Ladri di saponette (1989)
Con Maurizio Nichetti, Caterina Sylos Labini, Federico Rizzo, Heidi Komarek
La trama
Mentre in uno studio televisivo avviene un colto dibattito su un film girato "alla maniera" del neorealismo, sul televisore di una famigliola di teledipendenti iniziano ad avvenire strani scambi tra film e pubblicità, tra realtà e finzione, senza che nessuno se ne accorga. Nell'omologazione generale, nella "marmellata catodica" che si spande ogni giorno dal piccolo schermo ognuno può trovare ciò che vuole. Intelligente film sulla stupidità televisiva e divertente pastiche che si vanta di essere la prima pellicola ad autointerrompersi con gli spot. Un inedito Nichetti senza baffi è, come sempre, regista e attore: regista del film e attore nei panni del regista e dell'interprete del film nel film!
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 07/01/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Bè insomma , con la carenza di fantasia che attualmente imperversa globalmente nel cinema, vedere un film che ne è pregno induce a dare il massimo della valutazione.
7 gennaio 2012 Opinione di panflo su "Ladri di saponette"
Nichetti quanto mi manchi ! Quello spirito surreale che ti porta via con se, in un mondo parallelo e fantastico fatto di trovate geniali e spontanee, lasciando libero corso alla fantasia senza impedimenti manieristici né autocensure critiche. Di tutti i suoi film questo viene, giustamente , considerato il migliore. L'idea di base di girare una storia tipicamente neorealista , che si svolge nell'immediato dopoguerra con il padre di famiglia in cerca di un lavoro che non trova, una moglie...
voto al film: 
16 febbraio 2011 Opinione di Baliverna su "Ladri di saponette"
Discreto film, che vede convivere buone qualità con elementi meno riusciti, tanto che è abbastanza facile distinguere le due categorie. Di bello c'è la satira del mondo della TV, il pessimo trattamento che riserva ai film (nel 1989, e oggi?), il personaggio di Claudio Fava e gli altri nella parte di se stessi, il ritratto delle famiglie moderne, il bambino che va a gattoni e tocca tutto quello che c'è di pericoloso. Di non riuscito c'è secondo me...
voto al film: 
12 febbraio 2011 Opinione di emmepi8 su "Ladri di saponette"
Una geniale trovata di Nichetti che raggiunge con questo film un vertice assoluto nella sua carriera, peccato che il nostro respiro corto di distribuzione cinematografica, a tutti i livelli, compreso il canale di esportazione, lo abbia quasi annullato nella sua potenzialità, pur avendo un festival internazionale come quello di Mosca. Se un altro cinema, e non solo quello americano, avesse avuto questa occasione il discorso sarebbe stato molto diverso, compreso il nostro...
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Ladri di saponette"
Molto probabilmente "Ladri di saponette" è il capolavoro di Nichetti, un azzeccata satira sulla tv e sulla pubblicità che lascia incantati e divertiti e raffigurazioni su ciò che era un tempo la vita quotidiana di una volta e quella attuale. Un gioiello troppo sottovalutato, da riscoprire.
voto al film: 
13 ottobre 2010 Opinione di metallopesante su "Ladri di saponette"
Simpatico e significativo, ma un po' noioso.
voto al film: 
2 maggio 2010 Opinione di Linux575 su "Ladri di saponette"
Eccellente intreccio con il film di De Sica, dal quale sa estrarre i contenuti drammatici, con la parodia della modernita'.
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di mm40 su "Ladri di saponette"
Ladri di saponette è un omaggio al capolavoro di De Sica, ma anche al cinema italiano di quegli anni, così povero di mezzi eppure tanto grande nei contenuti. Il neorealismo alla fine degli anni '80 è un ricordo davvero lontano, sbiadito come il bianco e nero che lo caratterizza, ma è soprattutto in relazione all'avvento delle televisioni cosiddette commerciali che esso appare praticamente irraggiungibile: la tv ha ormai un ruolo dominante nell'informazione e nella...
voto al film: 
14 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Ladri di saponette"
Riprende e varia e complica l'idea di Allen in La rosa purpurea del Cairo, che era già stata, molto tempo prima, di Keaton in La palla n. 13: lo scambio tra personaggi di un film e quelli della vita reale, scambio qui intrecciato con quello con gli inserti pubblicitari che interrompono la proiezione del film in TV, presentato da Fava che si presta alla propria parodia; si aggiunge il regista Nichetti che, presente alla presentazione e proiezione del film, vi entra per rimettere a...
voto al film: 
13 gennaio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Ladri di saponette"
Dopo il suo capolavoro "Ratataplan", Nichetti aveva diretto due film senza niente di particolare. Qui fa il salto di qualità, riuscendo di nuovo a far ridere davvero tanto e riesce anche nell'intento di fare satira della tv spazzatura. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:3 impegno:2
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