Satyricon (1969)
Con Don Backy, Ugo Tognazzi, Tina Aumont, Mario Carotenuto
La trama
Quello che neppure Petronio Arbitro avrebbe mai osato scrivere...
Encolpio, fannullone e parassita, parte da Roma assieme all'amico Ascilto alla volta della villa di suo zio Anneo Mela. Lì scopre d'essere diventato padrone di tutti i beni del parente, suicida per volere di Nerone. Da quel momento Encolpio va incontro a numerose avventure: incontra la maga Circe, conosce le maledizioni del dio Priapo, è ospite di Trimalcione e incappa in terribili tempeste. Per lui, insomma, non c'è più pace. Il testo di partenza dovrebbe essere quello di Petronio Arbitro, ma da Polidoro non ci si poteva aspettare grande fedeltà. Tognazzi è un perfetto Trimalcione e Tina Aumont non è male come Circe.
L'opinione più votata
Di notoburattino scritta il 08/09/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
9 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Satyricon"
Si sa, questo è un film nato essenzialmente per una ripicca da parte di un produttore (Alfredo Bini) scaricato da Fellini, il quale aveva da tempo annunciato di stare lavorando sul Satyricon di Petronio Arbitro per la sua prossima pellicola. Quale migliore occasione, quindi, per produrre in tutta fretta un film dal medesimo titolo (il regista riminese aggiunse poi il suo cognome al titolo del suo lavoro) e che però anticipasse l'uscita del suo omonimo? Il Satyricon di Polidoro...
voto al film: 
8 settembre 2010 Opinione di notoburattino su "Satyricon"
non basta il poco tempo dominato da tognazzi a elevare oltre la sufficienza un film comunque colorato e carnevalesco
voto al film: 
21 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Satyricon"
Nella gara di velocità verso il Satyricon tra Polidoro e Fellini, con Petronio Arbitro (che gioco di parole, eh?), prevalse il primo, che riuscì ad arruolare Tognazzi - arrabbiato verso il Riminese per la rinuncia al Viaggio di G. Mastorna, che gli era stato promesso – ed un altro fedelissimo felliniano come Franco Fabrizi (I vitelloni, Il bidone). Sul piano della qualità, però, Fellini restò imbattuto. Pur tenendosi fedele a Petronio, Polidoro...
voto al film: 
5 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "Satyricon"
Un film che venne girato in contemporanea ed in antagonismo con quello di Fellini, niente di più sbaglaito ed in più fu messo alla berlina dalla censura che lo penalizzò anche abbastanza fuori luogo. Qui vengono presi tutti i lati scollacciati della situazione che nel Satyricon, non mancano e ne viene abusato non poco. Tognazzi scelse di fare il fim un po' per amicizia con Polidoro ed un po' per contestare Fellini che lo aveva tenuto fermo non poco in attesa del mai realizzato Viaggio...
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