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La ragazza con la pistola (1968)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La ragazza con la pistola: forte
Ritmo ritmo in La ragazza con la pistola: presente
Impegno impegno in La ragazza con la pistola: minimo
Tensione tensione in La ragazza con la pistola: assente
Erotismo erotismo in La ragazza con la pistola: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La ragazza con la pistola

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La ragazza con la pistola (voti: 35 media: 3,74) 35

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La trama

Assunta, una ragazza siciliana molto legata alle tradizioni, accetta di farsi rapire da un uomo del suo paese, Vincenzo, di cui è segretamente innamorata, sperando in un matrimonio riparatore. Il giorno dopo, però, il seduttore, per evitare le conseguenze del suo gesto, fugge in Inghilterra. Assunta, decisa a difendere il proprio onore, lo insegue armata di pistola. Qui trova l'indirizzo di Vincenzo, ma lui riesce a sfuggirle. Mentre è sulle sue tracce Assunta conosce un dottore. Questi prende a cuore il suo caso e, a poco a poco, riesce a cambiare la sua mentalità. Ora è Vincenzo che, colpito dal cambiamento della ragazza, vuole sposarla. Commediola frizzante con una parte molto divertente ambientata nella Swinging London. Lanciò la Vitti come attrice comica.  

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L'opinione più votata

Di ligeti scritta il 19/01/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

La ragazza con la pistola è un film simpatico. Non è certo tra i capolavori di Mario Monicelli, ma resta una commedia parecchio strampalata e, nonostante non riesca a reggere il ritmo iniziale fino alla fine, riuscita.  È un film che rientra senz’altro in quel famoso filone della commedia all’italiana che, tra la seconda metà degli anni Cinquanta e gli anni Settanta e al fianco del cinema d’autore, fece grande il cinema italiano. Anche se, complice forse l’ambientazione anglosassone, c’è qualcosa di un po’ hollywoodiano — alla Wilder o alla Edwards — in questa commedia. Che all’epoca, non a caso, venne candidata al premio Oscar come miglior film straniero e che si ricorda, non secondariamente, per aver lanciato definitivamente Monica Vitti come attrice brillante dopo essere stata la musa, non solo artistica, di Michelangelo Antonioni (che fu infatti il suo primo compagno). Assunta Patanè è una giovane siciliana che viene rapita per errore da Vincenzo Macaluso. Lei, che è segretamente innamorata di lui, si lascia sedurre e abbandonare. Il giorno dopo infatti lei si sveglia sola e scopre che l’uomo è fuggito nel Regno Unito per evitare le conseguenze del suo gesto. Assunta — che non ha padre né fratelli — è costretta a difendere il suo onore da sé e parte quindi per l’Oltremanica armata di pistola e decisa ad uccidere il suo seduttore. Una siciliana inviperita si ritrova così scaraventata nella swinging London degli anni Sessanta, con tutte le conseguenze del caso. L’inizio con il rapimento che fa avviare la vicenda è da antologia, così come i due personaggi principali, accomunati da una tipica relazione di amore/odio che è alla base delle scene più divertenti del film. I personaggi di contorno, come da tradizione nella commedia all’italiana, sono interpretati da quei caratteristi come Tiberio Murgia che costituivano un valore aggiunto del nostro cinema; mentre il giovane omosessuale che tenta di suicidarsi per amore è Corin Redgrave, fratello della ben più famosa Vanessa. La bella fotografia a colori del grande Carlo Di Palma (già collaboratore di Antonioni per Il deserto rosso e Blow-up, nonché secondo compagno di vita di Monica Vitti a partire dal 1964 e poi collaboratore decennale di Woody Allen), la colonna sonora anticonvenzionale di Peppino De Luca e la regia di Monicelli completano il quadro di un film simpatico, che gioca sui più biechi stereotipi del Sud con tono scherzoso e consapevole nonché con una notevole capacità di stilizzazione, ricostruendo la Sicilia in un paesino pugliese (la cittadina siciliana che si vede all’inizio del film è infatti in realtà il paese pugliese di Polignano a Mare) ed assegnando il ruolo della siciliana ferita nell’onore ad un’attrice romana, una Monica Vitti davvero memorabile. VOTO: 3,5/5

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Opinioni su La ragazza con la pistola


9 novembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "La ragazza con la pistola"
SaintlySinner

Monicelli regala a Monica Vitti un ruolo stupendo, un ruolo che le permette ti tirare fuori tutta la sua verve comica. Un film che non stanca mai, indimenticabile. Numerosi premi alla Vitti e una nomination all'Oscar come miglior film straniero.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)

nessun commento
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19 gennaio 2011 Opinione di ligeti su "La ragazza con la pistola"
ligeti

