Il bell'Antonio (1959)
Con Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Pierre Brasseur, Rina Morelli
La trama
Il bell'Antonio Mangano (Mastroianni)torna a Catania da Roma, preceduto da fama di dongiovanni, per sposare la splendida e apparentemente ingenua Barbara (Cardinale). Dopo un po' viene fuori che lui è impotente e lei dunque ancora vergine. I parenti di Barbara ci vedono allora l'occasione di un buon affare.
Dal feroce romanzo di Brancati, ritratto impietoso e amaro del fascismo e del gallismo, Bolognini dirige un film più crepuscolare che mordace, anche perché sposta le vicende agli anni '50 e sbaglia qualche interprete (il francesissimo Brasseur che fa il padre di Antonio). Ma la malinconica Catania fotografata da Nannuzzi e la languida fotogenia dei protagonisti gli danno comunque una certa atmosfera. Sceneggiatura di Gino Visentioni e Pier Paolo Pasolini.
L'opinione più votata
Di bukowski91 scritta il 2010-08-17 17:57:02 - utile per 1 utenti
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2010-08-17 17:57:02 Opinione di bukowski91 su "Il bell'Antonio"
Il film, sceneggiato da pier paolo pasolini, rappresenta l'arretratezza della morale del sud italia ed anticipa di un anno il grande "divorzio all'italiana". Qui antonio sposa una ragazza ma ha un "blocco" con le donne e dopo un anno di matrimonio viene chiesto e ottenuto l'annullamento dalla moglie. Qui ci vengono mostrate anche le contraddizioni delle Chiesa del tempo, nel momento in cui il padre di antonio chiede delle spiegazioni al parroco sulle "funzioni del matrimonio. All'epoca era...
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2010-06-05 21:21:48 Opinione di Artemisia1593 su "Il bell'Antonio"
Il film trasferisce bene il fanatismo politico e sessuale della Catania del periodo fascista, tema centrale del romanzo di Brancati. Ho trovato azzeccatissima l'incarnazione di Antonio Mangano nel grande Mastroianni. Un po' meno Barbara Puglisi nella Cardinale, brava ma troppo sensuale per l'ambiziosa protagonista.
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2010-01-14 20:01:32 Opinione di ed wood su "Il bell'Antonio"
Tematiche e ambientazione sono le stesse delle commedie di Germi dei primi anni 60 (Divorzio all'italiana, Sedotta e abbandonata). Qui però c'è poco da ridere. Ripulita da ogni satira, buffoneria, eccesso grottesco, la Sicilia ritratta da Bolognini lascia adosso un senso di squallore, tristezza, malessere, tanto radicate da non lasciare spazio nemmeno per la pietas. Anche le donne, prime vittime di una ridicola società maschilista e patriarcale, sono...
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2009-09-13 18:11:23 Opinione di fornarolo su "Il bell'Antonio"
Il film è coraggioso e bello da vedere, la sceneggiatura è valida, eppure qualcosa non va: l'impressione è che resti parecchio al di sotto del romanzo di Brancati. Se Mastroianni e la Cardinale senbrano perfetti, i familiari e gli amici appaiono troppo machiettistici e in gran parte va perduta la contestualizzazione spaziale e temporale. Il risultato è una commedia all'italiana, neanche troppo graffiante, in luogo dell'intenso dramma sociale di Brancati.
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2009-08-21 23:32:22 Opinione di michel su "Il bell'Antonio"
IL BELPAESE L’Antonio, bello, dalla sensibilità quasi femminea, amatissimo dalle donne, ha un problema; figlio di uno sciupa femmine impenitente e di una vuota cultura della virilità maschile, il poveraccio davanti alla moglie troppo bella, troppo amata, non ce la fa. Bolognini ha realizzato un film melanconico, persino un po’languido, in accordo con i sentimenti del protagonista più che con gli umori dissacranti di Brancati. Il film è ben...
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2009-04-19 19:13:04 Opinione di marvin su "Il bell'Antonio"
Proprio vero, i film come quelli di una volta ..... non ce ne sono più. Intenso, realistico, mordace. Un film con un unica anima, l'amarezza. Non so se può considerarsi una commedia con toni drammatici o un vero e proprio dramma nella trasposizione di una vita vissuta con mille dubbi, ansie, delusioni. Bravissimo Mastroianni ma anche gli altri interpreti hanno fatto benissimo la loro parte.
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2009-02-18 15:03:51 Opinione di will kane su "Il bell'Antonio"
Una cultura retriva e maschilista fino all'ottusità come quella siciliana della prima metà del Novecento è l'ambientazione de "Il bell'Antonio", dal romanzo omonimo di Vitaliano Brancati, che collocava la vicenda durante il Fascismo, mentre il film di Bolognini la sposta al dopoguerra: di qui, le tribolazioni di Antonio Magnano, giovane di bella presenza, tornato dal "continente" nella Catania in cui il padre, incrollabile nel suo credo circa il Maschio dominatore e fottitore deve...
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2009-02-06 19:29:18 Opinione di bradipo68 su "Il bell'Antonio"
L'amore non consumato non è amore.Non è degno di essere vissuto e Antonio,il bell'Antonio lo vive tragicamente sulla propria pelle.Bolognini pur dando al film la solita maniacale cura formale a cui ci ha da sempre abituato sceglie di descrivere di più la dimensione privata della disperazione di Antonio.Il suo matrimonio è sicuramente un matrimonio combinato,di convenienza,la sua fama di casanova immeritatamente conquistata in quel di Roma lo precede quando ritorna alla natia Catania e...
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2008-07-07 16:01:45 Opinione di OGM su "Il bell'Antonio"
L’amore come fenomeno di costume, soggetto a rigide categorie morali, e gravato di ottuse aspettative sociali: questo è lo spirito dell’ambiente che circonda il protagonista, che non trova spazio per esprimere il suo sentimento, personale, unitario e inclassificabile, che è impossibile spezzettare in componenti variamente etichettate. Antonio, di fronte ad una donna che pur ama, non riesce ad andare oltre un’affettuosa amicizia, poiché tutto quanto viene dopo è banalizzato dalle...
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2008-07-05 20:45:34 Opinione di sasso67 su "Il bell'Antonio"
Adattando il romanzo di Brancati, Bolognini e i suoi sceneggiatori Pasolini e Visentini trasportano l'azione dalla fine degli anni Trenta alla fine dei Cinquanta. Non cade, tuttavia, la tematica del fascismo, che sopravvive, postumo, soprattutto nella figura del padre del protagonista, il quale sostiene di essere stato, in passato, eletto federale di Catania, per essere stato capace di copulare con nove ragazze in una sola notte. Tanto che l'uomo, ferito nell'onore, cercherà la morte tra le...
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