Barfly (1987)
Con Mickey Rourke, Faye Dunaway, Alice Krige
La trama
Un poeta alcolizzato preferisce la vita dei bassifondi e l'amore di una prostituta piuttosto che il denaro e il successo. Un film di culto scritto dall'esagerato Charles Bukowski, protagonisti perfettamente "in parte" Mickey Rourke e Faye Dunaway.
L'opinione più discussa
Di brando scritta il 03/08/2007
Voto al film: 
7 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Barfly"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Il "Bukowski pensiero" è tutto racchiuso in questo film. Uno scrittore che beve, va a puttane e che beve ancora di più. Questo è Bukowski, prendere o lasciare. Ma in mezzo ad una serie di scritti tutti uguali, vi è il pensiero di uno scrittore che ha vissuto in mezzo al mondo e ne ha descritto la sua parte più squallida e malsana e con questi occhi ha guardato la parte più chic e ben in vista. Il film...
voto al film: 
27 luglio 2010 Opinione di Tex Murphy su "Barfly"
Strepitoso Rourke in questo difficile ruolo di relitto umano con il talento dello scrittore, una figura tipicamente "Bukowskiana" (questo film è una sorta di autobiografia). Incredibile pensare che solo un anno prima Mickey Rourke interpreta "9 settimane e 1/2" e più di vent'anni dopo lo ritroviamo mostruosamente trasformato in un film che sembra la prosecuzione disastrosa della vita di Henry Chinaski, quel "The Wrestler" che gli vale il Leone d'Oro a Venezia. Grande...
voto al film: 
21 giugno 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Barfly"
Il "Bukowski pensiero" è tutto racchiuso in questo film. Uno scrittore che beve, va a puttane e che beve ancora di più. Questo è Bukowski, prendere o lasciare. Ma in mezzo ad una serie di scritti tutti uguali, vi è il pensiero di uno scrittore che ha vissuto in mezzo al mondo e ne ha descritto la sua parte più squallida e malsana e con questi occhi ha guardato la parte più chic e ben in vista. Il film è onesto, è ciò che Bukowski...
voto al film: 
23 settembre 2009 Opinione di will kane su "Barfly"
All'inizio ed alla fine di un decennio,due film su un personaggio,un artista come altri perso in un delirio di alcool e perdizione,ma con una carica tutta propria e una visione del mondo non sbrigabile in poche righe:Charles Bukowski è il protagonista sia di "Storie di ordinaria follia" di Ferreri che di "Barfly" di Schroeder, anche se qui viene chiamato Henry Chinasky. Lo svolazzare nel vuoto dei propri giorni in un'alcoolica atmosfera da cuori allo sfascio dello scrittore e...
voto al film: 
13 marzo 2009 Opinione di ethan su "Barfly"
Prima di recensire il film, è necessario fare una breve digressione sullo scrittore americano autore della sceneggiatura del film. Bukowski, o per chi lo conosce bene, Henry 'Hank' Chinaski (il nome del protagonista del film interpretato da Rourke) è, a mio parere uno dei migliori narratori americani del '900 ma la sua prosa caustica ed ossessiva è di difficile trasposizione al cinema. Inoltre, la struttura dei racconti brevi, che costituiscono la maggior parte della sua produzione...
voto al film: 
3 agosto 2007 Opinione di brando su "Barfly"
Non è tratto dai "racconti". E' una sceneggiatura scritta di pugno da Bukowski. Amen ragazzi.
voto al film: 
3 giugno 2007 Opinione di Paul Hackett su "Barfly"
Passabile film tratto dai racconti di Charles Bukowski, con un Mickey Rourke coraggioso nell’abbracciare il ruolo sgradevole dello scrittore maledetto e ubriacone (“Barfly” si può considerare il primo passo dell’attore verso l’autolesionismo e la completa negazione della propria immagine di “bello”). Il film è minimalista, nel vero senso della parola, dal momento che, fondamentalmente, non succede nulla per 90 minuti. La sceneggiatura (dello stesso Bukowski) non va da nessuna...
voto al film: 
27 dicembre 2006 Opinione di brando su "Barfly"
Scale. Poi Scale. Poi scale. Quadrato deformato. Infilo il cerchio nel cilindro. Il triangolo nella piramide. L'uovo in frigorifero. Nessuno sa niente di . Pensa a . Crede che. Charles. Hank. henry.
voto al film: 
6 febbraio 2005 Opinione di bickle su "Barfly"
Molte scene da applauso. La scena migliore è quando il grande CHARLES BUKOWSKI (ho pianto per lui...) prende il maiale che lo provoca e incomincia a suonargliele di santa ragione. Cose che capitano sul serio ragazzi, tipo: un idiota sale le scale e da dietro il muro spunta un tipo e fa J.R. Che ne sai. Anche fra 10 anni.
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























