Serafino (1968)
Con Adriano Celentano, Ottavia Piccolo, Saro Urzì, Francesca Romana Coluzzi
La trama
Un pastore tontolone ha una straordinaria fortuna con le donne, ma lui non si impegna.
Serafino Fiorin, pastore un po' tonto, ha una bella fortuna con le donne. Sia la cugina Lidia sia la prostituta Asmara non vedono nulla di strano nel finire a letto con lui. Qualcosa che non va lo trova invece il babbo di Lidia, zio Agenore, che, visto che Serafino alla morte della zia Gesuina è diventato ricco, ora pretende le nozze riparatrici. Serafino arriva fin sull'altare e poi ci ripensa.
A metà tra la presa in giro e l'esaltazione della vita semplice della campagna, Germi non firma di certo il suo film più memorabile. L'unico colpo di genio è quello di aver scelto Celentano per un ruolo che gli è del tutto congeniale, a parte il dialetto.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 09/11/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [7]
- positive [2]
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9 novembre 2011 Opinione di Lina su "Serafino"
Commedia con qualche vaga sfumatura drammatica che gira intorno allo stereotipo della ragazza che vuole salvare il proprio onore dopo essersi compromessa con un pastore che ha ereditato una grossa fortuna. La cornice del film dunque è la semplice vita di campagna con tutti i suoi luoghi comuni: l'ignoranza, la mentalità retrograda, l'amore libertino, le donne che si concedono talvolta con facilità, l'idealismo e la lotta contro le ipocrite e rigide convenzioni sociali e tanti, tanti...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Serafino"
Il tentativo di Germi di contrapporre la città alla campagna e di esaltare la seconda non è riuscito, giacché il film risulta piatto e poco interressante. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:1 erotismo:1
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18 febbraio 2011 Opinione di XANDER su "Serafino"
Filmetto senza tante pretese con il classico Celentano che non sa come si recita, nè tanto meno gli altri attori sanno parlare un italiano decente. Però è troppo carina la canzone di chiusura
voto al film: 
21 agosto 2009 Opinione di mosez su "Serafino"
Divertente e commovente. L'allegria, la vitalità e la generosità di Serafino sono contagiose e in vari momenti si ride e ci si commuove contemporaneamente.
voto al film: 
19 agosto 2009 Opinione di Antonio08 su "Serafino"
Pietro Germi è uno dei più grandi registi del cinema italiano, ha inventato film stile western italiani come In nome della legge, Gelosia e Il brigante di tacca del lupo. Ha firmato grandi film sul meridionalismo come Sedotta e abbandonata (capolavoro). In questo caso è un film un po' presa in giro e un po' esaltata la vita semplice della campagna, di certo Germi non firma il suo film più memorabile, e anche la presenza di un pessimo interprete come Celentano...
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29 gennaio 2009 Opinione di sasso67 su "Serafino"
La stessa scelta di affidare la parte del protagonista a Celentano lascia pensare che Germi avesse in mente un'operazione un po' surreale, un po' a metà tra la favola boccaccesca (intesa alla Calandrino, ma anche con il vitalismo sensuale di molte novelle del "Decameron") ed il cartone animato. L'uso del colore in funzione espressiva, nonché di un linguaggio dialettale affidato ad interpreti provenienti da regioni diverse da quella (dovrebbe essere l'Abbruzzo di johnnypalombiana citazione)...
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16 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Serafino"
Serafino è a metà fra un impenitente Lucignolo ed un Peter Pan decerebrato, il che non rende propriamente accattivante il personaggio. Discolo goliarda o bambinone egocentrico, Celentano ce la mette tutta, ma la sostanza del film è davvero poca: Serafino vuole la libertà e nessuno gliela riesce a togliere. Fine. Non è orribile, ma nemmeno un film da ricordare, nè per la carriera di Celentano, nè tantomeno per quella di Germi.
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13 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Serafino"
Io che amo da sempre Germi sono rimasto sempre interdetto dalla visione di questo film; non mi scandalizza per il tono semplicione e grossolano, a cui volutamente sembra abbia voluto attenetenersi, ma la scelta di Celentano che come romano burino è davvero inaccetabile. Germi volle fare una operazione tutta sua, adottando il fatto del divo cantante, che era il fenomeno del momento e non solo con Celentano, tanto è vero che dopo fece un altro passo falso con Morandi. L'idea di ...
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8 giugno 2006 Opinione di will kane su "Serafino"
Qualcuno lo definì "un Germi in uscita natalizia",e non a torto:difficile riconoscere l'acume caustico e irridente del fine regista di "Divorzio all'italiana " e "Sedotta e abbandonata" in questa commediola non sgarbata anche se troppo berciata nei dialoghi,che dipinge la quieta provincia (qui abruzzese) come un allevamento di grettezza e falsità,ma è anni luce lontana dalla satira gustosa dei due titoli sopra citati.Pietro Germi sdoganò definitivamente Adriano Celentano al cinema,cosa...
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