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La ragazza che sapeva troppo (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La ragazza che sapeva troppo: assente
Ritmo ritmo in La ragazza che sapeva troppo: presente
Impegno impegno in La ragazza che sapeva troppo: assente
Tensione tensione in La ragazza che sapeva troppo: presente
Erotismo erotismo in La ragazza che sapeva troppo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (voti: 20 media: 3,65) 20

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La trama

Nora Davis, una ragazza inglese in vacanza a Roma, si trova al centro di una spaventosa serie di delitti. Il guaio è che nessuno le crede.  

Il titolo fa riferimento a L'uomo che sapeva troppo di Hitchcock. Bava costruisce un thriller secondo le classiche regole del genere, ma con intenti dissacratori. Alcuni momenti sono molto godibili.

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L'opinione più votata

Di maghella scritta il 24/01/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto ottimo

Non ci posso fare niente, devo dare 5 stelle a questo film. Bava confeziona un Giallo, con la “G” maiuscola. Regista, collaboratore alla sceneggiatura e direttore delle luci, la cura che quest'uomo mette nei propri lavori è completa, è quella di un padre che accompagna il proprio figlio al primo giorno di scuola: cura il lato estetico, ma non trascura assolutamente ciò che deve trasmettere, la storia, l'atmosfera. Inventa inquadrature degne dei migliori registi stranieri dell'epoca, in Italia in quei giorni (parliamo dei primi anni '60) il cinema nostrano trionfava nella commedia, nei drammatici realisti, trionfavano gli attori di strada, grandi nomi prendevano il volo (Fellini, Rossellini, Antonioni, Monicelli e tantissimi altri), eppure Bava in un minor fragore confezionava questi piccoli gioiellini, che tanto hanno influenzato il cinema di genere degli anni futuri.
 
Un giallo, con attori non conosciuti, che molto poco hanno fatto in seguito, in bianco e nero che ci mostra dei colori che forse abbiamo solo nella nostra testa, ma che non facciamo fatica ad immaginare. Tutta la vicenda si svolge a Roma, luminosa di giorno, cupa e paurosa di notte. Trinità dei Monti è il teatro di un terribile omicidio, visto da una ragazza americana sotto shock per la morte appena avvenuta di una sua conoscente della quale era ospite. Bava formula quello che sarà un motivo poi utilizzato da tantissimi altri in futuro: vedere qualcosa di terribile, farlo vedere anche allo spettatore, mischiare il tutto, creare confusione, per poi svelare tutto alla fine.
 
L'intrigo della storia funziona per tutto il film, la presentazione di più personaggi più o meno ambigui confondono sulla possibilità di chi sia l'assassino, c'è la presenza di nastri registrati con voci paurose e ambigue, ombre alle finestre, scorci della città degne di un Fritz Lang, piccoli separietti simpatici che servono per smorzare l'ansia, e infine la scoperta dell'assassino che è davvero da antologia, e mi sto legando le dita per non svelarlo qui... ma davvero merita di essere assaporato, perché è un vero colpo di genialità, se si pensa che è il primo ad inventarsi un personaggio del genere... Non ci posso fare niente, mi prende l'entusiasmo, per un film che prende dall'inizio fino alla simpatica fine, con un risvolto davvero ironico per i tempi.
 
Scene preferite: tra le prime, quando la protagonista scopre in casa della conoscente che è morta, il gatto cerca di montare sul letto della morta facendola traballare in modo sinistro.
 
Quando la protagonista in casa da sola,scorge dietro la parete a vetri satinati una figura di un uomo che la spia, iniziando un gioco di luci ed ombre da far accapponare la pelle.
 
Quando la ragazza entra in un appartamento disabitato, una voce paurosa la invita ad entrare, ma in verità si tratta di un nastro registrato...Tutto molto efficace, sia per la location con lampadine che ondeggiano e persiane che sbattono, sia per l'idea di utilizzare una voce senza corpo.
 
