Belle speranze (1988)
Con Ruth Sheen, Philip Davis, Edna Dore, Philip Jackson, Heather Tobias
La trama
In un piccolo quartiere alla periferia di Londra c'è una lei che fa la giardiniera, ha la passione per i cactus e desidera un figlio. Poi c'è lui, ex sessantottino che fa il corriere motociclista, ha una sorella nevrotica e una madre piuttosto svagata.
La vita a Londra sotto la Thatcher raccontata da Mike Leigh premiato come miglior regista al festival di Cannes. È uno dei film che spinsero a parlare, a proposito del cinema inglese della seconda metà degli anni Ottanta, di "British Renaissance". Capacità analitica, sguardo attento ai modi e alle contraddizioni di personaggi a disagio in un mondo che faticano a comprendere e nel quale non sanno inserirsi.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 04/09/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
4 settembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Belle speranze"
Cyril (Philip Davis) e Shirley (Ruth Sheen) sono una coppia assai affiatata. Vivono in un appartamento assai spartano il loro amore anticonformista fatto di passione per i cactus, visite devote alla tomba di Marx nel cimitero londinese di Highgate e con un progetto di avere un bambino che rimane perennamente in sospeso. Cyril ha un anziana madre, la signora Bender (Edna Dorè), attorno alla quale ruotano una serie di personaggi "tipici", dalla figlia Valerie (Heather Tobias), una donna...
voto al film: 
16 marzo 2011 Opinione di menestrello su "Belle speranze"
Il film mi è piaciuto. Penso che Leigh abbia rappresentato con molto garbo e delicatezza un mondo "difficile" in cui i personaggi vivono di incertezze. Il rapporto tra i protagonisti è reso genuinamente.
voto al film: 
10 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Belle speranze"
Per chi, come il sottoscritto, non abbia visto il primo film di Mike Leigh (Bleak Moments, del 1971) ed abbia iniziato a prendere confidenza con il suo cinema a partire da questo suo secondo film, realizzato a ben diciassette anni dal primo, può benissimo passare l’idea che per il regista di Salford (un sobborgo di Manchester industriale e vitalissimo) il peccato originale dell’umanità, quanto meno britannica, sia l’inizio del governo thatcheriano. I rapporti...
voto al film: 
21 febbraio 2009 Opinione di steveun su "Belle speranze"
Mediocre e sconclusionata pellicola dai toni tristi in una Londra meta' anni '80: salvo solo la nonna Edna Dore'.
voto al film: 
9 luglio 2008 Opinione di kotrab su "Belle speranze"
Deprimente vedere tanta indifferenza nei confronti di questo gioiello: Belle speranze è una eccellente e intelligente commedia dolce-amara dai risvolti drammatici e a volte malinconici, dai dialoghi spumeggianti e spesso coloriti "con gusto", è lo spaccato della vita di tre coppie londinesi e di una madre anziana, triste e un pò svanita, in cui si intrecciano i vari sogni e bisogni dei personaggi (spesso bisogni fasulli o troppo invadenti, o sogni utopici), con le loro ipocrisie, i loro...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




















