Gli uomini preferiscono le bionde (1953)
Con Marilyn Monroe, Jane Russell, Charles Coburn, Elliott Reid
01/03/2011
Addio a Jane Russell
Per l'immaginario collettivo era Dorothy, la brunetta che si opponeva alla platinata Marilyn in uno dei film più famosi di Howard Hawks, "Gli uomini preferiscono le bionde". Jane...
di Spaggy
La trama
Gus, un giovane miliardario, si innamora pazzamente di Lorelei, ballerina bionda con un debole per gli uomini (molto) ricchi e decide di sposarla. I due progettano un viaggio in Europa per coronare il loro sogno d'amore, ma il padre di Gus, all'ultimo momento, manda all'aria il viaggio. Lorelei però non vuole perdere l'occasione e, poiché i biglietti non possono più essere restituiti, parte con Dorothy, una collega bruna. Il padre di Gus invece, che sente puzza di bruciato, affida la sorveglianza delle due donne a un detective privato che si imbarca con loro sotto falso nome. Durante il viaggio però costui si innamora di Dorothy . Quando il terzetto arriva a Parigi le avventure non sono finite. Il film cattura con la sua ricchezza di situazioni e dialoghi di spumeggiante intelligenza, la qualità dell'interpretazione e dei numeri musicali. E lascia filtrare un ridente pessimismo sui rapporti tra i sessi.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 07/06/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Le donne costituiscono il vero traino degli eventi: circondate dagli uomini, se ne compiacciono, pavoneggiandosi e ottenendo gentilezze e favori un po’ da tutti. Il maschio indossa divise nautiche o sportive (sulla nave c’è l’intera squadra olimpica americana), le femmine vistosi ed elegantissimi abiti in un defilé di moda dove i ponti di coperta si trasformano in passerelle.
Le vicende narrano l’avventura di Lorelei Lee (Marylin Monroe) e Dorothy Shaw (Jane Russell), due ballerine imbarcatesi su una nave destinata a Cherbourg, nel nord della Francia, con l’intento di far unire in matrimonio Lorelei, distratta dal luccichio dei gioielli di tizi facoltosi. Dorothy parte con propositi all’apparenza più seri, in cerca di un uomo intelligente e maturo, mentre promette al fidanzato di Lorelei di fare da chaperon all’amica durante la traversata. E’ che… nessuno chaperona lo chaperon, così Dorothy si invaghisce di un uomo affascinante quanto misteriosamente curioso.
Leggerissima e immaginifica rappresentazione di persone e storie in libertà, l’energia sprigionata dal film raggiunge livelli altissimi, sia durante gli impagabili dialoghi che durante i numeri musicali. “Two little girls from Little Rock”, “Bye bye, baby” e “Diamonds are a girl’s best friend” entrano di diritto a far parte dell’élite dei balli più movimentati e piacevoli di sempre. In mezzo, un’allegra considerazione sulla bramosia sessuale di uomini e donne, e sull’utilitarismo di quest’ultime. Ma si tratta di un gentile, pungente quanto travolgente escamotage votato esclusivamente al divertimento, mentre tutti sembrano girare intorno al vil denaro.
Merito del versatile e immenso regista Howard Hawks, cimentatosi nel corso della sua carriera con un’infinità di generi. Di ambientazione scenografica prettamente teatrale, la pellicola snoda il suo percorso narrativo tra le cabine dell’imbarcazione, le piscine, i saloni del ristorante, passando deliziosamente e svagatamente da un posto all’altro attraverso gli oblò. E’ da lì che cerca di passare, in una delle scene più esilaranti, Lorelei Lee, sempre in mezzo ai guai durante le sue rincorse ai miliardari. Proiettata all’apice della fama insieme alla bruna sagace Russell, Marylin diede prova di una delle sue migliori interpretazioni: deliziosa oca giuliva col cervello “famelico di scienza”, affermò il suo ruolo di sex-symbol nell’America degli anni ’50, prevalendo con uno splendore e una leggiadria incomparabili. ESPANDI +
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9 marzo 2012 Opinione di michel su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Un uomo è ricco solo se ha i soldi, ve lo dice una come io.