Bella la canzone “Furore” che è il tema di tutto il film, cantata da un giovanissimo Adriano Celentano.
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SI

Opinioni su La ragazza che sapeva troppo


24 gennaio 2012 Opinione di maghella su "La ragazza che sapeva troppo"
maghella

Non ci posso fare niente, devo dare 5 stelle a questo film. Bava confeziona un Giallo, con la “G” maiuscola. Regista, collaboratore alla sceneggiatura e direttore delle luci, la cura che quest'uomo mette nei propri lavori è completa, è quella di un padre che accompagna il proprio figlio al primo giorno di scuola: cura il lato estetico, ma non trascura assolutamente ciò che deve trasmettere, la storia, l'atmosfera. Inventa inquadrature degne dei migliori registi stranieri dell'epoca,...

voto al film: maghella assegna il voto ottimo a La ragazza che sapeva troppo (1962)

2 commenti
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9 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "La ragazza che sapeva troppo"
mm40

Novanta minuti strepitosi, di pura azione, suspence alle stelle, intrighi insondabili e con una trama che a definire cervellotica la si sta soltanto sminuendo: non è certo per caso che La ragazza che sapeva troppo viene elogiato ricordandolo come primo 'giallo all'italiana'. E' il primo lavoro che mostra appieno le qualità di un regista dall'occhio attento (proveniente dalla fotografia, che curava personalmente in ogni suo lavoro) come Bava, che collabora anche, con Franco Prosperi e Mino...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La ragazza che sapeva troppo (1962)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


24 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "La ragazza che sapeva troppo"
Baliverna

Bello questo giallo di Mario Bava, lo specialista italiano di film gialli e horror a basso costo ma ad alta qualità. Forse è più noto a livello internazionale che nella sua Italia, e c'è chi dice che questo sia il primo vero film giallo... Comunque. La vicenda è ben condotta e la tensione non manca. I colpi di scena sono inaspettati e i personaggi ambigui al punto giusto, e su tutta la pellicola aleggia un'atmosfera riuscita di complotto e mistero. Solo lo...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)

2 commenti
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19 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "La ragazza che sapeva troppo"
emmepi8

Bava che si diletta nel giallo, e con un certo senso del genere, quasi sconosciuto in Italia, certo ci sono tutte le ristrettezze di mezzi, ad iniziare dal cast scelto, ma la storia, forse un po’ più rafforzata in fase di sceneggiatura,  regge bene. La destinazione era già preventivata, quindi la fattura e la tematica dovevano per forza attenersi a certe regole. La raffinatezza di Bava però non tarda mai a farsi vedere, benché in bianco e nero è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


23 novembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La ragazza che sapeva troppo"
Carlo Ceruti

Completamente ed irrimediabilmente datato. Un film del genere, visto oggi, è difficile che piaccia. Bava qui non è altro che un imitatore di Hithcock. Si sente un accenno di brivido solo in un paio di sequenze, ma per il resto ci si annoia terribilmente. Il colpo di scena finale è incredibilmente prevedibile. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:1 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a La ragazza che sapeva troppo (1962)


8 maggio 2010 Opinione di notoburattino su "La ragazza che sapeva troppo"
notoburattino

bava traduce hitchcock in italia, inventando inconsapevolmente un sottogenere che sarà tra i più prolifici degli anni a venire. è un film germinale, contiene le bozze di tutti gli stilemi del giallos, il protagonista è l'uomo (la donna) della strada, casualmente assiste ad un crimine ma la situazione è particolare e come al solito il testimone sarà tratto in inganno, per tutta la pellicola c'è l'ansia del killer che sa e minaccia il...

voto al film: notoburattino assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)



8 giugno 2009 Opinione di sergio75 su "La ragazza che sapeva troppo"
sergio75

Bell'esempio di thrilling con tanto di assassino da scoprire, tensione e qualche tocco di horror. La vicenda si segue bene anche grazie agli attori. Mario Bava è stato il maestro ispiratore di Dario Argento e non è da escludere che il personaggio di Valentina Cortese abbia un minimo ispirato quello di Clara Calamai nel suo "Profondo rosso".

voto al film: sergio75 assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)


16 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "La ragazza che sapeva troppo"
sasso67

Uno dei film meno memorabili di Bava, fra l'altro invecchiato piuttosto male. Voto: 5½.

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a La ragazza che sapeva troppo (1962)

3 commenti


5 giugno 2008 Opinione di giurista81 su "La ragazza che sapeva troppo"
giurista81

Pellicola di vitale importanza per il genere “spaghetti thriller”. Si tratta, infatti, dell’opera che ha aperto la strada a questo prolifico sottofilone del nostro cinema di genere. In “La ragazza che sapeva troppo” si riscontrano molti degli elementi tipici del genere (cittadini che si trasformano in detective amatoriali; testimone oculare a cui sfugge qualcosa e scambia l’assassino per un altro; colpi di scena a ripetizione; serial killer che colleziona gli articoli di giornale...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)


30 aprile 2007 Opinione di tunney su "La ragazza che sapeva troppo"
tunney

Cultissimo!!!!!!!!!!!

voto al film: tunney assegna il voto buono a La ragazza che sapeva troppo (1962)




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