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Il piacere (1951)

[Le plaisir, Francia 1951, Commedia, durata 93', b/n]   Regia di Max Ophüls
Con Gaby Morlay, Madeleine Renaud, Jean Gabin, Daniel Gélin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il piacere: minimo
Ritmo ritmo in Il piacere: forte
Impegno impegno in Il piacere: presente
Tensione tensione in Il piacere: presente
Erotismo erotismo in Il piacere: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il piacere

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il piacere (voti: 18 media: 4,67) 18

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La trama

Le sofferenze della moglie di un viveur che nascondeva sotto una maschera l'età avanzata per ottenere ancora conquiste amorose. La "casa" di Madame Tellier chiude un giorno per permettere alle ospiti di assistere ad una prima comunione: sacro e profano. Una modella tenta il suicidio dopo che è stata piantata dall'amante pittore; lui sposerà la donna ormai immobilizzata per sempre su una carrozzella. Tre novelle di Maupassant adattate dal grande Ophüls. Stupenda padronanza di virtuosismo narrativo (con il meglio del firmamento cinematografico francese dell'epoca nel cast) in un magistrale equilibrio di raffinato lirismo e di controllata, ma caustica ironia. Quando il cinema è un piacere. 

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L'opinione più votata

Di angelina scritta il 26/01/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto ottimo


"Mon cher,le bonheur n'est pas gai"
Jean Servais / Guy de Maupassant


                          La Maschera

"Quella sera,all'Elysée-Montmatre c'era un ballo in costume in occasione della Mezza Quaresima.La folla entrava nel corridoio illuminato che conduce alla sala da ballo,come l'acqua nella paratoia di una chiusa.
Il formidabile richiamo dell'orchestra,fragoroso come un uragano di musica,sfondava i muri e il tetto,si diffondeva nel quartiere,suscitando nelle vie e fino in fondo alle case vicine quell'irresistibile desiderio di saltare,di accalorarsi,di divertirsi che sonnecchia in fondo all'animale umano."
Guy de Maupassant "Le Masque",10 maggio 1889

In mezzo a questa folla apparve un uomo,un uomo magro,vestito come un damerino.Sembrava una statua di cera,la stravagante caricatura di un figurino di moda.
Ballava con convinzione,ma in modo maldestro.Sembrava arrugginito,mentre cercava di sgambettare come gli altri e le sue movenze erano quelle di una marionetta tirata da invisibili fili."
Improvvisamente Ambroise (Jean Galland),questo era il suo nome,stramazzò a terra e, mentre il direttore della sala fece proseguire la vivace quadriglia,venne soccorso da un medico e portato a braccia in un camerino.
Sotto la maschera di giovane imbellettato che portava,apparve il volto disfatto di un vecchio.
Riaccompagnato a casa,in un vecchio e decrepito edificio,il dottore trovò l'anziana moglie Denise (Gaby Morlay),che lo attendeva con rassegnata pazienza.
"Ma perchè alla sua età ci tiene tanto ad andare a ballare? - le chiese il medico.
"Perchè lo credano giovane sotto quella maschera,perchè le donne lo prendano ancora per un damerino.- rispose la moglie - Per bisbigliare delle porcherie,strusciarsi a loro,con tutti i loro profumi,la loro cipria e le loro creme."
"Così va a fare il giovanotto ai balli.- insistette il medico - "Ma che diamine lo spinge?"
" Il rimpianto,signore.Il rimpianto di non essere più quello che è stato."
Lasciando l'abitazione di quell'anziana coppia per tornare al ballo,il dottore pensava di aver assistito ad un episodio dell'eterno dramma,che va in scena ogni giorno,in tutte le forme,dappertutto..."

                          La casa Tellier

"Andavano là ogni sera,verso le undici,come al caffé,nè più nè meno.Si ritrovavano in cinque o sei,sempre gli stessi,non gente che fa baldoria,ma persone onorate,commercianti,giovanotti della città;centellinavano un bicchierino di chartreuse,molestando un tantino quelle donne,oppure chiacchieravano seriamente con Madame,rispettata da tutti.Il pregiudizio che collega il disonore alla prostituzione,così vivo e radicato nelle città,non esiste nella campagna normanna."E' un buon mestiere.",dice il contadino e manda la figlia a fare la tenutaria di un harem di donnine allegre,come la manderebbe a dirigere un convitto per signorine."
" La Maison Tellier",1881

