Professione bigamo (1969)
Con Lando Buzzanca, Terry Torday, Raffaella Carrà, Peter Weck
La trama
Un "pendolare del matrimonio" tra Roma e Monaco di Baviera.
Il ferroviere Vittorio Coppa, in servizio sulla linea Roma-Monaco, trova il modo di sentirsi sempre a casa propria: in entrambe le città ha una moglie e se la cava benissimo dividendo equamente il suo tempo tra i due ménage. Questo finché una delle donne non scopre tutto, si coalizza con l'altra e lo trascina in tribunale. Ma c'è il colpo di scena: spunta infatti una terza consorte, siciliana, impalmata da Vittorio in gioventù...
C'è chi ha "una donna in ogni porto" e chi si accontenta di avere una moglie in ogni stazione: peggio per lui, ma peggio ancora per chi si sorbisce un'ora e mezzo di tresche piccole piccole che fanno ridere pochissimo.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 30/03/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di Lina su "Professione bigamo"
Commedia divertentina fatta su misura per Lando Buzzanca. Gli spunti sono discreti ed intrattengono quanto basta. La satira sulla "professione" del bigamo funziona e la trama si segue senza fatica, anche se ogni tanto il ritmo cala. Sufficiente nel complesso.
voto al film: 
11 luglio 2011 Opinione di mm40 su "Professione bigamo"
Franz Antel, regista austriaco, ebbe un discreto successo fra la fine dei Sessanta e l'inizio dei Settanta girando la saga della Casta Susanna, serie di commediole vagamente pruriginose; questo Professione bigamo, con un Buzzanca gigionissimo protagonista in un ruolo che è l'epitome del suo personaggio, ricalca bene o male gli standard medio dei lavori di Antel. La sceneggiatura di Gunter Ebert, Mario Guerra, Kurt Nachmann e Vittorio Vighi ricalca infatti gli stereotipi più...
voto al film: 
27 gennaio 2008 Opinione di chribio1 su "Professione bigamo"
film effettivamente bruttino.voto.5.5.
voto al film: 

















