Opinioni del pubblico su Accattone
Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Paola Guidi
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Accattone (1961)
6 settembre 2010 Opinione di kikisan su "Accattone"
'Accattone' è il soprannome di un ragazzo nullafacente che vive in una borgata romana sfruttando una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone si trova senza soldi e cerca di tornare dalla moglie che vive insieme al figlioletto in casa del padre e del fratello, ma viene respinto e malmenato. Tenta allora di sostituire Maddalena con una ragazza nuova, Stella, ma lei è incredibilmente ingenua e non è fatta per stare sul marciapiede. Accattone se ne innamora e decide di trovarsi un lavoro per mantenere se stesso e la ragazza, ma un solo giorno...
voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Accattone"
Il contrasto è forte, Pasolini utilizza gli strumenti del muto ma li inonda di continue e chiassose risate ed una musica sacra che pervade l'aria come una nenia dannata. Accattone è un miserabile ma è soprattutto un debole, una persona incapace della minima coerenza, dapprima restio a lavorare tenterà di praticare anche quella strada e di fatto tutte le strade possibili prima dell'epilogo. Accattone è il quadro di quell'Italia e di quella miseria, un uomo che sembra avere voglia di...
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7 novembre 2011 Opinione di Baliverna su "Accattone"
Rivisto dopo tanti anni, non perde un briciolo della sua forza e del suo impatto. Questo film è un esempio di come uno scrittore, digiuno di regia, possa mettersi lì con una cinepresa e qualche attore preso dalla strada, e girare un capolavoro. "Solo" perché ha il vero talento. Questo per me rimmarrà sempre il miglior film di Pasolini assieme al Vangelo Secondo Matteo. A cominciare dal protagonista, molti dei personaggi, e la stessa ambientazione, mostrano una curiosa (almeno per noi,...
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26 giugno 2011 Opinione di Mattyman su "Accattone"
Il primo film di Pasolini (ma non solo il primo) è un film difficile da recensire, poiché questo risulta un lavoro così curato e particolare che parlarne risulta davvero un'impresa. Il film rappresenta in maniera dura e cruda la società del sottoploteriato, così come è, senza alcuna invenzione o addolcimenti (in questo senso azzeccatissima l'idea di assumere un cast prevalentemente non professionista, che però riesce a rendere a pieno l'idea...
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25 giugno 2011 Opinione di XANDER su "Accattone"
Come in Mamma Roma, Pasolini anche in questo film ci mostra sempre una società nuda e cruda di alcuni giovani allo sbando. Il film è ottimamente interpretato da tutti (Franco Citti in assoluto) gli attori e grazie ad una bella sceneggiatura riesce a colpire lo spettatore. Non sempre invece il doppiaggio è eccellente. Bella la regia
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21 novembre 2010 Opinione di agathe67 su "Accattone"
difficile recensire un film di Pasolini, difficile recensire un capolavoro così immenso...vorrei solo sottolineare la presenza della morte che aleggia su tutta la storia dall'inizio alla fine: nella prima scena Accattone che fa una scommessa con gli amici dicendo che riuscirà a fare un bagno dopo aver mangiato senza morire sembra voler esorcizzare la morte; passano alcune scene e si vede x la strada la processione di un funerale e infine c'è l'impressionante e...
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6 settembre 2010 Opinione di kikisan su "Accattone"
'Accattone' è il soprannome di un ragazzo nullafacente che vive in una borgata romana sfruttando una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone si trova senza soldi e cerca di tornare dalla moglie che vive insieme al figlioletto in casa del padre e del fratello, ma viene respinto e malmenato. Tenta allora di sostituire Maddalena con una ragazza nuova, Stella, ma lei è incredibilmente ingenua e non è fatta per stare sul marciapiede. Accattone...
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12 febbraio 2010 Opinione di bellahenry su "Accattone"
pasolini ci mostra la fame,quella vera,quella dell'italia dimenticata delle case distrutte nella periferia romana,e il modo di superarla e di viverla. Chi lavora viene preso in giro da chi si crede più furbo ma poi pagherà caro le sue scelte. un quadro terribile di un'italia reale.
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12 novembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Accattone"
Se Vittorio Cataldi (a cui piace farsi chiamare “Accattone”) fosse nato borghese, avrebbe fatto beneficenza, se fosse nato fascista, sarebbe diventato partigiano, se fosse stato un americano, sarebbe diventato una star; ma è venuto al mondo per essere povero, solo, e criminale, e forse non è così vero che sarebbe diventato un brav'uomo se fosse vissuto in un ambiente migliore rispetto alle borgate romane. Come puntualizza il Balilla, c'è chi è...
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18 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Accattone"
Esordio alla regia di Pasolini in un film che può condiderarsi tra i suoi più riusciti
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29 luglio 2009 Opinione di luisasalvi su "Accattone"
Nessuna giustificazione oggettiva per Accattone e i suoi compagni, come per gli altri borgatari di altri film, come per Medea; Accattone non lavora perché non ne ha voglia, perché è faticoso; ha l'esempio del fratello minore che lavora e fatica e guadagna poco. Sfrutta la prostituta Maddalena, di cui è amante dopo che il suo precedente sfruttatore è finito in carcere denunciato da lei (o l'ha fatto lui stesso?) perché oltre a sfruttarla la picchiava,...
