I gioielli di Madame de... (1953)
Con Danielle Darrieux, Charles Boyer, Vittorio De Sica, Jean Debucourt
La trama
Louise (Darrieux), moglie del conte André, vende degli orecchini all'insaputa del marito per pagare dei debiti. Da quel momento gli orecchini passano di mano in mano arrivando infine tra quelle del conte Franco Donati (De Sica) che, innamoratosi di Louise, li offre alla donna come pegno d'amore. Finisce tutto con un duello tra il marito e lo spasimante. Dal romanzo di Louise de Vilmorin; l'arte di Max Ophüls lo traforma in un grande, tenerissimo pezzo di cinema, malinconica, soave e crudele rievocazione di una belle epoque patria ideale ell'autore e metaofra della vita.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 24/08/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
"Il vostro compito,cara Danielle,sarà duro...Voi dovrete incarnare il vuoto,l'inesistenza.Non riempire il vuoto,ma incarnarlo.Diverrete il simbolo stesso della futilità passeggera,spogliata di interesse e dovrete farlo in modo che lo spettatore sia sedotto e profondamente turbato dall'immagine che rappresentate.Senza questo paradosso,avremo un filmetto da boulevard,cosa che non è nelle nostre abitudini..."
Max Ophuls a Danielle Darrieux
(George Annenkov,"Max Ophuls",La Terrain Vague,Paris 1962)
Avendo contratto molti debiti per il suo lussuoso stile di vita,Madame De (Danielle Darrieux) vende al gioielliere M.Remy (Jean Deboucourt),da cui erano stati acquistati,due orecchini di diamanti a forma di cuore,dono di nozze del marito,generale André (Charles Boyer).
Ma poichè Louise,per riuscire nel suo intento,ha dovuto simulare lo smarrimento o il furto,la notizia ha gettato scompiglio nella cerchia delle sue amicizie e viene anche riportata da un quotidiano.
Temendo lo scandalo,M.Remy mette al corrente della vicenda il generale André,che per la seconda volta ricompra gli orecchini,per regalarli subito dopo ad una sua giovane amante in partenza per Costantinopoli.
Ed ' proprio lì che vengono ammirati, nella vetrina di un gioielliere,dal diplomatico italiano Fabrizio Donati (Vittorio De Sica),dato che la giovane donna che li aveva avuti in dono è stata costretta a venderli,dopo una grossa perdita alla roulette.
Tornato a Parigi,il diplomatico ha occasione di conoscere Madame de e tra i due nasce subito un'affinità,che di ballo in ballo,di incontro in incontro,per la frivola e civettuola Louise,si trasforma in una grande passione.
Ma i pettegolezzi arrivano anche alle orecchie del generale e Madame de decide di allontanarsi discretamente da Parigi,portando con sè gli orecchini di brillanti,che questa volta le sono stati regalati da Donati,come pegno d'amore.
Ma al suo ritorno in Francia,spinta da un'impulso irrefrenabile e sfrontato,Louise esibisce pubblicamente i gioielli e la situazione precipita drammaticamente.Perderà l'amore di Donati e l'epilogo sarà tragico.
"La nostra felicità coniugale sta nella nostra immagine.Solo superficialmente è superficiale...." l'aveva messa in guardia il marito.
Ispirato ad un romanzo breve di Louise de Vilmorin,pubblicato nel 1951 e adattato da Max Ophuls con il contributo di Marcel Achard e Annette Wademant,"I gioielli di Madame de..." mette in scena con una levità che sa diventare amara e crudele,la futilità del mondo in cui si muovono i tre protagonisti,dove la civetteria di una donna bella e famosa si può perdonare, purchè non vada a inficiare quelle rigide regole codificate dalla buona società,a cui nessuno di loro può sottrarsi.
"Gli orecchini di diamanti ritornano continuamente nelle mani della protagonista e sembra vogliano ricordarle che non è possibile disfarsi del proprio cuore. ESPANDI +
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24 agosto 2011 Opinione di angelina su "I gioielli di Madame de..."
"Il vostro compito,cara Danielle,sarà duro...Voi dovrete incarnare il vuoto,l'inesistenza.Non riempire il vuoto,ma incarnarlo.Diverrete il simbolo stesso della futilità passeggera,spogliata di interesse e dovrete farlo in modo che lo spettatore sia sedotto e profondamente turbato dall'immagine che rappresentate.Senza questo paradosso,avremo un filmetto da boulevard,cosa che non è nelle nostre abitudini..." Max Ophuls a Danielle Darrieux (George Annenkov,"Max Ophuls",La...
voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di OGM su "I gioielli di Madame de..."
Vittorio De Sica presta la sua signorile interpretazione ad un’aristocratica commedia degli equivoci, dei sotterfugi, delle coincidenze diaboliche e bizzarre. In questa storia romanzesca ma non troppo, gli intrighi dell’alta società, più che strategie per amministrare il potere o dirimere contese politiche, si rivelano per quello che sono: trame, per lo più maldestre, miranti a salvare le apparenze, nascondendo personali peccatucci ed intime debolezze che...
voto al film: 
31 gennaio 2010 Opinione di steno79 su "I gioielli di Madame de..."
VOTO 10/10 La moglie di un generale, Madame De, vende un paio di orecchini regalatigli dal marito per pagare dei debiti. Il gioielliere che li aveva acquistati li riporta al generale, che a sua volta li regala a un'amante dopo averla congedata. A Costantinopoli i gioielli finiscono nelle mani del barone Donati, che, una volta trovatosi a Parigi, li regala a Madame de, che si innamora perdutamente di lui. Tuttavia, questo adulterio non sarà tollerato a lungo, e porterà rapidamente a...
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23 settembre 2006 Opinione di PP su "I gioielli di Madame de..."
Voto 7. Diretto e recitato con grande classe, eleganza e garbo. Delicatamente drammatico.
voto al film: 
23 febbraio 2005 Opinione di ed wood su "I gioielli di Madame de..."
Ancora una donna triste per monsieur Ophuls. Ancora il desiderio inappagato. Lusso e fascino nulla possono contro il destino scaturito da una scappatella che pareva “sotto controllo” e che invece e’ finita in tragedia per l’orgoglio e la stupidita’ degli “uomini d’onore”. Il primo tempo e’ una commedia alla Lubitsch; il secondo e’ un melodramma ophulsiano in tutto e per tutto. Lo sfarzo e il virtuosismo della messinscena sono per...
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9 febbraio 2005 Opinione di spleenish su "I gioielli di Madame de..."
SUCCULENTA LECCORNIA DEGLI APPASSIONATI DEL GENERE.
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17 luglio 2002 Opinione di woody su "I gioielli di Madame de..."
Amante delle circolarità e dei virtuosismi con la macchina da presa, Ophüls celebra col suo stile opulento la vacuità del mondo aristocratico, la sua effimera eleganza (quasi un ossimoro), mesta esistenza e il nonsenso delle regole cavalleresche imposte e rispettate per etichetta con gelido automatismo. Il girotondo di passaggi dei preziosi orecchini mette in mostra tutto la paradossale e multiforme valenza da essi acquisita: regalo postmatrimoniale a suggello dell’evento, poi mero...
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