La ragazza con la pistola è un film simpatico. Non è certo tra i capolavori di Mario Monicelli, ma resta una commedia parecchio strampalata e, nonostante non riesca a reggere il ritmo iniziale fino alla fine, riuscita.  È un film che rientra senz’altro in quel famoso filone della commedia all’italiana che, tra la seconda metà degli anni Cinquanta e gli anni Settanta e al fianco del cinema d’autore, fece grande il cinema italiano. Anche...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)

nessun commento
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7 agosto 2010 Opinione di sillaba su "La ragazza con la pistola"
sillaba

Monicelli... un genio e basta guardare questo film. Due culture a confronto in un'Europa dove c'erano nazioni che corevano e altre che restavano radicate al passato. La protagonista fa la sua scelta. Le scene ambientate in Sicilia sono esilaranti come la rapina su una macchina scalcagnata e tenuta insieme con il vinavil.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)


25 ottobre 2009 Opinione di rebis su "La ragazza con la pistola"
rebis

Lady Vendetta sbarca in Scozia, dalla Sicilia con furore… Esemplare, per la disinvoltura con cui riesce a disseminare evidenze e retaggi dell’Italia del Boom, per l’arguzia con cui delinea i tratti sostanziali di uno spaccato socio-culturale, tra emancipazione femminile e immigrazione. Eccezionale Monica Vitti (con le sue mise ultra-vintage…) attrice imprevedibile ed esilarante corpo comico nelle mani di un Monicelli ispiratissimo che monta a ritmo sostenuto...

voto al film: rebis assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)

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15 settembre 2009 Opinione di AndyMorrison su "La ragazza con la pistola"
AndyMorrison

Bel film, molto divertente e ricco di spunti. Monica Vitti è splendida, Giuffrè non si smentisce e la regia di Monicelli è ben curata. Buono.

voto al film: AndyMorrison assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)


14 settembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "La ragazza con la pistola"
antonio de curtis

Primo film in cui la Vitti fà un personaggio comico a tutti gli effetti.Grande anche Carlo Giuffrè in versione sicula

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)



16 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "La ragazza con la pistola"
sasso67

Buona commedia, che, è vero, abusa dei luoghi comuni sulla Sicilia, ma, insomma, si parla pur sempre di quarant'anni fa e comunque di una commedia. Il tono è quello dell'ironia grottesca, un po' com'era successo con il Germi di DIVORZIO ALL'ITALIANA e SEDOTTA E ABBANDONATA. La storia dell'italiana all'estero è gestita da Monicelli discretamente, molto meglio che le cento avventure di Sordi in Inghilterra, Svezia, America eccetera. Le sequenze ambientate in Sicilia - incluse le scene...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)


25 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "La ragazza con la pistola"
emmepi8

Il ruolo, per la Vitti, che la pose come attirce popolare in assoluto, Antonioni l'aveva già fatta conoscere ma con un cinema diverso, detto dell'incomunicabilità, che pur essendo un cinema di prima grandezza (vedi uno per tutti L'Avventura), la sua presenza era abaastanza di un pesce fuo d'acqua, la sua vena vera era quella di attrice brillante, e qui addirittura comica, dove Monicelli non snagliò affatto ad imporla, come asuo tempo impose Gassman. Per essere sinceri, qualchwe anno...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a La ragazza con la pistola (1968)



16 maggio 2008 Opinione di owein su "La ragazza con la pistola"
owein

Quest'anno "La ragazza con la pistola" compie 40 anni eppure non li dimostra. Rimane un film-commedia ancora delizioso con un buon tono macchiettistico che lo pone come un caposaldo della commedia all'italiana e che ha il grande pregio, tra l'altro, di lanciare Monica Vitti,davvero bellissima e già diva di Antonioni e del suo cinema esistenzialista, come vera grande attrice comica, epigono di tutte le successive attrici che da lei potranno apprendere l'eleganza, la leggerezza,...

voto al film: owein assegna il voto buono a La ragazza con la pistola (1968)


20 dicembre 2007 Opinione di mm40 su "La ragazza con la pistola"
mm40

Stereotipi siculo-masculocentrici e swingin' London: ne esce un pasticcio sgraziato che galleggia solamente grazie all'ottima prova della Vitti. Una trama esile esile ed una morale lievemente più trasparente.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La ragazza con la pistola (1968)




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