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21 luglio 2009 Opinione di FABIO1971 su "Accattone"
Il folgorante lungometraggio d'esordio di Pasolini e il suo capolavoro assoluto: attraverso le vicende di Vittorio Cataldi, in arte "Accattone", viene poeticamente riproposto quell'universo tormentato e tragico del sottoproletariato delle borgate romane già esplorato nei suoi romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta, rielaborato, però, in chiave epica e con uno stile spoglio e drammaturgicamente essenziale di chiara derivazione neorealista....
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10 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Accattone"
Cabiria senza la poesia di Fellini sarebbe stato Accattone. Qui non c'è nessuna favola, nessuna fiction, nessun pretesto cinematografico: solo una storia di povera gente in un povero posto con povere ambizioni, ma in fondo fiera di ciò che è e di vivere così. Pasolini collaborò qualche anno prima con Fellini per Cabiria, ma arrivò all'esordio cinematografico solo nel '61 con questo film. Le idee sono poche, ma sostanziose e coraggiose per il cinema italiano di quegli anni; i personaggi...
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22 maggio 2009 Opinione di jonas su "Accattone"
Un pappone, rimasto privo di mezzi di sostentamento dopo l’arresto della prostituta dai cui proventi dipendeva (arresto peraltro provocato indirettamente da lui, che l’aveva falsamente accusata di aver denunciato il suo precedente protettore: denuncia sporta invece da lui stesso, in forma anonima), batte inutilmente cassa dalla ex moglie, cerca di avviare al mestiere una ragazza pura e ingenua, si propone persino di lavorare; visto fallire ogni tentativo, si dà al furto ma...
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12 gennaio 2009 Opinione di will kane su "Accattone"
Già oggi, in un periodo in cui i baraccati intorno a Roma sembrano riemersi dall'oblio collettivo è un film che fa impressione, immaginarsi l'effetto alla sua uscita all'inizio degli anni del Boom. "Accattone" è la pellicola d'esordio di Pier Paolo Pasolini, intellettuale che non ha smesso mai di essere scomodo, che qui coniuga le vicissitudini disperate, votate al peggio del personaggio che si fregia dell'appellativo che dà il titolo alla pellicola, si chiama Vittorio, ma preferisce...
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3 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Accattone"
Romanzo criminale di borgata.Pasolini esordisce al cinema con uno dei suoi film più belli,la storia di un gruppo di emarginati di borgata che vive alla giornata,che campa sulle spalle degli altri usando mezzucci e piccoli espedienti.E l'Accattone del titolo(più che un soprannome sembra una descrizione articolata del personaggio)è uno di questi,forse quello più viscido della sua compagnia, vive sfruttando la sua ragazza mandata a mercificare il proprio corpo sulle strade romane.E la Roma...
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8 novembre 2008 Opinione di weirdydan su "Accattone"
Con "Accattone" Pasolini portò al cinema le tematiche dei suoi due romanzi "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta". Ma il film è un'altra cosa. Seppur debitore, nei primi tempi, del neorealismo del dopoguerra, il cinema di Pasolini è fatto soprattutto di facce, le facce del popolo, quelle degli attori presi direttamente dal mondo che dovranno raccontare. L'ambientazione è la periferia romana, ma potrebbe trattarsi di qualsiasi altra città, di uno qualsiasi di tutti gli "accattoni"...
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25 agosto 2008 Opinione di L utente che visse due volte su "Accattone"
Pasolini fa un filmone. uno dei migliori esordi in assoluto di un regista?
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23 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Accattone"
Il film con il quale Pasolini ha saputo trasporre in linguaggio filmico la materia dei suoi primi romanzi. Vi è tutta la poesia, che nasce dalla disperazione e dall'umiliazione, ma anche dall'orgoglio insopprimibile, dei miserabili delle periferie urbane (oggi come ieri, a Roma come a San Paolo o a Bombay). E' anche il mio film pasoliniano preferito e lo considero, senza alcun dubbio, un capolavoro.
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30 luglio 2008 Opinione di sonicyouth su "Accattone"
E' un pugno nello stomaco: ottimo ritratto della Roma anni 60.
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23 luglio 2008 Opinione di ed wood su "Accattone"
ho rivalutato di brutto questo film! quando lo vidi anni fa non mi convinse, lo trovai sciatto, opaco e irrisolto...ieri sera l'ho rivisto e ho cambiato sostanzialmente idea...ci sono delle immagini effettivamente pregne di Poesia, c'è tanto coraggio ma anche tanta naturalezza e spontaneità nell'accostare il sacro (la musica di Bach, gli innumerevoli riferimenti alla dottrina cristiana) al profano (lo spaccato sulle borgate: non si era mai visto in Italia prima del 1961 un quadro così...
voto al film: 
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