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Il mistero von Bulow (1990)

[Reversal of Fortune, USA 1990, Drammatico, durata 111']   Regia di Barbet Schroeder
Con Jeremy Irons, Glenn Close, Ron Silver, Annabella Sciorra



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il mistero von Bulow: minimo
Ritmo ritmo in Il mistero von Bulow: presente
Impegno impegno in Il mistero von Bulow: minimo
Tensione tensione in Il mistero von Bulow: presente
Erotismo erotismo in Il mistero von Bulow: minimo

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La trama

La bella miliardaria Sunny Crawford cade in coma irreversibile per un'iniezione di insulina. Il marito Claus von Bulow, fascinoso ma squattrinato rampollo dell'aristocrazia europea, viene accusato di tentato uxoricidio e, in prima istanza, condannato a trent'anni. Ricorre allora in appello ingaggiando un principe del Foro, Alan Dershowitz. L'avvocato, con l'aiuto di un gruppo di suoi allievi di Harvard scopre elementi nuovi.  

Ispirata alle memorie di Dershowitz, la pellicola riprende una vicenda che, nei primi anni Ottanta, appassionò morbosamente l'opinione pubblica americana. Schroeder limita le scene del dibattimento in tribunale, ma il film è incerto tra mélo, thriller e commedia. Jeremy Irons fu premiato con l'Oscar.

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L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 24/06/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Tappi nelle orecchie, mascherine sugli occhi per proteggersi dalla luce, e fisico pieno di un mix composto da sigarette, alcolici e farmaci. I ricchi di Newport, Rhode Island (a due passi da Boston), si annoiano così, abitando ville grandissime e lussuose, anonimi tra la sfilza di tenute che si affacciano sul mare. Ispirate a una storia vera, le vicende della pellicola vengono introdotte da una voce off, quella di Sunny von Bulow (Glenn Close), che giace in coma irreversibile in un letto di ospedale dal Natale del 1980 (l’ereditiera è morta nel dicembre del 2008, nda).
Com’è finita lì? Qual è stata la vera causa che ha determinato la perdita di coscienza? Omicidio o suicidio? Sospetti e apprensioni aleggiano tra la cameriera della signora, i figli, e il marito Claus von Bulow (Jeremy Irons). Quest’ultimo venne accusato di aver tentato di uccidere la consorte con un’iniezione di insulina e nell’82 fu riconosciuto colpevole. Claus cercò di sovvertire il giudizio della giuria con l’aiuto di uno spiantato avvocato, il quale iniziò una ricerca che lo portò ad avere sempre maggiori dubbi sulla colpevolezza del suo cliente e lo convinse a presentarsi in appello.
Nato sotto l’ala protettiva della produzione di Oliver Stone, nominato a tre premi Oscar per la Migliore Regia (Barbet Schroeder), il Miglior Attore Protagonista e la Sceneggiatura non Originale (Nicholas Kazan), il film vinse un unico premio per la bella interpretazione distaccata e ambigua di Jeremy Irons. Nonostante la sua condizione di vegetale per buona parte del film, Glenn Close dette una prova stupefacente di donna claudicante, gelosa, possessiva, quasi mai indulgente, più spesso irosa e depressa quando, tra le grandissime stanze della magnifica residenza di proprietà, passeggiava tra gli ampi corridoi, riposava sui sofà, e intavolava schiette discussioni col marito.
Nel cast anche una giovanissima Felicity Huffman, studentessa che tentò di non conformarsi ai principi che di solito fanno “una buona avvocatura”. Molto “americano” è l’ideale dell’appassionato di basket e legale Dershowitz (l’energico Ron Silver), anche professore di Harvard, il quale si circondò di studenti collaboratori che misero in pratica la loro preparazione con un apprendistato sul campo. Un’attività normalissima negli Stati Uniti, quasi sempre aliena qui da noi, dove si preferisce far passare i freschi laureati attraverso vari periodi di vergognosa speculazione. Dershowitz spronò gli allievi affinchè potessero farsi un’idea autonoma degli accadimenti, dando il maggior spazio possibile al contraddittorio; una delle regole basilari per chi vuole affrontare questa difficile professione.
Uscito tra “Sotto accusa” e “Codice d’onore”, “Reversal of fortune” è un thriller drammatico del cosiddetto filone giudiziario, che tanto successo ha portato ai botteghini hollywoodiani e non. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il mistero von Bulow


24 giugno 2011 Opinione di PompiereFI su "Il mistero von Bulow"
PompiereFI

Tappi nelle orecchie, mascherine sugli occhi per proteggersi dalla luce, e fisico pieno di un mix composto da sigarette, alcolici e farmaci. I ricchi di Newport, Rhode Island (a due passi da Boston), si annoiano così, abitando ville grandissime e lussuose, anonimi tra la sfilza di tenute che si affacciano sul mare. Ispirate a una storia vera, le vicende della pellicola vengono introdotte da una voce off, quella di Sunny von Bulow (Glenn Close), che giace in coma irreversibile in...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Il mistero von Bulow (1990)