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di mmciak su "Gli uomini preferiscono le bionde"
"Gli uomini preferiscono le bionde" diretto nel 1953 da Howard Hawks,divenuto un Cult Movie del Cinema, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che Gus,un giovane miliardario, si innamora pazzamente della ballerina bionda Lorelei,che ha un debole per gli uomini molto ricchi e per i diamanti e decide di sposarla. I due progettano un viaggio in Europa per coronare il loro sogno d'amore, ma il padre di Gus, all'ultimo momento, manda all'aria il viaggio. Lorelei però non vuole...
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di LorCio su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Forse non c’è stato un regista così capace di furoreggiare in pressoché tutti i generi della Hollywood classica, riuscendo a trovare una cifra stilistica talmente personale da diventare perfino universale, un autore in grado di essere anche imprenditore, di unire il gusto estetico a quello commerciale in un equilibrio raro e prezioso. Howard Hawks ha diretto qualunque tipo di film, ma è forse nella commedia che ha rivelato maggiore padronanza (ma qui stiamo...
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di PompiereFI su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Testo brillantissimo e abiti con brillanti. E’ questo il connubio perfetto de “Gli uomini preferiscono le bionde”, commedia con parentesi musicali scritta da Charles Lederer e tratta da un romanzo di Anita Loos, la quale scrisse la storia immaginando due figure femminili al centro dell’azione e dell’attenzione di giovanotti muscolosi, signori attempati e mocciosi con camerieri al seguito. Roba da duemila e due notti, insomma. Le donne costituiscono il...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Cacciatrice di dote cerca di sposare milionario. Facile, se sei Marilyn. Datata commedia musicale con bei numeri (in tutti i sensi) ma che ormai ha perso mordente, anche se alcuni momenti sono spassosi (il milionario bambino). Marilyn è Marilyn, ma la Russell non sfigura di certo nel ruolo della finta cinica che cerca il vero amore, anche se spiantato. Mezzo voto andrebbe aggiunto alla memoria della Hollywood che fu.
voto al film: 
10 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Noiosa commedia musicale dove ho preferito l'interpretazione della Jane Russel.
voto al film: 
19 dicembre 2010 Opinione di steno79 su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Secondo e ultimo film musicale diretto da Hawks, in realtà sarebbe più corretto definirlo una commedia satirica con sequenze musicali (che fra l'altro non furono neppure girate dal regista, ma dal coreografo Jack Cole e dal suo assistente Gwen Verdon). La scena in cui la Monroe canta "Diamond are a girl's best friends" è passata alla storia, ma per il resto bisogna riconoscere che i numeri musicali non sono paragonabili a quelli dei capolavori del musical di quegli anni...
voto al film: 
5 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Il cane sarà sempre il migliore amico dell'uomo ,ma il miglior amico della donna è il diamante,meglio anche se eccede in carati.Questo canta Marilyn Monroe in un numero musicale ormai entrato nella leggenda,in ui viene spupazzata su una scalinata da una moltitudine di ballerini.Un film che racconta sia di una edulcorata battaglia tra i sessi(comunque la competizione è molto accesa dal'inizio alla fine) sia di una bella amicizia femminile,una storia di complicità e...
voto al film: 
19 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Un remake di un film ai tempi del muto, ma qui abbiamo presenze che hanno fatto il mito. La Monroe e la Russell sono diversissime ma proprio per questo complementari, e le loro femminilità ce lo spiegano ampiamente. Tutto il film è sul tono della leggerezza, ma non si nasconde assolutamente la base cinica della storia, anche se confusa con un lato sentimentale moralisticamente limato. Qui siamo nelle mani di un grande maestro e niente è lasciato intentato,...
voto al film: 
14 aprile 2009 Opinione di will kane su "Gli uomini preferiscono le bionde"
Superclassico della commedia americana, "Gli uomini preferiscono le bionde" porta la firma di Howard Hawks, ma per ritmo narrativo e scioltezza con cui situazioni e battute si susseguono potrebbe sembrare un Billy Wylder d'annata: un umorismo spigliato e spregiudicato,per l'epoca, due interpreti benissimo combinate,sia fisicamente che per compatibilità, e un meccanismo di racconto oliatissimo e coinvolgente, con un bonus musicale che impreziosisce il tutto. Piuttosto stringato nella durata...
voto al film: 
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