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Domenica, maledetta domenica (1971)

[Sunday Bloody Sunday, Gran Bretagna 1971, Drammatico, durata 108']   Regia di John Schlesinger
Con Glenda Jackson, Peter Finch, Murray Head, Daniel Day-Lewis



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Domenica, maledetta domenica: assente
Ritmo ritmo in Domenica, maledetta domenica: presente
Impegno impegno in Domenica, maledetta domenica: forte
Tensione tensione in Domenica, maledetta domenica: presente
Erotismo erotismo in Domenica, maledetta domenica: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Domenica, maledetta domenica

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Domenica, maledetta domenica (voti: 29 media: 4,07) 29

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La trama

Bob Elkin, giovane scultore, ha una storia con una donna divorziata, Alex Grenville (Jackson). Cosa che non gli impedisce di avere anche una relazione con un medico di nome Daniel Hirsch (Finch). Lo strano triangolo precipita nel momento in cui Bob decide di abbandonare entrambi per andare a provare il suo talento in America. Alex e Daniel si adattano, tristemente, alla nuova situazione.  

Uno dei migliori film del periodo migliore di Schlesinger. Un film sobrio e antiscandalistico con una grande Glenda Jackson. Esordio per Daniel Day-Lewis nel ruolo di un giovane teppista.

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 06/10/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

La normalità, nella moderna era della libertà, è affidata al caso, al disordine, alla superficialità. I rapporti umani, benché arricchiti dalla fantasia e dall'assenza di canoni prefissati, sono in balìa dell'insicurezza e della precarietà: l'apertura alla sperimentazione rende infatti tutto provvisorio ed emendabile. D'altra parte gli individui sono preda del timore inconscio che i legami sentimentali possano compromettere la realizzazione personale, che, nella società contemporanea, sembra divenuto il principale termine di riferimento nel giudicare il valore dell'esistenza. In questo senso, la determinazione nel perseguire un obiettivo si traduce in sbadataggine nel gestire le cose più care: i genitori dimenticano i figli, gli amanti disperdono le loro attenzioni su più fronti, dimostrando così di non avere veramente a cuore nessuno dei loro diversi partner. Rifiutare le limitazioni derivanti da un impegno affettivo significa, in realtà, tarpare la propria capacità di donare e la gioia di essere ricambiati: alla fine si resta soli e delusi, e allora, tardivamente, ci si accorge che, contrariamente a quanto si credeva, l'altruismo non è affatto un ostacolo alla ricerca della felicità. Non ci si può sottrarre all'umana prerogativa di "avere bisogno dell'altro", che è la tenera espressione della nostra fragilità, sotto cui si celano i nobili desideri di crescere e di mettersi in discussione. In questo film, la domenica è il momento del riposo, del divertimento e dell'intimità, che diventa significativamente problematico per coloro i quali non hanno sviluppato il senso della casa, della famiglia, della stabilità. Di fronte a loro non rimane nient'altro che l'incerto territorio dell'avventura, che, se può risultare stimolante per il giovane artista Bob, per i più maturi Alex (donna divorziata) e Daniel (medico ebreo e scapolo) è solamente fonte di disagio ed amarezza. Quel giorno, che dovrebbe essere deputato alla tranquillità e alla gioia di ritrovare se stessi, li pone, invece, di fronte al vuoto della vita di chi si è lasciato qualcosa alle spalle (un matrimonio, l'appartenenza ad una comunità religiosa) senza aver costruito nulla di nuovo.  La "vicinanza" è il tesoro che hanno perduto per sempre e che li costringe a comunicare in maniera indiretta, tramite un servizio di segreteria telefonica. I loro contatti sono - come i cavi che tortuosamente si intrecciano sulla consolle di un centralino - momentanei incroci nel caotico fluire degli eventi. Cambiare, muoversi, fuggire sono diventate, per loro, abitudini connaturate, che, però, non li portano a nulla, e procurano soltanto stanchezza e dolore.
Il coscienzioso rifiuto di ogni estetica visiva, che John Schlesinger propone in questo film,  esprime la sua adesione alla natura approssimativa e futile della realtà che, quando non poggia sulle solide basi della tradizione, è solo un'espressione artistica estemporanea, priva di stile, di ritmo e di coerenza formale. Domenica, maledetta domenica è la sinfonia, affannosa e stonata, di una vita che ingegnosamente si inventa gli istanti, eppure annaspa, inutilmente, nel tentativo di metterli insieme per arrivare a comporre il Tempo.
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SI

Opinioni su Domenica, maledetta domenica


13 marzo 2012 Opinione di PP su "Domenica, maledetta domenica"
PP

Voto 6. [12.03.2012]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Domenica, maledetta domenica (1971)


