Navajo Joe (1967)
Con Burt Reynolds, Nicoletta Machiavelli, Fernando Rey
La trama
Una banda di visi pallidi terrorizza le riserve indiane, ma Navajo Joe è pronto per la vendetta. Deludente film di Corbucci con un Burt Reynolds in trasferta alle prime armi.
L'opinione più votata
Di giurista81 scritta il 25/11/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Sceneggiatura quindi semplice, ma messa in scena in modo magistrale con una regia da grande maestro, una fotografia straordinaria e una colonna sonora da brivido (ripresa di Tarantino per "Kill Bill vol.2").
Epilogo, per l'epoca, violentissimo e super scenografico.
Da segnalare un paio di sequenze di grande spessore (l'attacco al treno e la scena iniziale subito dopo il massacro degli indiani).
Bravissimi gli attori, soprattutto Alfredo Sanchez Brell nei panni del cattivo. Bellissima la Machiavelli (il suo taglio di occhi è indimenticabile), purtroppo poco impiegata (la ritroveremo, nei panni di protagonista, nel folle "Giarrettiera colt").
Praticamente al debutto l'atletico Burt Reynolds.
Non può mancare nella videoteca di un appassionato di spaghetti western. Voto: 8
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19 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Navajo Joe"
Un bellissimo spaghetti western che tratta della strage degli indiani d' america. Inltre qui Corbucci crea delle scene leggendarie come quella dell' ascia conficcata nella testa di un uomo. Comunque è un grande capolavoro troppo dimenticato e sottovalutato
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Navajo Joe"
Il soggetto è di Ugo Pirro, la sceneggiatura di un'accoppiata 'agrodolce' come può essere quella formata da Fernando Di Leo (già autore di Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più) e Dean Craig (pseudonimo dietro al quale si nasconde il disastroso Piero Regnoli, una carriera in serie C con frequenti sforamenti nel trash e ad un passo dal porno). Già si intuisce che il risultato sarà un lavoro decisamente combattuto: fra lo spirito...
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Navajo Joe"
Uno dei pochissimi spaghetti western che tratta della strage degli indiani d'america. Dopo django penso che questo sia il migliore western girato da Sergio Corbucci. da non perdere.
voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di giurista81 su "Navajo Joe"
Superiore, anche se molto meno conosciuto, a "Django", "Navajo Joe" è uno dei capolavori di Corbucci. A parte qualche difettuccio nella scena in cui Joe ruba il treno ai banditi (piuttosto inverosimile e con qualche buchetto narrativo), il film è notevole. La sceneggiatura capovolge il rapporto - per altro atipico per lo spaghetti western - bianch-indiani, presentando un'antagonista (ben caratterizzato) che si macchia di crimini violentissimi nei confronti dei pelle rossa...
voto al film: 
28 settembre 2010 Opinione di wang yu su "Navajo Joe"
Un film pieno di ritmo e azione, arricchito da immensi e meravigliosi paesaggi spagnoli. In partissima, e fisicamente strepitoso anche nelle scene di azione, Burt Reynolds nel ruolo di Joe,e pensare che al suo posto doveva esserci Marlon Brando,Altro mattatore della pellicola è però Aldo Sambrell che ci regala uno dei cattivoni più riusciti dello spaghetto, un bastardo meticcio che per questo motivo odia e uccide spietatamente sia gli indiani che i...
voto al film: 
13 novembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Navajo Joe"
un gran western violento e crudele con un implacabile giustiziere
voto al film: 
20 settembre 2008 Opinione di scapigliato su "Navajo Joe"
Difficile trovare il capolaro di Sergio Corbucci. Sicuramente non lo sarà l’ancora acerbo “Massacro al Grande Canyon” e forse nemmeno i due “Minnesota Clay” e “Johnny Oro” serviti come ulteriore palestra, benchè sempre di ottima fattura e grande fascino. Ma poi, da “Django” in su tutto si complica, e la corsa al capolavoro diventa una partitaccia a poker. Il filotto degli assi è scandito così da “Django”, “Navajo Joe”, “I Crudeli”, “Il Grande Silenzio”,...
voto al film: 
3 maggio 2005 Opinione di superpanta su "Navajo Joe"
L'ho cercato per anni... ma quand'è che lo spaghetti-western verrà riscoperto? E' un genere che merita davvero molto, ma che non è mai stato compreso dagl pseudo-critici. "Navajo Joe" di Corbucci è la riconferma che il western italiano è stato uno dei generi più espressivi (e influenti, chiedetelo a Tarantino o Rodriguez) di quegli anni. L'azione del film è inarrestabile, i personaggi ben delineati, locations suggestive (come possono non esserlo?), storia ben sceneggiata e spettacolo...
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