Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di steno79 su Gli spietati

[Unforgiven, USA 1992, Western, durata 131']   Regia di Clint Eastwood
Con Clint Eastwood, Gene Hackman, Morgan Freeman, Richard Harris




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
06/02/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Acclamato western di Eastwood, considerato da molti critici uno dei migliori film degli anni 90, vincitore di ben 4 premi Oscar fra cui Miglior film e Miglior regia. Secondo Mereghetti « il tredicesimo western di Eastwood assomiglia molto di più a una tragedia: la fortuna ha girato le spalle agli eroi, il coraggio, l’abilità, la spavalderia sembano non essere mai esistiti e i grandi temi del genere- la morale, l’azione, la solitudine del cowboy, sono decantati, raffrenati, spogliati di ogni romanticismo o mitologia ». Anch’io riconosco che come summa crepuscolare del genere funziona molto bene, è ben diretto e solidamente interpretato dallo stesso Eastwood, da Gene Hackman (eccellente il suo sceriffo sadico Little Bill), Morgan Freeman, Richard Harris e Saul Rubinek, ottimamente fotografato da Jack N. Green su tonalità cupe e autunnali, ben risolto negli aspetti tecnici (vinse anche un Oscar per il montaggio).  Tuttavia, a mio parere si tratta più di un « buon film » che non di un « capolavoro », soprattutto a causa di alcune ambiguità sul senso che si ritrovano nella sceneggiatura di David Webb Peoples. La prima ha a che fare con l’incidente da cui si dipana tutta la storia (e che risulta dunque molto importante nell’economia narrativa): nella prima scena assistiamo all’aggressione di Delilah, una prostituta del locale bordello, da parte di un cowboy, Quick Mike, che la sfregia violentemente in volto. Il suo amico Davey, che stava a letto con l’altra prostituta Strawberry Alice, cerca di fermare il massacro in tutti i modi possibili, senza riuscirci (le immagini sono chiarissime in questo). Nella scena successiva, per qualche motivo che non viene chiarito, Strawberry Alice chiede allo sceriffo Little Bill di impiccare entrambi i cow-boy (eppure ha visto chiaramente che il solo responsabile era Quick Mike) e rimane delusa quando Little Bill impone un’ammenda ai due cow-boy ordinandogli di portare dei cavalli per ripagare il misfatto. Da lì parte l’azione delle prostitute che impongono una taglia sui due cow-boy per vendicare l’onore della donna sfregiata; fin qui nessun problema, però quando si arriva alla scena dell’esecuzione di Davey (personaggio caratterizzato in maniera alquanto positiva, che non manca di suscitare una certa simpatia nello spettatore), non si può non provare un certo fastidio nell’assistere al massacro di un innocente, reso in maniera estremamente realistica, senza risparmiarci i dettagli di una dolorosa agonia. Cosa ha voluto dimostrare qui lo sceneggiatore? Potrebbe trattarsi di un errore di logica narrativa (non lo escluderei affatto), oppure ha voluto dirci che la giustizia delle prostitute era altrettanto sommaria e crudele di quella degli Uomini del West ? Eppure, considerando che le prostitute sono chiaramente la parte offesa e che il film ha dei toni « femministi » in loro difesa, non ha oggettivamente senso che richiedano la testa di un personaggio che aveva cercato di opporsi in tutti i modi alla violenza dell’amico e che poi affermino che « si è meritato la morte per quello che ha fatto », quando non aveva fatto niente.
Quanto al personaggio di William Munny, anche qui non tutti i conti tornano. Più volte nel corso del film ci sono riferimenti al suo passato sanguinario, al fatto che abbia ucciso molte persone (alcune senza un vero motivo, pare di capire) incluse donne e bambini, e questo non contribuisce a creare una simpatia nei suoi confronti. Quando, dopo aver ucciso entrambi i cow-boy, il personaggio del Kid si fa venire la sua crisi di coscienza con tanto di pianto e di pentimento, Munny se ne esce con frasi come « E’ una cosa grossa uccidere un uomo: gli levi tutto quello che ha, e tutto quello che sperava di avere ». Il Kid risponde : « Sì ma quei due se lo meritavano », e Munny rincara dicendo « Tutti ce lo meritiamo » : l’effetto appare francamente un pò retorico. E poi nel finale la carneficina nel saloon appare ugualmente un pò eccessiva, il modo in cui viene liquidato il personaggio di Skinny un pò troppo sbrigativo (anche se si tratta di un personaggio che non era stato caratterizzato in maniera molto positiva nelle scene precedenti), l’uscita di scena di Munny avviene con frasi come « Allora, sto uscendo. Se vedo qualcuno là fuori lo ammazzo. Se qualche figlio di puttana mi spara addosso non ammazzo soltanto lui, gli ammazzo anche la moglie e tutti i suoi amici, e poi gli brucio la casa », una minaccia che non prelude ad un’espiazione come in Gran Torino, poichè Munny tornerà a fare il bravo padre di famiglia, ignaro di tutto il sangue versato, e la didascalia finale dice che « si credeva che fosse a San Francisco con i suoi figli e che prosperasse con un negozio di stoffe ». Tuttavia, ammetto che il western non è mai stato uno dei miei generi preferiti e forse mi è sfuggito qualcosa, ma dopo diverse visioni mi sono rimaste queste perplessità, non tali comunque da poter seriamente sminuire gli indubbi meriti dell’opera.
Voto 8/10
 
