La belva (1954)
Con Robert Mitchum, Teresa Wright, Diana Lynn, Tab Hunter
La trama
In una solitaria fattoria sulle montagne della California vive la famiglia Bridges, composta da papà, mamma, tre ragazzi e una ragazza. Il vecchio capo famiglia, inebetito dall'alcol, non si occupa della fattoria, tanto che la moglie ha affidato il comando a Curt il primogenito. Quando un feroce e inafferrabile puma comincia a fare strage di uomini e bestiame comincia la serrata caccia alla belva.
Psicodramma a sfondo avventuroso che oggi sarebbe considerato ecologicamente "scorretto". Wellman dirige con la solita grinta. Magistrale l'inconsueto mix colori-bianco e nero della fotografia di William H. Clothier.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 08/02/2010
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mitchum come quasi sempre ispira al sonno,come personaggio mi è piaciuto Philip Tonge(nel film è papa Bridges)con le sue battutacce.
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8 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "La belva"
Bel paesaggio innevato e poi zzzzzz si dorme alla grande la belva è latitante alla grande, il dramma familiare non mi ha preso per niente per giunta la vecchia era brutta e antipaticissima mitchum come quasi sempre ispira al sonno,come personaggio mi è piaciuto Philip Tonge(nel film è papa Bridges)con le sue battutacce.
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18 giugno 2007 Opinione di scapigliato su "La belva"
William Wellman, il regista che lasciò Hollywood prima che si corrompesse del tutto, celebra in questo film uno dei miti americani per eccellenza: l’uomo e l’ambiente selvaggio. Se poi le declinazioni di questo mito vanno da “l’uomo contro natura”, “la natura che si ribella”, “la minaccia di bestie feroci e indiani”, “l’uomo che colonizza e civilizza la terra selvaggia” fino a “uomini persi nella natura ostile che devono sopravvivvere”, non ha importanza. Wellman...
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5 agosto 2002 Opinione di cinephilex su "La belva"
Tipica produzione Cinemascope anni '50 ma con alcune particolarità interessanti:innanzi tutto Robert Mitchum, il piu' "nostro", il piu' moderno degli attori della gloriosa Hollywood (non per nulla poco amato dai puritani "integralisti" che si fregiarono anche di dargli un po' di galera), ironico, sensuale, fuori dalle regole e dagli schemi d'allora, qui nella parte di un "villain" montanaro (ma a conti fatti l'unico sveglio in famiglia), attorniato da un fratello sognatore ma piuttosto...
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24 luglio 2002 Opinione di woody su "La belva"
Non posso che trovarmi d'accordo con l'opinione di ty che ben descrive il film in questione. Si tratta in effetti di un western anomalo: psicologico, confinato tra le nevi, zeppo di simboli e dalla fotografia maculata. Il fulcro della vicenda è rappresentato dai conflitti familiari cui la comparsa di una misteriosa ed invisibile belva (una pantera, un puma oppure ancora uno spirito, un demone?) contribuirà ad inasprire, rimescolare e risolvere attraverso molteplici confronti ed alterchi...
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23 luglio 2002 Opinione di ty su "La belva"
Film di rara belezza e di rara intensità, commentato da una colonna sonora straordinaria, THE TRACK OF THE CAT è caratterizzato da una limpida quanto azzeccata simbologia. Prima di tutto, la pantera: Wellman opta per lasciarla fuori campo sempre, anche nella scena finale, per rafforzarne il valore di simbolo. La lotta contro la pantera è la lotta che ogni personaggio della famiglia conduce, apparentemnte contro un altro, ma in realtà contro se stesso. Per questo alla fine l'unico vero...
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