Americani (1992)
Con Al Pacino, Jack Lemmon, Alan Arkin, Ed Harris, Alec Baldwin
La trama
Negli uffici dell'agenzia immobiliare Premiere Properties è arrivato Blake per fare un discorso chiaro ai quattro venditori. Vista la difficile situazione, il migliore verrà premiato con una Cadillac, il secondo riceverà un set di coltelli e gli altri due verranno licenziati. Quello che ha maggiori possibilità di arrivare alla Cadillac è Ricky, uno senza scrupoli, ma vincente. George è invece quasi rassegnato, anche se poi non arriva al punto di mettersi con Dave, che sta progettando di rubare dagli uffici una lista di possibili clienti per venderla a un'agenzia concorrente. Infine Shelley è disperato: ha una figlia all'ospedale e sa che non ce la farà mai. Poi la sede della compagnia viene effettivamente svaligiata e per tutti arriva la resa dei conti. Tratto da un lavoro teatrale di David Mamet, che ne cura anche la sceneggiatura, il film di Foley è un pezzo di teatro prestato al cinema. Questo non è necessariamente un motivo di debolezza: Mamet, infatti, quando non si dirige da sé, non è male. Foley inoltre sa far recitare al meglio i suoi attori, anche se la cosa gli era riuscita meglio sia in A distanza ravvicinata che in After Dark My Sweet. Qui gli attori sono tutti più che encomiabili; fatta eccezione per quel vanesio di Alec Badlwin il film è un ininterrotto scontro fra mostri sacri: da Arkin a Pacino a Lemmon. A salvare il film basta la loro presenza.
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 02/08/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [15]
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10 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Americani"
VOTO : 6/7. David Mamet scrive una sceneggiatura precisa e puntigliosa, James Foley dirige un manipolo di attori davvero bravi (in alcuni casi anche qualcosa di più) dando vita ad un film di stampo teatrale (da qui il film deriva) con pochi ambienti spazio-temporali e tanti dialoghi fitti, a volte tosti e con alcuni colpi di scena, che convince grazie soprattutto alla cura con cui le (poche) situazioni vengono gestite. La risoluzione dell’inghippo avviene in tempo breve, ma c’è...
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2 agosto 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Americani"
Sapete cos'è il Mindfucking? Il mindfucking è una filosofia di vita, un modo di intendere le cose e di rapportarsi agli altri. Un bravo mindfucker è sempre un vincente, un bravo mindfucker non mente mai perché non ne ha bisogno (e del resto è lo stesso Al Pacino, bugiardo manifesto, a consigliare al suo collega di dire sempre la verità perché "costa meno fatica"), un bravo mindfucker non ti accorgi che ti sta fottendo la mente perché lo...
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16 febbraio 2011 Opinione di Simon Hackman su "Americani"
Un ottimo film di James Foley, forse anche il suo migliore oltre al suo di miglior successo, tratto da un apprezzato e pluripremiato lavoro teatrale di David Mamet, il quale ha curato anche la sceneggiatura, diventato ai giorni d'oggi un piccolo Cult Movie! Se il film riesce a farsi ricordare non è perchè sia un capolavoro con una regia impeccabile, con colpi di scena che tolgano il fiato e nemmeno con effetti speciali, ma per una...
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19 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "Americani"
praticamente solo dialoghi in questo film che descrive al meglio la smania da competizione e la preponderanza del business in america..le persone degne di considerazione sono solo quelle che chiudono affari, illudono la gente per recare profitto..grandi gli attori
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24 ottobre 2008 Opinione di lonestar su "Americani"
Che tristezza questo film, se l'America è tutta così sto bene in Italia ...
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13 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Americani"
Forse a causa di un impianto teatrale fin troppo visibile, nonostante un parco di attori di prim'ordine (eccettuato il solo Alec Baldwin), il film di Foley non mi ha lasciato una grandissima impressione.
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28 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "Americani"
Tratto da una piece di Mamet (anche sceneggiatore) il film sfodera un cast madornale per presentare una vicenda di poche ore che si svolge come su un palcoscenico, con pochi ambienti (illuminati con i colori della bandiera americana rosso-bianco-blu) che fanno da sfondo a dialoghi logorroici. Questi mediatori immobiliari sono disposti a tutto pur di mantenere il proprio posto di lavoro, invocano pietà, si vantano, fanno sceneggiate, derubano; i loro clienti sono dei pazzi, dei depressi che...
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25 giugno 2007 Opinione di Overlook su "Americani"
Business is Business. Chiudere è l'obbligo tassativo.
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14 maggio 2007 Opinione di Paul Hackett su "Americani"
Pesantissima tragedia tratta da un’opera teatrale di David Mamet che, magari, a teatro sarebbe anche notevole, ma al cinema rischia francamente di tediare parecchio. Da segnalare comunque un cast a dir poco strepitoso.
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25 aprile 2007 Opinione di piernelweb su "Americani"
Da un progetto di David Mamet, Foley realizza una pellicola di derivazione teatrale vibrante e intensa, completamente incentrata sui personaggi e sulle loro tragedie personali. E' un film di attori, di recitazione che da libero sfogo ad un cast di pezzi da 90 capace di illuminare ogni singola sequenza. Pacino, Lemmon e Harris, spesso piacevolmente sopra le righe, sono uno spettacolo per gli occhi, ma non vanno trascurate le prove più misurate di Spacey, Arkin e Pryce. Il film integralmente...
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