Passaggio a Nord Ovest (1940)
Con Spencer Tracy, Robert Young, Ruth Hussey, Walter Brennan
La trama
L'epopea delle guerre contro gli indiani nell'epoca delle esplorazioni.
Il maggiore Rogers viene incaricato di una pericolosissima missione: raggiungere e distruggere un accampamento di indiani (alleati dei francesi) che hanno massacrato un gruppo di coloni inglesi. Il loro villaggio si trova nell'intricata e impenetrabile foresta vergine che nasconde mille insidie umane e naturali. Compiuta la missione a Rogers viene affidato il compito di trovare il passaggio a Nord-Ovest.
Spettacolare e violento film di avventura su un gruppo di uomini rudi nel rude ambiente del Grande Nord americano di fine '700. Fu il primo film a colori girato da King Vidor cui doveva fare seguito la parte della ricerca del passaggio a Nord Ovest che non venne realizzata.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 20/03/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Il regista guida la lunga e movimentata vicenda con mano sicura, così come gli sceneggiatori, e i molti interpreti collaborano egregiamente. Su tutti svetta l'intrepido e indomito Spencer Tracy, al quale comunque il regista assegna un momento di dubbio e debolezza (quando il reggimento è tormentato dalla fame). Altro elemento da segnalare è che gli attori vengono fatti recitare anche sporchi e con la barba lunga, come è verosimile nelle circostanze in cui si svolge l'azione. Non sempre Hollywood ha avuto questo coraggio.
Quanto alla visione degli indiani, cosa volete, pesa una certa retorica yankee che non va troppo per il sottile, e che all'epoca era praticamente l'immagine ufficiale dei pellerossa. Va comunque anche ravvisato un certo tentativo del regista di stemperarla e sfrondarla un un po', sicché non si può parlare di visione manichea di bianchi e indiani. Vengono infatti mostrati gli eccessi violenti di alcuni soldati e anche la ripugnanza di altri per la violenza a cui dovevano assistere e partecipare. Viene anche detto nei dialoghi che "in quella zona non ci sono tribù indiane ostili e pericolose". Insomma, King Widor ha fatto quel che poteva, pur rispettando "l'orotodossia".
Tra l'altro questo film mi era rimasto impresso da quando lo vidi da bambino, tale è la sua carica spettacolare e la sua forza. Due le scene che ricordavo come fosse ieri: il mitico guado del fiume, e la "minestra" bollita in una specie di pentola incavata nel terreno con miseri ingredienti, da una torma di uomini affamati.
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20 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "Passaggio a Nord Ovest"
Si può discutere sulla posizione ideologica di questo film specie quanto all'immagine che dà degli indiani, ma non, credo, sul fatto che sia una bel film di avventura come non se ne fanno più. E' un tipico prodotto di quella Hollywood classica che trovava la quadratura del cerchio tra qualità artistica, esigenze commerciali, e intrattenimento. Oltre a questo, va segnalato come il film sia girato tutto in esterni, nella natura più selvaggia e incontaminata, e questo in anni dove si...
voto al film: 
15 agosto 2011 Opinione di ezio su "Passaggio a Nord Ovest"
Bel film d'avventura dove Spencer Tracy fornisce una delle sue migliori interpretazioniSi arriva ai limiti e oltre della resistenza umana,con un occhio un po' razzista sulla situazione indiana,ma il fine e lo scopo del film erano altre cose e in fondo lo si vede volentieri.
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Passaggio a Nord Ovest"
all'inizio,visti i colori pensavo d'aver sbagliato film,sembrava d'essere in qualcosa di simile al "Mago di Oz",ovviamente subito dopo mi sono accorto che non siamo in quel tipo di film,cmq il film d'avventura,in questo caso con tribu' Indiane contro Americani,sara' pure fatto bene ma alla lunga sfianca lo spettatore.voto.5.
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Passaggio a Nord Ovest"
Il sottotitolo della versione originale è Book I - Roger’s Rangers: il film ha infatti per oggetto solo la prima parte del romanzo di Kenneth Roberts, quella puramente avventurosa, consistente in una spedizione punitiva ai danni degli indiani (che sono ancora visti come sporchi musi rossi da sterminare, su questo punto non c’è il minimo ripensamento). Non venne mai realizzato il seguito, che avrebbe dovuto trattare avvenimenti di gran lunga più interessanti: il soggiorno inglese del...
voto al film: 
8 settembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Passaggio a Nord Ovest"
Un film possente da non confondere con altri del genere. Ci sono delle piccole critiche sul rapporto con gli indiani, ma il resto è vera gioia per gli occhi e per la voglia di cinema. Colori strabilianti, ambientazione davvero superba con scenari naturali scelti con cura e sapienza. Una storia classica, ma che non è invecchaita di un millesimo di mm., una regia che sa quello che vuole con il possente Vidor, che conosce le regole dello spettacolo, ma che qui le mette a frutto in maniera...
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