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Americani (1992)

[Glengarry Glen Ross, USA 1992, Drammatico, durata 100']   Regia di James Foley
Con Al Pacino, Jack Lemmon, Alan Arkin, Ed Harris, Alec Baldwin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Americani: assente
Ritmo ritmo in Americani: presente
Impegno impegno in Americani: forte
Tensione tensione in Americani: forte
Erotismo erotismo in Americani: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Americani

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Americani (voti: 29 media: 3,76) 29

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locandina di Americani

La trama

Negli uffici dell'agenzia immobiliare Premiere Properties è arrivato Blake per fare un discorso chiaro ai quattro venditori. Vista la difficile situazione, il migliore verrà premiato con una Cadillac, il secondo riceverà un set di coltelli e gli altri due verranno licenziati. Quello che ha maggiori possibilità di arrivare alla Cadillac è Ricky, uno senza scrupoli, ma vincente. George è invece quasi rassegnato, anche se poi non arriva al punto di mettersi con Dave, che sta progettando di rubare dagli uffici una lista di possibili clienti per venderla a un'agenzia concorrente. Infine Shelley è disperato: ha una figlia all'ospedale e sa che non ce la farà mai. Poi la sede della compagnia viene effettivamente svaligiata e per tutti arriva la resa dei conti. Tratto da un lavoro teatrale di David Mamet, che ne cura anche la sceneggiatura, il film di Foley è un pezzo di teatro prestato al cinema. Questo non è necessariamente un motivo di debolezza: Mamet, infatti, quando non si dirige da sé, non è male. Foley inoltre sa far recitare al meglio i suoi attori, anche se la cosa gli era riuscita meglio sia in A distanza ravvicinata che in After Dark My Sweet. Qui gli attori sono tutti più che encomiabili; fatta eccezione per quel vanesio di Alec Badlwin il film è un ininterrotto scontro fra mostri sacri: da Arkin a Pacino a Lemmon. A salvare il film basta la loro presenza. 

L'opinione più votata

Di alfatocoferolo scritta il 02/08/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Sapete cos'è il Mindfucking? Il mindfucking è una filosofia di vita, un modo di intendere le cose e di rapportarsi agli altri. Un bravo mindfucker è sempre un vincente, un bravo mindfucker non mente mai perché non ne ha bisogno (e del resto è lo stesso Al Pacino, bugiardo manifesto, a consigliare al suo collega di dire sempre la verità perché "costa meno fatica"), un bravo mindfucker non ti accorgi che ti sta fottendo la mente perché lo fa a tua insaputa. Fottere la mente, questo è il concetto chiave laddove "fottere" non deve avere un'accezione negativa come non ce l'ha il concetto di fare sesso. Americani è il film manifesto di questa filosofia, l'espressione più completa di come si debbano e possano gestire i setting relazionali, i rapporti con colleghi, sottoposti e clienti utilizzando strategie per fottere la mente. Sono tutte lì. I protagonisti esercitano sottili giochi di potere ed influenza gli uni sugli altri, stravolgono continuamente i setting relazionali sovvertendo le gerarchie attraverso un puro gioco verbale, sono maestri nel vendere fumo ai loro "contatti", nel cambiare discorso e spostare l'attenzione dell'interlocutore per portarlo dove conviene a loro. Ovviamente questo genera anche gustosi cortocircuiti, com'è inevitabile che sia quando un mindfucker si rende conto di essere vittima di un altro (vedi lo scambio di battute finale tra Spacey e Lemmon). Già perché il mindfucking funziona fin quando non è evidente, fin quando non si attivano meccanismi di coscienza e difesa e nessuno si palesa per quel che è e vuole. La cosa bella del mindfucker, e questa è l'evidenza più sconcertante mostrata da questo film, è che non ha un aspetto definito. Può presentarsi col piglio di uno squalo aziendale (Alec Baldwin), di un remissivo padre di famiglia (Jack Lemmon) o di un arrampicatore sociale con pochi scrupoli (Al Pacino) ma avrà sempre e comunque una caratteristica base, la sua capacità di condurti dove vuole. Va visto, Americani, per queste considerazioni, perché è recitato egregiamente da un cast spettacolare e ben assortito di prime stelle che si tolgono la scena a vicenda nella finzione cinematografica come nella realtà del set, perché fotte anche la mente dello spettatore con le sue riprese girate quasi esclusivamente negli interni intervallate da una pioggia incessante e mai doma. Unica pecca, a mio avviso, la monotonia dei toni verbali dei vari protagonisti, tutti sboccati sebbene ben assortiti dal punto di vista psicologico. Manca Kevin Spacey tra gli attori accreditati sotto, giusto invece menzionarlo; il suo personaggio funge da perno su cui fanno leva tutti gli altri, nessuno escluso. E' un ruolo sottile ma ben reso. Voto: 8/8,5.
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SI