3 commenti
[utile per 9 utenti]

14 marzo 2011 Opinione di maghella su "Il mistero von Bulow"
maghella

Un film che mi affascina molto questo....Perché a raccontarlo è la protagonista in coma profondo, Sunny (Glenn Close) che ormai vede tutto con il distacco di chi sa già la verità, perché Claus Von Bulow (Jeremy Irons), risulta ambiguo per tutto il film, raccontando anche lui la sua verità, non mostra mai attimi di cedimento...lasciando sempre nel dubbio con il suo autocontrollo aristocratico e snob e mostrando comunque un aspetto meschino e...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Il mistero von Bulow (1990)

nessun commento
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29 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Il mistero von Bulow"
emmepi8

  Un film che ha diviso la critica, ma a ben guardare la critica prevenuta è poco giustificata nel fatto di aver giudicato così male un film come questo, che certamente ha il suo lato migliore nella scelta dei protagonisti, che sono irraggiungibili nei loro ruoli. La scelta di base della freddezza narrativa ha di per se un valore, nel senso che sta lontano dal melodramma, che anche se cucito su una storia vera, avrebbe portato su un campo diverso e superato. Le vie...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il mistero von Bulow (1990)

1 commento
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20 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Il mistero von Bulow"
chribio1

non mi e' sembrato poi cosi' interessante.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il mistero von Bulow (1990)



5 febbraio 2009 Opinione di will kane su "Il mistero von Bulow"
will kane

Per molti l'Oscar assegnato a Jeremy Irons per l'interpretazione di Klaus Von Bulow fu una sorta di "risarcimento" per non averlo considerato degno di tale premio due stagioni prima con il doppio e riuscitissimo ruolo di "Inseparabili": non credo che la Academy sia così autorevisionista, ci sono grandi dello schermo che non sono mai stati premiati, o altri che hanno preso alla fine la sudatissima statuetta, ma non certo per il miglior ruolo della propria carriera o onestamente troppo tardi...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Il mistero von Bulow (1990)


26 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "Il mistero von Bulow"
sasso67

Un film con una trama che potrebbe essere molto avvincente e con un approccio eccentrico rispetto alla regola hollywoodiana, ma che il regista raffredda fin troppo, fino a rendere la materia pressoché inerte.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Il mistero von Bulow (1990)



22 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Il mistero von Bulow"
bradipo68

Come ho gia'avuto modo di sottolineare a Barbet Schroeder si puo'dire di tutto tranne che è cineasta banale o che sceglie la via piu'facile per ottenere il risultato.Questo film ne è un ulteriore conferma.Si parte da un fatto di cronaca nera tristemente famoso e si crede che siccome l'asettico Von Bulow interpretato da uno stropicciatissimo ancorche'glaciale Irons,ha fatto appello contro la sentenza di primo grado tra poco vedremo l'inutile sequel del processo con interminabili sedute in...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il mistero von Bulow (1990)


4 novembre 2008 Opinione di LorCio su "Il mistero von Bulow"
LorCio

Apparentemente potrebbe sembrare un resoconto deciso, secco, asciutto su una storia inquietante. Potrebbe far accapponare la pelle per l’indecifrabilità dei volti, l’irrequietezza mascherata, l’angoscia che si respira. E invece no. Bello, sì, e chi lo nega. Ma statico, glaciale, asettico. L’obiettivo di “Il mistero von Bulow”, forse, poteva essere proprio questo: destabilizzare lo spettatore non tanto per la storia (di uomini sospesi tra una effettiva criminalità dell’anima...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Il mistero von Bulow (1990)

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17 maggio 2007 Opinione di okkio su "Il mistero von Bulow"
okkio

Un film da brividi, soprattutto per la sconcertante situazione che descrive, una storia ambientata in un'aristocrazia apatica, viziosa e perduta perché priva di stimoli e di difficoltà, di cui Glenn Close riesce a essere un'affascinante quanto disgustosa rappresentante. Il resto è (un po') noia, vuoi per la lentezza e l'assenza di azione, vuoi per la mania della Schroeder di ripetersi. Irons da urlo, soprattutto nel finale velenosamente ironico, che ci lascia con l'amaro in bocca. Poteva...

voto al film: okkio assegna il voto sufficiente a Il mistero von Bulow (1990)


13 maggio 2007 Opinione di GREENY su "Il mistero von Bulow"
GREENY

Dramma processuale che si dipana tramite la ricostruzione 'alla Christie' operata dalla difesa nel processo d'appello.Il gioco risulta anche interessante e i 2 (ex?!)coniugi protagonisti sono credibili e convincenti...forse la soluzione del giallo è un pò affrettata anche se la beffarda battuta finale recupera il posticcio,edificante,sbrigativo pre-finale che sà tanto 'di progressismo' d'accatto.Complessivamente positivo.

voto al film: GREENY assegna il voto buono a Il mistero von Bulow (1990)




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