Ma una sera di maggio,con grande disappunto,gli habitués della Maison trovarono al porta sbarrata e un cartello che li avvisava che la casa Tellier era chiusa per una Prima Comunione. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il piacere


26 gennaio 2012 Opinione di angelina su "Il piacere"
angelina

"Mon cher,le bonheur n'est pas gai" Jean Servais / Guy de Maupassant                           La Maschera "Quella sera,all'Elysée-Montmatre c'era un ballo in costume in occasione della Mezza Quaresima.La folla entrava nel corridoio illuminato che conduce alla sala da ballo,come l'acqua nella paratoia di una chiusa. Il formidabile richiamo dell'orchestra,fragoroso come un uragano di musica,sfondava i muri e il tetto,si diffondeva nel quartiere,suscitando nelle...

voto al film: angelina assegna il voto ottimo a Il piacere (1951)

6 commenti
[utile per 15 utenti]

14 maggio 2011 Opinione di steno79 su "Il piacere"
steno79

VOTO 10/10  Secondo le celebri parole di Godard nei Cahiers du Cinema "Il piacere è il più ophulsiano dei film di Ophuls: è il romanticismo tedesco in una porcellana di Limoges, ed è anche l'impressionismo francese in uno specchio di Vienna". Un trittico di episodi tratti da racconti dello scrittore francese Guy de Maupassant: si va da "Le masque", dove un anziano signore frequenta le sale da ballo col volto coperto da una maschera ed è colpito da un malore mentre danza, a "La maison...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Il piacere (1951)

nessun commento
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10 agosto 2010 Opinione di OGM su "Il piacere"
OGM

Il piacere è il volto sorridente e fragile del bene, che si accompagna allegramente alla giovinezza, si confronta seriamente con la purezza, e si scontra drammaticamente con la morte. Questa trilogia sull’argomento,  che Max Ophüls trae da Guy de Maupassant, presenta tre ritratti dello stesso fiore, ora appassito, ora rinato, ora privato della freschezza e dei colori e trasformato in un robusto sempreverde. La vecchiaia lo riduce ad un cimelio della nostalgia, di...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il piacere (1951)

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6 dicembre 2008 Opinione di bubuwest su "Il piacere"
bubuwest

Un film a episodi in cui si può ammirare tutta la grazia registica di Ophuls, a partire dal bel piano-sequenza che apre il primo episodio all'esterno del Palais de la Danse. Una riflessione sulla gioventù perduta, l'attimo che fugge, l'amore contrastato, il destino umano. Negli interni o negli esterni cittadini la macchina da presa si presta ad elaborati movimenti sempre funzionali alla dinamica del racconto, ma è in alcuni en plen air del secondo episodio che Ophuls ci regala delle...

voto al film: bubuwest assegna il voto buono a Il piacere (1951)



22 gennaio 2006 Opinione di mise en scene 88 su "Il piacere"
mise en scene 88

Un film perfetto, girato con maestria dal maestro Ophuls, ma attenzione questo film non è un capolavoro ma è soltanto un film che vuole apparire come forma di bellezza, il piacere del cinema , il piacere ( e anche il dispiacere) della vita.

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto buono a Il piacere (1951)


13 luglio 2004 Opinione di zaccaria su "Il piacere"
zaccaria

8/9

voto al film: zaccaria assegna il voto buono a Il piacere (1951)



18 novembre 2003 Opinione di diego su "Il piacere"
diego

ottimo film di Ophuls che in tre racconti analizza e racconta diverse parabole sull'amore, lussuria e piacere. Triste e malinconico il primo, in cui un'anziano don giovanni non riesce ad accettare l'età e ciò che essa comporta, l'imminente arrivo della fine e la già presente staticità inerme, commovente e puro il secondo, dove un uomo ammogliato di campagna torna ragazzino, amaro e rabbioso il secondo, dove la noia tramuta il sincero amore in fistidio. un capolavoro.

voto al film: diego assegna il voto buono a Il piacere (1951)


16 novembre 2003 Opinione di ed wood su "Il piacere"
ed wood

capolavoro. Una riflessione malinconica sul desiderio inappagato, sul piacere impedito dalla vecchiaia (1° episodio), "bagnato" dalla commozione (2°), oscurato dalla morte (3°). Momenti di poesia nella parte centrale. La joi de vivre di matrice impressionista incontra il raggelamento della cultura mitteleuropea.

voto al film: ed wood assegna il voto nd a Il piacere (1951)




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