Opinioni su Americani


10 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Americani"
supadany

VOTO : 6/7. David Mamet scrive una sceneggiatura precisa e puntigliosa, James Foley dirige un manipolo di attori davvero bravi (in alcuni casi anche qualcosa di più) dando vita ad un film di stampo teatrale (da qui il film deriva) con pochi ambienti spazio-temporali e tanti dialoghi fitti, a volte tosti e con alcuni colpi di scena, che convince grazie soprattutto alla cura con cui le (poche) situazioni vengono gestite. La risoluzione dell’inghippo avviene in tempo breve, ma c’è...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Americani (1992)

2 commenti
[utile per 8 utenti]

2 agosto 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Americani"
alfatocoferolo

Sapete cos'è il Mindfucking? Il mindfucking è una filosofia di vita, un modo di intendere le cose e di rapportarsi agli altri. Un bravo mindfucker è sempre un vincente, un bravo mindfucker non mente mai perché non ne ha bisogno (e del resto è lo stesso Al Pacino, bugiardo manifesto, a consigliare al suo collega di dire sempre la verità perché "costa meno fatica"), un bravo mindfucker non ti accorgi che ti sta fottendo la mente perché lo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Americani (1992)

nessun commento
[utile per 9 utenti]


16 febbraio 2011 Opinione di Simon Hackman su "Americani"
Simon Hackman

Un ottimo film di James Foley, forse anche il suo migliore oltre al suo di miglior successo, tratto da un apprezzato e pluripremiato lavoro teatrale di David Mamet, il quale ha curato anche la sceneggiatura, diventato ai giorni d'oggi un piccolo Cult Movie! Se il film riesce a farsi ricordare non è perchè sia un capolavoro con una regia impeccabile, con colpi di scena che tolgano il fiato e nemmeno con effetti speciali, ma per una...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Americani (1992)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

19 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "Americani"
patinho91

praticamente solo dialoghi in questo film che descrive al meglio la smania da competizione e la preponderanza del business in america..le persone degne di considerazione sono solo quelle che chiudono affari, illudono la gente per recare profitto..grandi gli attori

voto al film: patinho91 assegna il voto buono a Americani (1992)



24 ottobre 2008 Opinione di lonestar su "Americani"
lonestar

Che tristezza questo film, se l'America è tutta così sto bene in Italia ...

voto al film: lonestar assegna il voto buono a Americani (1992)

1 commento

13 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Americani"
sasso67

Forse a causa di un impianto teatrale fin troppo visibile, nonostante un parco di attori di prim'ordine (eccettuato il solo Alec Baldwin), il film di Foley non mi ha lasciato una grandissima impressione.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Americani (1992)



28 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "Americani"
colonel blimp

Tratto da una piece di Mamet (anche sceneggiatore) il film sfodera un cast madornale per presentare una vicenda di poche ore che si svolge come su un palcoscenico, con pochi ambienti (illuminati con i colori della bandiera americana rosso-bianco-blu) che fanno da sfondo a dialoghi logorroici. Questi mediatori immobiliari sono disposti a tutto pur di mantenere il proprio posto di lavoro, invocano pietà, si vantano, fanno sceneggiate, derubano; i loro clienti sono dei pazzi, dei depressi che...

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a Americani (1992)


25 giugno 2007 Opinione di Overlook su "Americani"
Overlook

Business is Business. Chiudere è l'obbligo tassativo.

voto al film: Overlook assegna il voto buono a Americani (1992)



14 maggio 2007 Opinione di Paul Hackett su "Americani"
Paul Hackett

Pesantissima tragedia tratta da un’opera teatrale di David Mamet che, magari, a teatro sarebbe anche notevole, ma al cinema rischia francamente di tediare parecchio. Da segnalare comunque un cast a dir poco strepitoso.

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Americani (1992)


25 aprile 2007 Opinione di piernelweb su "Americani"
piernelweb

Da un progetto di David Mamet, Foley realizza una pellicola di derivazione teatrale vibrante e intensa, completamente incentrata sui personaggi e sulle loro tragedie personali. E' un film di attori, di recitazione che da libero sfogo ad un cast di pezzi da 90 capace di illuminare ogni singola sequenza. Pacino, Lemmon e Harris, spesso piacevolmente sopra le righe, sono uno spettacolo per gli occhi, ma non vanno trascurate le prove più misurate di Spacey, Arkin e Pryce. Il film integralmente...

voto al film: piernelweb assegna il voto buono a Americani (1992)




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