10 novembre 2010 Opinione di silvia25 su "Domenica, maledetta domenica"
silvia25

un triangolo d' amore complicato ma coordinato bene da Schlesinger.all' epoca fece scalpore per il tema omossesuale così esplicito. ma ormai il codice Hays era stato abolito da tempo e tutto era (è) permesso!

voto al film: silvia25 assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)

nessun commento
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6 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Domenica, maledetta domenica"
OGM

La normalità, nella moderna era della libertà, è affidata al caso, al disordine, alla superficialità. I rapporti umani, benché arricchiti dalla fantasia e dall'assenza di canoni prefissati, sono in balìa dell'insicurezza e della precarietà: l'apertura alla sperimentazione rende infatti tutto provvisorio ed emendabile. D'altra parte gli individui sono preda del timore inconscio che i legami sentimentali possano compromettere la realizzazione...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)

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15 giugno 2009 Opinione di maso su "Domenica, maledetta domenica"
maso

Fantastico. Un film che non tramonterà mai come esempio di realismo e lirismo. E’ uno Schlesinger in formissima dopo i successi di Midnight Cowboy che gli hanno dato fama mondiale affrontava un opera intimista che visti i temi trattati appariva molto difficile da realizzare ma che meglio non poteva riuscire: 10 giorni di vita vera senza cadere mai nella commedia o nel dramma rimanendo a contatto con i tre magnifici protagonisti quando si svegliano ed aprono gli occhi, quando si...

voto al film: maso assegna il voto ottimo a Domenica, maledetta domenica (1971)

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14 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "Domenica, maledetta domenica"
LorCio

In italiano il titolo è, forse, più insinuante. In inglese porta in sé una ruvidità struggente: “Sunday, Bloody Sunday”. Sarà forse anche per l’omonima canzone, chissà. Per parlare di uno dei più importanti film (di lento ma dirompente culto) dei tempestosi anni settanta, sarebbe curioso partire dal contesto storico: non di rado si pronunciano termini come “crisi”, “America”, “viaggio”. La dimensione di crisi “economica” (ma prima ancora umana, e successivamente...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)


15 settembre 2008 Opinione di kotrab su "Domenica, maledetta domenica"
kotrab

Il tocco di J. Schlesinger è assolutamente magico e delicato nel trattare temi scottanti come il divorzio, l'amore non legato ad una sola persona, l'omosessualità, la bisessualità, nel ritrarre il mondo di allora (pensiamo alle immagini e al montaggio dei cavi telefonici e l'uso della segreteria) e nell'accostarsi ai volti e agli atteggiamenti con delicate immagini affezione, che accomunano il destino e i sentimenti di Daniel (P. Finch) e Alex (G. Jackson) alla...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Domenica, maledetta domenica (1971)



22 agosto 2008 Opinione di rosario su "Domenica, maledetta domenica"
rosario

Angoscia,solitudine,mali dell'anima,Un buon film su tutto questo e..molto di piu'.

voto al film: rosario assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)


18 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "Domenica, maledetta domenica"
bradipo68

Fresco del successo oltreoceano e dei fasti americani il britannico Schlesinger torna in patria per dirigere uno dei suoi film migliori.Prevale la sfera intima in questo strano triangolo tra un medico ebreo e gay,una divorziata con un monte di problemi e un giovane e piacente scultore bisex che frequenta alla stessa maniera entrambi.In realta'ci sarebbe anche il servizio di segreteria telefonica che usano,che ne combina una piu'di Bertoldo,determinando varie incomprensioni.A distanza di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)

1 commento
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14 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Domenica, maledetta domenica"
emmepi8

Un film sulla solitudine, che affronta l'argomento in maniera estrema, ma molto interessante, sorretto da un cast eccellente che partecipa in maniera determinante all'operazione. Scritto e sceneggiato da Penelope Gilliat, un bel ritorno in patriai di questo interessantissimo regista, che poi emigrò definitivamente in Usa, non sempre rendendosi un bel servizio. Qui i premi furono a iosa e tutti meritatissimi, il tema scottante dell'omosessualità e della bisessualità non adombra per...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Domenica, maledetta domenica (1971)

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28 aprile 2006 Opinione di will kane su "Domenica, maledetta domenica"
will kane

Fresco dell'Oscar vinto per "Un uomo da marciapiede",John Schlesinger tornò in patria a girare uno dei suoi lavori forse più apprezzati dalla critica:triangolo d'amore bisex,"Domenica maledetta domenica" sollevò pareri entusiastici.Visto oltre trent'anni dopo la sua uscita,rimane un film molto ben fatto,affidato a due dei più bravi interpreti inglesi di quegli anni,che condensando il proprio arco narrativo in dieci giorni definisce la chiusura della doppia relazione per l'abbandono...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Domenica, maledetta domenica (1971)

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