Full Metal Jacket (1987)
Con Matthew Modine, Vincent D'Onofrio, Adam Baldwin, R. Lee Ermey, Dorian Harewood
La trama
Al campo di addestramento dei marines di Parris Island il sergente Hartman imperversa. Insulta le reclute, le schiavizza, le angaria con ogni mezzo. Il loro unico compagno deve essere il fucile, l'unico scopo diventare delle macchine da guerra. Joker (Modine), per quanto indipendente e anticonformista, ci riesce. Il soldato Lawrence (D'Onofrio), soprannominato "Palla di lardo", non regge la vita militare e i soprusi di cui è continuamente vittima e impazzisce: spara al sergente, quindi si ammazza. Nella seconda parte del film Joker, assegnato alla sezione propaganda, ritrova in Vietnam il suo vecchio compagno "Cowboy" e ne segue il reparto in alcune azioni di guerra. Il gruppo avanza in una città devastata dai bombardamenti, apparentemente abbandonata. Finché si trova sotto il fuoco di un cecchino che inizia a decimarne le fila. Con una sortita Joker e alcuni compagni vanno a stanare il vietcong: scoriranno che è una ragazza, poco più che bambina. È un film senza eroi, senza nessuno in cui identificarsi, senza speranze e soprattutto senza retorica, in un Vietnam minuziosamente ricostruito eppure quasi astratto. E, come sempre per Kubrick, un capolavoro.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 20/04/2011 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
"Un’intera nottata
Buttato vicino
A un compagno
Massacrato
Con la bocca
Digrignata
Volta al plenilunio
Con la congestione
Delle sue mani
Penetrata
Nel mio silenzio
Ho scritto
Lettere piene d’amore
Non sono mai stato
Tanto
Attaccato alla vita."
Giuseppe Ungaretti, Veglia.
Penultimo film di Stanley Kubrick, il miglior regista di tutti i tempi, si concentra sui dolori di un soldato per andare in guerra, dall'addestramento al campo di battaglia. Kubrick crea un film bellissimo, magari non il suo capolavoro che presenta, in vicoli nascosti e messaggi criptici, alcune tematiche care al regista statunitense. Full Metal Jacket non è il primo film di guerra diretto da Kubrick, i precedenti sono Paura E Desiderio, la sua prima esperienza dietro alla macchina da presa per un lungometraggio, il capolavoro assoluto Orizzonti Di Gloria e infine, se si vuole proprio mettere dentro la cerchia dei film di guerra, c'è posto anche per Il Dottor Stranamore Ovvero Come Imparai A Non Preoccuparmi E Ad Amare La Bomba, che però vira il suo intento verso una verve comica di alto livello.
Il film è strutturato in due parti e, in questa opinione, le dividerò in Addestramento e Campo Di Battaglia. Nella prima parte ci sono tre personaggi principali: il sergente Hartman, severo e con il compito di addestrare le reclute; Lawrence detto Palla Di Lardo perchè in sovrappeso, vittima preferita di Hartman; il soldato Joker, alto e deciso a diventare un killer. Nella seconda parte invece prende il posto il soldato Cowboy che, nella prima parte, era presente in pochissime scene, mentre rimane ancora il soldato Joker. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Kubrick in collaborazione con Gustav Hasford e Michael Herr. Tratto da un racconto dello stesso Hasford intitolato Nato Per Uccidere (che consiglio a tutti i grandi amanti di libri sulla guerra). Invece, il montaggio splendido è firmato da Martin Hunter mentre la fotografia incredibile è sempre dello stesso Kubrick
L'ADDESTRAMENTO COME PRIMO BERSAGLIO DEL MALE FUTURO
"La scienza è il capitano, la pratica i soldati." Leonardo Da Vinci
Occhi spenti, che guardano verso un vuoto temporale da cui non usciranno mai, come gli ebrei dentro un campo di concentramento. Provano a scrutare il loro futuro, elaborarlo e, infine, cercare di cambiarlo, ma non sempre tutto questo è possibile. Capelli neri come la pece, che si accasciano per terra a ogni rasatura, rappresentanti il vuoto che vedono gli occhi. Non esiste una persona tra gli americani, in questo film di Kubrick, che abbia i capelli biondi e questo è un dato che bisogna osservare. ESPANDI +
- negative [4]
- sufficienti [5]
- positive [111]
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12 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Full Metal Jacket"
Il più grande film di guerra mai visto fino ad ora.
