Manto nero (1991)
Con Lothaire Bluteau, August Shellenberg, Aden Young, Sandrine Holt
La trama
C'è un gesuita tra le foreste del Canada del Seicento: "Mission" in Nordamerica.
Nel 1634 il gesuita francese Padre Laforgue, missionario nel Quebec, deve raggiungere la lontana missione presso gli indigeni Uroni, risalendo un grande fiume. Lo accompagnano il capo Chonina e altri indigeni, oltre al giovane francese Daniel che aspira al sacerdozio ma è affascinato da Annuka, la figlia del capo. Il missionario è disgustato da Daniel e Annuka che amoreggiano liberamente; il gruppo viene attaccato da altri indigeni e i superstiti sono torturati, ma poi riescono a fuggire. Il film sembra ondeggiare fra l'ammirazione per la fede del missionario e la visione del suo operato come violenza alla cultura autoctona, ma finisce col privilegiare la seconda angolazione, per cui il gesuita è vittima di un fanatismo insensato. Beresford su sceneggiatura di Brian Moore dal suo romanzo omonimo, se la cava meglio in fatto di atmosfera di quando deve costruire personaggi credibili.
L'opinione più votata
Di Michele H.Pastrello scritta il 12/08/2004 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
15 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Manto nero"
VOTO 6/7 Un film onesto e intelligente che cerca di affrontare temi forse troppo impegnativi (la religione) e proprio qui pecca, senza però abbandonare la storia che rimane coinvolgente, tranne nel finalino pseudo-pessimista accontentatutti.
voto al film: 
12 agosto 2004 Opinione di Michele H.Pastrello su "Manto nero"
Uno dei film più belli e maturi di Beresford, autore che preferisce (talvolta) frequentare percorsi inesplorati per riflettere della diversità tra culture. Bellissimi paesaggi, fluida la regia, buono il cast. Da vedere.
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