Opinioni del pubblico su Film bianco
Con Zbigniew Zamachowski, Julie Delpy, Janusz Gajos, Jerzy Stuhr
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Film bianco (1993)
11 marzo 2012 Opinione di vicky13 su "Film bianco"
Introduzione a Film BIANCO Rumore di Sbattere d’Ali Sotto lo Stesso Cielo Bianco Luce Invade gli spazi Disegna i Volti Segna la nostra Distanza Non Siamo più Ciò Che Comunemente Volevamo Essere Riso sui Gradini di una Chiesa E Sbattere d’Ali Colombi in Volo Solchiamo lo stesso cielo Ma sulla Terra scarpe così Diverse La Calpestano Articolano Suoni E Non Comprendono Lingue così Diverse Sulla Stessa Terra Segna la Nostra Distanza La Supremazia del Più Forte Sul più Debole Confida nell’Arma Della Legge...
voto al film: 
11 marzo 2012 Opinione di vicky13 su "Film bianco"
Introduzione a Film BIANCO Rumore di Sbattere d’Ali Sotto lo Stesso Cielo Bianco Luce Invade gli spazi Disegna i Volti Segna la nostra Distanza Non Siamo più Ciò Che Comunemente Volevamo Essere Riso sui Gradini di una Chiesa E Sbattere d’Ali Colombi in Volo Solchiamo lo stesso cielo Ma sulla Terra scarpe così Diverse La Calpestano Articolano Suoni E Non Comprendono Lingue così Diverse Sulla Stessa Terra Segna la...
voto al film: 
8 novembre 2009 Opinione di Silvia Piccone su "Film bianco"
Che gran film! Freddo e malinconico. Il secondo della trilogia dedicata alla Francia: film Blu-Bianco-Rosso. Il bianco del film ptrebbe anche essere associato al matrimonio, inizialmente "puro", e consumato più tardi, con amplesso che si chiude su schermo altrettanto bianco?
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2 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Film bianco"
Secondo capitolo della trilogia sui valori della rivoluzione francese, accostati ai colori della bandiera: il bianco rappresenta quindi l'uguaglianza. Che, come nella logica Kieslowskiana, viene messo in scena negandola: il polacco è 'meno uguale degli altri' in Francia e la francese allo stesso modo viene discriminata in Polonia. Un messaggio forte, soprattutto se lanciato quando sono oramai passati già anni dalla caduta del muro di Berlino ed il processo di unificazione...
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25 luglio 2009 Opinione di michel su "Film bianco"
GLI SCHERZI DELL'ESILIO Dalla Polonia dell'Aquila bianca dove nasce il loro amore, alla Francia delle loro nozze, lei bella e bianca come in un sogno, a una lunga serie di notti in bianco, si approda mestamente al divorzio. Lui torna in patria dove sente di poter ritrovare la sua virilità e studia il modo di ricondurla a se. Pensato forse per concludere in tono leggero la trilogia cromatica, il film non agguanta mai il tono giusto, ricicla trovate usate altrove con ben altra forza...
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6 giugno 2009 Opinione di jonas su "Film bianco"
Il parallelismo fra i colori della trilogia e i valori della rivoluzione francese (libertà, uguaglianza, fraternità) è in questo caso particolarmente pretestuoso. Con molta indulgenza, il film potrebbe essere accostato a un Kaurismäki; ma è tutto troppo esemplare, troppo banalmente predicatorio: i nuovi ricchi dell’est Europa che credono di poter comprare qualunque cosa, la bellezza di un ritorno alla vita dopo aver visto la morte in faccia (Leopardi l’aveva già detto quasi due...
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25 maggio 2009 Opinione di epicuro su "Film bianco"
L'amore, la sofferenza per l'abbandono, l'amicizia trovata, il dolore per la perdita dell'oggetto dei desideri cosa può spingere a fare un uomo? Imprevedibile il finale di questo secondo film della trilogia, il protagonista viene lasciato alla moglie perchè non riesce a soddisfarla cade in una profonda depressione si lascia andare e scende tanto in basso fino a diventare un mendicante, ma incontra un uomo che gli diventa amico polacco come lui lo riporta in un modo originale nella sua...
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30 marzo 2009 Opinione di OGM su "Film bianco"
Questo secondo film, emblematicamente diviso tra Parigi e Varsavia, è la chiave di volta della trilogia di Kieslowski. In esso culmina il discorso sull'amore che in tanti modi può morire, e in altrettanti può risorgere. Con il tema della morte simulata e dell'uccisione per finta, esso fa da trait d'union tra la morte fisica di "Film blu" e quella spirituale di "Film rosso". E con ciò viene messo a nudo il sotterraneo motivo conduttore dei "Tre colori", ossia il drammatico paradosso tra...
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31 dicembre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Film bianco"
Uguaglianza: un termine utopico, impossibile da fraintendere. Kieslowski sa che il candore del suo film non sarà mai capace di rispecchiare la reale purezza di questa parola, ed è altrettanto conscio del fatto che rappresentarne il semplice significato equivarrebbe ad affrontare una sfida impossibile da vincere. Così, con gran classe, il regista gira attorno all’ostacolo e lo affronta da un’altra angolazione, scegliendo di spiegare il valore che l’uguaglianza assume nella vita della...
