo film non è da considerarsi il primissimo film che tratta come argomento quello citato sopra e non è appunto il migliore.
Il fratello che gli rinfaccia che lui ha soldi e te no sarebbe da tirargli due lecche (cosa che succede!!) in faccia, ma il (quasi) buono della situazione reagisce in (minima) parte dandogli qualche lecca in meno di quelle che si meritava. Il pensiero idealista del fratello, sempre a ridire su tutto, dicendo che lui è il migliore in ogni cosa, ma alla fine è il più bravo a dire cavolate su cavolate. L'idea che ha Junior verso il padre è un impressione buona a metà, nel senso che da una parte gli vuole bene come ogni figliolo che si rispetti, dall'altra a sfavore perchè suo padre è un alcolizzato e ha trattato male la madre del protagonista, facendola soffrire in ogni occasione possibile. L'idea anche materna è quella di Junior che volge anche un pò di attenzioni alla povera madre, sempre sola in una casa piena di ricordi, in parte brutti e in parte belli. ESPANDI +
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12 maggio 2012 Opinione di wang yu su "L'ultimo buscadero"
Non mi ha interessato per niente quello che succede in questo, chiamiamolo film!!!voto 2
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "L'ultimo buscadero"
TORI, TORERI E RODEI IN UN FILM STRANO. Sam Peckinpah è un regista rozzo, i suoi film sono tra il western e il poliziesco di genere. Curioso questo esperimento che potrebbe essere sia un western che una dolce commedia per i più piccoli. Il film sarà anche curioso ma non sfonda completamente come titoli nella filmografia del regista quali "Getaway!" oppure "Pat Garret and Billy The Kid". Non sfonda a causa dei toni troppo euforistici e poco simbolici che contrassegnano i...
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "L'ultimo buscadero"
Junior Bonner è figlio di un ex campione di rodeo che ora coltiva il sogno di trasferirsi in Australia in cerca dell'oro. Ma anche la carriera di Junior è in declino. Come Sam Peckinpah. racconta l'America non lo fa nessuno e mai nessuno ci riuscirà. Maestro della New Hollywood, P. ci regala ancora una volta una storia tutta pregna di quel candore misto disincanto che la rude provincia americana possiede. Desideri, illusioni, sogni infranti, sono loro le componenti di...
voto al film: 
11 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "L'ultimo buscadero"
film che si perde fra monotona vita di rodeo e selvaggio west anni '70.voto.5.
voto al film: 
18 marzo 2010 Opinione di Mathiasparrow su "L'ultimo buscadero"
Nonostante un soggetto semplice e tutt’altro che inedito, la capacità evocativa di Peckinpah non risente di alcun limite e il suo senso dell’epica lungi dal subire ridimensionamenti: per realizzare l'ennesimo gioiello gli è sufficiente un buscadero qualunque, un McQueen già visto negli stessi panni da qualche altra parte. Dietro la sua polverosa figura ci sono sempre un intero mondo ed un passato incancellabile; non si vedono, ma si sentono. Stavolta la...
voto al film: 
8 febbraio 2010 Opinione di jonas su "L'ultimo buscadero"
Va bene, qualuno dovrà pure tener fermi i cavalli, ma non sarebbe stato male rimpolpare questa frase emblematica con una vicenda un po’ meno esile: c’è il solito loser solitario e idealista attorniato da personaggi ugualmente manierati (il padre sognatore e irresponsabile, il fratello integrato e pieno di soldi) che fanno esattamente ciò che ci si aspetta da loro. Tutto è un po’ troppo elementare, insomma, anche se McQueen diretto da Peckinpah si...
voto al film: 
30 gennaio 2010 Opinione di bradipo68 su "L'ultimo buscadero"
Da un autore ruvido come il buon vecchio Sam Peckinpah che spesso ha toccato vette insospettate di ferocia nichilista non ci si aspetta un western dai toni spesso elegiaci e nostalgici come Junior Bonner(come al solito il titolista italiano ha dato il peggio di sè perchè il termine buscadero con quello che fa Junior Bonner non c'entra assolutamente nulla).Junior è un campione di rodeo figlio di un ex campione di rodeo prodigo di sogni impossibili.E ha anche un...
voto al film: 
21 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "L'ultimo buscadero"
Un crepularismo che sembra quasi estraneo alle mani del regista, un racconto quasi pacato ed anche sconsolato di un momento ormai passato e di personaggi fuori dal contesto normale. Un McQueen che aderisce in maniera perfetta, pur nel contesto della sua Vita Spericolata ed ormai sull’orlo della nostalgia. Attraverso i personaggi del padre e del figlio si assiste perfettamente a questa situazione in contrasto quella del fratello e della madre, una...
voto al film: 
24 novembre 2009 Opinione di fornarolo su "L'ultimo buscadero"
L'amarezza un po' epica un po' proletaria di Peckinpah in un film non grandioso ma molto dignitoso.
voto al film: 
10 aprile 2009 Opinione di tafo su "L'ultimo buscadero"
l'incontro tra il vecchio sam e steve mc queen produce un opera bellisima e poetica. l'attore dalla vita spericolata è perfetto come alter ego del nostro, nel rappresentare colui che sa di dover soccombere rispetto al fratello costruttore e al progresso. qui la violenza peckinpaiana non coincide con l'eplodere delle armi, ma è subita dal paese nella sua interezza e non direttamente dalle persone, i valori di junior e di ace bonner ( il padre ) sono destinati ad essere sopraffatti...
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