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Full Metal Jacket"
(imho) insieme ad Apocalypse Now il più bel film di guerra (sulla guerra) della storia del cinema. Entrambi trascendono i meri significati delle immagini e sfociano nel grottesco, forse meglio dire nell'onirico, nello psichedelico che ogni guerra allucinata (allucinante) e allucinogena, porta con sè.
voto al film: 
24 novembre 2011 Opinione di mck su "Full Metal Jacket"
Cosa ( il perchè ne è conseguenza m'anche scollegata urgenza ) dire, ancora, di nuovo, su FMJ ? Ch'è il film cui ritorno sempre qualor'abbisogni d'un metro di giudizio, di un punto di riferimento, di una pietra miliare di paragone, d'una falsariga-filo rosso-linea guida : fmj : il film im-perfetto ( montaggio addirittura più difficoltoso delle riprese ) per eccellenza ( l'errore - voluto - testimonia la fallibilità umana, l'impossibilità del controllo totale ( ovvero : la libertà...
voto al film: 
18 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "Full Metal Jacket"
Bisognerebbe andare all'apice della cultura americana della guerra,del conflitto,del dolore e dell'autorità,per comprendere veramente quest'immensa epopea bellica di un Kubrick strepitoso.Questo tassello nel suo immenso puzzle di conoscenza,Kubrick lo dedica all'esplorazione della violenza e all'esternazione fugace di essa.Ma Kubrick non si serve della guerra come veicolo per raccontare una vera e propria storia di guerra.Kubrick punta alla parte esterna alla guerra,alla preparazione...
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di tafo su "Full Metal Jacket"
Se dovessi scegliere una sequenza che spiega i valori della società americana, prenderei il finale di questo capolavoro kubrickiano. La volenza ideologicamente accettata come mezzo per esportare la libertà americana formata dai maghi dell'intrattenimento di massa. Dio è dalla loro parte infatti si preoccupano di rifornirlo di anime fresche e il bene vince sempre sul male come ci fanno credere Disney e Holliwood. La teoria della guerra prima della pratica,chi c'è...
voto al film: 
20 aprile 2011 Opinione di stanley kubrick su "Full Metal Jacket"
LA CONTEMPLAZIONE DISPERATA SULLA GUERRA DEL VIETNAM "Un’intera nottata Buttato vicino A un compagno Massacrato Con la bocca Digrignata Volta al plenilunio Con la congestione Delle sue mani Penetrata Nel mio silenzio Ho scritto Lettere piene d’amore Non sono mai stato Tanto Attaccato alla vita." ...
voto al film: 
15 gennaio 2011 Opinione di manorti1 su "Full Metal Jacket"
Tra i tanti aspetti mi vorrei soffermare su uno in particolare. Le canzoni dei soldati. Durante l'addestramento e nella scena finale sul teatro di guerra. Hanno un valore simbolico e racchiudono tutto il senso di questo film antiguerra. Sono certo che Stanley Kubrick volesse fare un film con questo obiettivo. Il rito degli inni militareschi appartiene a tutte le epoche. Il soldato che grida per spaventare il nemico, che esalta le sue doti di guerriero e di amatore, Un linguaggio volgare ma...
voto al film: 
4 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "Full Metal Jacket"
La prima parte è la più interessante: l'addestramento non conosce attimi di pausa ed i personaggi del sergente istruttore Hartman e di "Palla di Lardo", una volta visti, non si scordano più-Incentrato non tanto sulla guerra ma su quello che comporta, sui suoi danni irreversibili, sulla disumanizzazione dell'uomo in funzione di un nemico da combattere fino alla più estrema conclusione di un duello eterno senza senso e senza scopo dove non importa chi sia il...
voto al film: 
3 dicembre 2010 Opinione di danandre67 su "Full Metal Jacket"
geniale ,film bellissimo
voto al film: 
23 novembre 2010 Opinione di bellahenry su "Full Metal Jacket"
GENIALE. può essere sano uno che scrive i dialoghi del primo tempo?bah...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [5]
- positive [111]
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