Vita privata (1961)
Con Brigitte Bardot, Marcello Mastroianni, Dirk Sanders
La trama
Ecco come la macchia della celebrità può soffocarti sino alla morte.
Jill (Brigitte Bardot), una bella ragazza di provincia un po' ingenua, va a Parigi per studiare danza. Quasi senza volere, passo dopo passo, diventa invece una star del cinema. Tartassata dalla stampa mondana, ha un esaurimento nervoso. Venuta in Italia con l'amante, regista di teatro, viene immancabilmente rintracciata dai paparazzi e muore, letteralmente, sotto i lampi dei loro flash.
B.B. è una credibile interprete di questo film sulla crudeltà della celebrità che Louis Malle suggella con una bella conclusione a effetto. In anticipo di trent'anni sulle questioni legate alla tutela della privacy.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 04/10/2008
Voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "Vita privata"
Un film che già durante la lavorazione fece clamore, per l'accoppiata Bardot-Mastroianni, sulla quale si ricamò, e successe anche un po' quello che nel film si vede e di cui si parla, e cioè il fenomeno del paparazzismo. Malle è un uomo che sapeva di cinema sempre, che viene dalla nouvelle vague, ma da quella più vera e meno artificiosa, come alle volte è invece è successo a Truffaut e molto di più a Godard, che vedendo un film sembrava di assistere ad una lezione scolastica e...
voto al film: 
25 aprile 2008 Opinione di mm40 su "Vita privata"
Parabola chiara e precisa sul mondo dello spettacolo, affrontata con qualche vezzo stilistico di troppo (accenni di nouvelle vague, per intenderci), ma fondamentalmente sobria e ben raccontata. La Bardot esegue il suo compito, Mastroianni la affianca senza sconfinare: tutto sotto controllo, niente di strepitoso, ma una discreta confezione per un bel pacchetto di idee.
voto al film: 
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