Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Le tre luci (1921)

[Der müde Tod, Germania 1921, Drammatico, durata 70', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Bernhard Goetzke, Lil Dagover, Walter Janssen



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le tre luci: assente
Ritmo ritmo in Le tre luci: forte
Impegno impegno in Le tre luci: assente
Tensione tensione in Le tre luci: presente
Erotismo erotismo in Le tre luci: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le tre luci

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le tre luci (voti: 7 media: 4,29) 7

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

L'arrivo della Morte in una cittadina tedesca divide due innamorati; per salvare l'amato la ragazza deve superare tre prove (a Bagdad, a Venezia, in Cina), ma fallisce. Solo donando se stessa sconfiggerà la Morte. Fiaba romantica con tripudio di invenzioni scenografiche, che affonda in patrimoni folclorici di mezzo mondo, ma con un occhio che è sempre quello dell'ottocento tedesco e dell'espressionismo. Ironico e pessimista, attraversato dalla nobile figura di Bernard Goetzke che è "la morte stanca" (come recita il titolo originale), un gioiello del Lang muto. 

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 13/12/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

E' un'originale riflessione sulla morte e sul suo potere ineludibile sulle nostre vite terrene. Il film tuttavia va oltre, sostenendo che la morte non solo non può essere evitata, ma nemmeno differita nel tempo. E qui ritroviamo la visione del destino da parte di Fritz Lang , il quale lo vedeva come una sorte scritta in anticipo da Dio (non era ebreo?) per ciascuno di noi, la quale non possiamo sfuggire né cambiare in alcun modo. In complesso è una visione della vita abbastanza pessimista. Comunque, mi sento di rilevare che nei film americani successivi del grande regista è ben visibile una componente molto maggiore relativa alla libertà e alle scelte individuali. Il protagonista della Donna del Ritratto, ad es., si caccia in un brutto guaio del quale è messo in evidenza trattarsi del risultato di una serie di sue scelte sbagliate.
Tornando a questo film, l'attore più indovinato è certamente quello che impersona la morte: un uomo decisamente sinistro e minaccioso, la cui sorta di dolcezza e di pazienza rendono ancora più inquietante. Trovo buona anche l'idea del muro altissimo e invalicabile che egli costruisce, la cui porta può vedere solo chi muore. Originale anche l'idea delle candele che bruciano, dove ciascuna rappresenta una vita umana che si consuma.
E' certamente un film da paragonare col Settimo Sigillo di Bergman. E' anche un'opera che rivela le doti del grande regista che Lang era all'epoca e che sarebbe stato. Tuttavia - ahimè - non capisco bene il significato della scena finale. Se qualcuno mi può aiutare in separata sede...
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Le tre luci


13 dicembre 2011 Opinione di Baliverna su "Le tre luci"
Baliverna

E' un'originale riflessione sulla morte e sul suo potere ineludibile sulle nostre vite terrene. Il film tuttavia va oltre, sostenendo che la morte non solo non può essere evitata, ma nemmeno differita nel tempo. E qui ritroviamo la visione del destino da parte di Fritz Lang , il quale lo vedeva come una sorte scritta in anticipo da Dio (non era ebreo?) per ciascuno di noi, la quale non possiamo sfuggire né cambiare in alcun modo. In complesso è una visione della vita abbastanza...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Le tre luci (1921)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

3 agosto 2009 Opinione di OGM su "Le tre luci"
OGM

Uno struggente incanto di amore e morte, in cui l'intensità della poesia abbraccia la profondità del dramma. Questo film reca l'impronta ottica di una sorta di espressionismo al negativo, in cui la luce della vita è fredda, flebile e gemente, mentre la morte è una presenza forte e urlante, che riversa con veemenza sulla scena la sua vernice spessa e nera. La morte è l'inchiostro con cui si timbra una condanna, mentre l'amore è l'impossibile volo di...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Destino (1921)




scrivi la tua opinione su Le tre luci


Voti a Le tre luci


login

hai dimenticato la password?