La casa del sorriso (1991)
Con Ingrid Thulin, Dado Ruspoli, Enzo Cannavale, Maria Mercader
La trama
La Casa del Sorriso è un ospizio per anziani. Fra gli ospiti c'è anche Adelina che, malgrado l'età, sarebbe ancora disponibile all'amore, ma le rivali, deluse e invidiose, si vendicano perfidamente rubandole la magnifica dentiera.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 06/12/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [3]
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6 dicembre 2010 Opinione di LorCio su "La casa del sorriso"
Uno dei film più dolci di quella vecchia canaglia di Marco Ferreri, La casa del sorriso è la storia sorridente della scoperta di un amore tardivo osteggiato dalla comunità anziana di una casa di riposo. Vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino, dice una delle verità più scomode e non banali: la vecchiaia può incattivire, ma può essere anche un’opportunità. E se c’è chi non capisce ed è invidioso...
voto al film: 
15 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "La casa del sorriso"
la trama in se' e' particolare e ben pensata ma il film e' noiosetto e 1 po' troppo sull'anziano andante.voto.5.
voto al film: 
24 marzo 2010 Opinione di ed wood su "La casa del sorriso"
Chi l'avrebbe mai detto che il nichilista Ferreri avrebbe un giorno realizzato un film sentimentale? Quella fra i due (eccellenti) protagonisti è una love-story in piena regola, con tanto di corteggiamento, innamoramento, sesso in camporella, ostruzionismo da parte della società "borghese" (rappresentata tanto dai familiari opportunisti quanto dal cinico personale dell'ospizio), gelosie, ripicche, abbandono. Poco sviluppato il confronto fra vecchi e giovani,...
voto al film: 
19 luglio 2009 Opinione di mm40 su "La casa del sorriso"
Considerato un Ferreri minore e in effetti lo è di diritto. A parte i pochi professionisti, gli attori sono volti sconosciuti e a dirla tutta abbastanza scarsi; la trama è rarefatta e si gira continuamente attorno a quei pochi fatti che accadono, fra chiacchiere vacue e finti buonismi sulla terza età. Nulla lascia il segno ed è francamente difficile interpretare la volontà di un grande autore come Ferreri di mettere in scena una storia tanto piatta e sempre...
voto al film: 
22 novembre 2004 Opinione di truffaut su "La casa del sorriso"
Dimenticato e sottostimato, uno dei migliori Ferreri di questi ultimi anni. La descrizione di questi reietti dell'umanità quali sono gli anziani per la cultura dominante è fatta senza pietismi e piagnerie.
voto al film: 
12 maggio 2004 Opinione di IVANSELVA su "La casa del sorriso"
Simpatico film sulla quotidianita'.
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- negative [2]
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