 


SI

Commenti

  • 7 febbraio 2012, 02:14 di Neve Che Vola

    Io sono fanatico del western, e devo dirti che ho i tuoi stessi dubbi, che hai chiarissimamente espresso (ed era ora che qualcuno lo facesse con questa chiarezza, salvo qualche altra eccezione tra le moltissime opinioni). Secondo me è un film confuso, l'inizio mi ha fatto la tua stessa impressione. Non mi ci sono soffermato a lungo perchè lo trovo un film sgradevole e mi ripugna rivederlo al rallentatore (l'ho visto tre volte intero), e spesso magari tornando indietro per cercare di chiarire qualche apparente contraddizione fino ad ottenere linearità se esistente. _ Ottima recensione che mette in luce aspetti quasi mai dibattuti di questo, a mio avviso, modesto western.

    cancella commento cancella commento e blacklista Neve Che Vola
  • 7 febbraio 2012, 10:58 di steno79

    Ti ringrazio del commento Neve che Vola, anch'io l'ho visto diverse volte e le mie perplessità non sono sparite sui punti che ho espresso, come la scena iniziale della violenza, e mi sorprende che praticamente nessuno ne abbia parlato in precedenza... Quanto alla mia valutazione comunque positiva, è certamente influenzata dal coro di lodi quasi unanime anche nella critica professionale (parecchi critici ne parlano come di un capolavoro assoluto), e dunque mi sembrava giusto ridimensionarlo un pò, anche se non me la sono sentita di dargli un giudizio negativo. ciao

    cancella commento
  • 8 febbraio 2012, 00:44 di mck

    una piccola nota : quasi tutti i film western sono film di e sul genere e niente affatto storici ( da questo pdv true grit dei coen lavora sia sui codici western che sulle reali condizioni dell'epoca : la loro "favola" centra in pieno il senso dell'epoca western, pur declinando il tutto attraverso i canoni dell'eccezionalità ( giovanna d'arco, la madonna, giulietta capuleti...) : una prostituta sfregiata nella seconda metà dell'ottocento statunitense, come in ogni altra epoca e luogo, è una persona alla quale viene tolta la possibilità di guadagnarsi il cibo che dovrà continuare a procurarsi sprofondando nella scala sociale a livello di serva o sguattera : i codici sono come quelli della mafia, tagliati con l'accetta e non intessuti con i ferri da maglia : è una questione di sopravvivenza : il punto è che non ci si deve aspettare, ed il film è chiaro e lampante, anche "se" in modo proprio..."troppo" ..."scontato"/senza sconti alla retorica, una qualche logica da "società civile" - sempre da contestualizzare ( anche la nostra società fra 150 anni sarà considerata un paradiso o un inferno ) : è una questione di sopravvivenza, e dare una lezione, unforgiven, a chi ti da il pane ma anche a chi ti ha tolto per sempre il tuo modo di procurartelo ( non è che i clienti a quel punto sarebbero svaniti...! Il west così come la brianza erano e sono pieni di puttanieri ) : una sorta di bamboccione ante litteram : meglio peripatetica ( in casa chiusa e non passeggiatrice ) che sguattera ( vedasi DeadWood). Eastwood toglie e leva sempre "tutto" alle sceneggiature, e a parte clamorose inusitaggini paracule ( eiger,rookie,invictus,firefox ( che comunque fa girare filmtv.it meglio di nessuno ! )), quel che resta...è ciò che ci rimane : farli cagare addosso facendogli immaginare le loro mogli, i loro amici e le loro case in fiamme è un modo per salvar loro la vita... Si sopravvive a tutto fino a quando... Certo se proprio devo ( averne una ) come moral guidance a munny continuo a preferire bluto.

    cancella commento cancella commento e blacklista mck
  • 8 febbraio 2012, 11:59 di steno79

    @mck: interessante il tuo punto di vista e quello che dici sui codici del western, e ammetto di essere sempre rimasto un pò estraneo a questo genere, per cui forse faccio più fatica di altri a comprenderlo, comunque le mie osservazioni le ho fatte dopo aver visto diverse volte il film, e la mia perplessità su alcuni punti non è cambiata

    cancella commento
  • 8 febbraio 2012, 14:35 di mck

    Lungi da me voler spostare di un milimetro il tuo giudizio-comprensione ! Ed ero già sicuro del fatto che tu l'avessi visto più volte ( lo si evince dalla dettaglita descrizione delle due scene prese in esame e dalla tua forte contrarietà verso la loro compiutezza/sensatezza ). Resteremo entrambi a gambe ben piantate fermi sui nostri poggi a guardare un villaggio incendiato nella notte ed un albero solitario s'un montarozzo senza per questo...vedere la stessa cosa. Ciao !

    cancella commento cancella commento e blacklista mck

Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?