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24 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "Film bianco"
La favola dell’uguaglianza di Kieslowski sorprende per libertà espressiva e, come farà in Rosso, per sintesi. Naturale che, causa il registro utilizzato, ci sia molto più sviluppo superficiale (leggi: molta più storia) e meno contenuto (leggi: morale) rispetto ai concetti Libertà-Blu e Fraternità-Rosso. Come negli altri due però il concetto qui trattato, l’uguaglianza, è da scoprire con un piccolo sforzo: alla fine vediamo la moglie nelle stesse condizioni dell’ex marito...
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9 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "Film bianco"
sono molto affezionato a questo film perche'lo vidi per la prima volta in un periodo particolare della mia vita e poi la Julie Delpy che qui è protagonista secondo me è donna assolutamente fantastica.Kieslowski in questo secondo capitolo della trilogia ispirata ai colori della bandiera francese sceglie di adottare un tono piu'lieve,meno tragico e pesante rispetto al primo capitolo,nonostante la storia che si va a dipanare sotto gli occhi dello spettatore è la storia di una finissima...
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3 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Film bianco"
Il bianco soffice di un abito da sposa,quello immacolato di una pagina bianca vergata dalla firme degli sposi e quello della neve della gelida Polonia:tutte tonalità che a poco a poco si perdono,si lasciano macchiare proprio come la neve che accetta di essere sporcata dal continuo ripassare di passi umani e di ruote di auto che la insudiciano,come capita al vincolo matrimoniale quando perde il suo valore di unione e viene chiuso con la freddezza del contratto. Il bianco come colore che...
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17 ottobre 2007 Opinione di rebis su "Film bianco"
Nella ricognizione di Kieslowski, gli ideali della Rivoluzione Francese, più che virati al nero, vengono attuati tra le contraddizioni e i bisogni insanabili di questo mondo. Così, l’uguaglianza, applicata alla vendetta, spicca quale paradosso dietro la rappresentazione civile di amore e morte - che ne impedisce sempre il reale compimento - e diventa la cifra continua del riso e del pianto. Il bianco, scovato su tutte le forme, è un grido che auspica il manifestarsi di una diversità...
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18 settembre 2006 Opinione di Darjus su "Film bianco"
La calma rassegnazione di Karol ha lo stesso colore pallido della bianca serenità con cui il suo salvatore (Gajos) gli chiede di ucciderlo. Ha il colore dell’eguaglianza che si sente in un destino comune e condiviso. Il bianco ritorna nuovamente, ed è la fredde neve di Varsavia, che rende felice Karol perché di nuovo a casa. Bianca è anche la regia di Kieslowski, fredda e misurata, quasi assente, che lascia che una nuova storia, fatta di giochi del destino e di libero arbitrio, faccia...
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11 marzo 2006 Opinione di emmepi8 su "Film bianco"
Argomento più graffiante, ed alle volte spinoso, ma bisogna saperlo vedere e farsi coinvolgere nel gioco dell scatole cinesi per arrivare al bellissimo epilogo. In fine dei conti è uno scontro fra culture ed noi assistiamo alla costruzione di questa efficace ragnatela di sentimenti che riuscirà ad arrivare al suo scopo con la cancellazione formale del proprio io. Un percorso non facile che ci riporta diretto a certe tematiche del Decalogo e di come sono state affrontate,; è in cociusione...
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12 aprile 2005 Opinione di Aquilant su "Film bianco"
Bianco come lo svolgimento di una storia dall’aspetto apparentemente anodino ma soffusa al suo interno di caustici toni passionali oziosamente infiltrati tra le pieghe della pelle. Bianco come l’abito della sposa all’uscita della chiesa, immerso nel candore di un contesto tutto giocato su un esasperato gioco di sovraesposizioni che rimanda a sottili simbolismi intrisi di venature oniriche. Bianco come il chiarore dei riflessi nevosi incombenti sullo sfondo d’una città impigrita,...
voto al film: 
21 settembre 2004 Opinione di Ramito su "Film bianco"
Curioso, perchè sospeso tra tragico, mimetico e comico; film intimo
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22 gennaio 2004 Opinione di Vincent su "Film bianco"
Primo della trilogia. Ottimista quindi per le restanti visioni. Una storia d'amore brutale. Di spietata cattiveria che spinge a comprendere quanto sia malvagio l'amore passante per una sola anima. Un epilogo giusto dove le lacrime sono ghiaccio frutto della lucidità di fredde azioni ed egoistici traguardi.
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14 dicembre 2003 Opinione di joe cavana su "Film bianco"
TROIS COULEURS - BLANC è il più bello della trilogia del maestro polacco sulla bandiera francese ed è uno dei pochi film dell'ultimo decennio che merita il nome di capolavoro. Il bianco come colore dell'uguaglianza, raggiunta attraverso l'amore assurdo, disperato ed estremo e tanta tanta umanità. Un film indimenticabile che spiega anche ai più cinici la nostra vera natura interiore che purtroppo non viene quasi mai fuori.
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19 gennaio 2003 Opinione di KAMAN su "Film bianco"
Film Bianco . Uguaglianza - Un esempio di come l’amore renda tutti personaggi grotteschi. L’infatuazione, ovvero l’amore a senso unico, diventa un dramma personale, con i suoi imprevedibili e continui risvolti; trovare il riscatto diventa, nei migliori dei casi, la forza di reagire ai desideri non soddisfatti. L’amore…il sentimento che ci rende tutti uguali. La vendetta …il mezzo per contraccambiare e sperimentare l’uguaglianza…. “Una...
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