I cannibali (1970)
Con Britt Ekland, Pierre Clementi, Delia Boccardo, Tomas Milian
La trama
Le vie della città sono disseminate di cadaveri. La città per cui si aggira disperata Antigone è grande e moderna. I cadaveri sono quelli dei ribelli e devono restare lì, all'aria aperta, per ordine delle autorità cittadine, come monito per scoraggiare altre insurrezioni. Solo Antigone sembra accorgersi dell'assurdità della situazione e comincia a seppellire i cadaveri. Anche lei verrà uccisa. Versione moderna e un po' semplicistica della tragedia di Sofocle. La borghese Antigone scopre la disumanità del potere e si ribella. Insomma un film tipico dei suoi tempi. Le sequenze delle strade di Milano piene di cadaveri conservano però una loro suggestione.
L'opinione più votata
Di Dying Theatre scritta il 24/05/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
I neanche troppo velati richiami ad una sorta di 'cristologia laica' rischiano di stonare rispetto al complessivo afflato 'militante' ed orwelliano dell'opera, ma certo le strade (ballardiane, verrebbe da dire) disseminate di cadaveri 'intoccabili' e senza volto nè nome, nel centro d'una Milano-Nowhere apocalittica e tragicamente 'quotidiana', sono difficili da dimenticare.
Come nel miglior Petri l'ottusa autoreferenzialità - cannibalica, appunto - d'una casta dominante totalitaria e 'rispettabile', è resa attraverso il registro, sferzante, del grottesco. E i goffi sforzi 'esegetico-pedagogici' che l'inteligentia di Regime compie per tentare di comprendere le idealità dei 'ribelli', appaiono icona tragicomica dell'incomunicabilità tra Classi, allora e sempre.
Una simile, derisoria, ferocia si vedrà, di lì a poco, in capi d'opera della fantapolitica 'proletaria' come il 'Fantozzi' di Salce e 'Todo Modo' di Petri.
Un archetipo imperfetto ma necessario.
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12 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "I cannibali"
Opera originale di un'artista proveniente dal dissenso cattolico, I cannibali della Cavani denuncia un certo invecchiamento, ma resta lavoro di valore, che rappresenta, ancora una volta, il contrasto tra le leggi umane (definirle "civili" sarebbe troppo) e quelle morali, più che religiose, com'era nell'Antigone di Sofocle. A dimostrazione che, comunque, certe tematiche sono sempre attuali, in particolare quando si parla di rivoluzione o guerra civile (in fondo, anche Polinice era un tebano...
voto al film: 
25 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "I cannibali"
La tragedia di Antigone riadattata ai tempi della contestazione sessantottina, una strumentalizzazione troppo scoperta ed ad uso troppo modaiolo per poter reggere sia allora e tantomeno oggi come operazione cinematografica centrata. Parte da un riadattamento fatto dalla stessa regista e Italo Moscati, suo fido collaboratore per diversi film, ma da subito si sente la pesantezza del simbolismo e del profumo contestatore che porta il film nei binari sbagliati. Non è difficile tradurre il...
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12 maggio 2011 Opinione di mm40 su "I cannibali"
Con il pretesto dell'Antigone di Sofocle (la protagonista di questo I cannibali si chiama proprio Antigone), la Cavani imbastisce, in una sceneggiatura scritta insieme a Italo Moscati e Fabrizio Onofri, un film a tesi pregno di retorica sessantottina. In effetti, lotta contro il potere e spinta all'insubordinazione sono i primi richiami logici che vengono in mente alla visione delle gesta del duo di protagonisti (e in fondo sono materia anche della tragedia di Sofocle), ben assortito nelle...
voto al film: 
24 maggio 2010 Opinione di Dying Theatre su "I cannibali"
Rilettura avanguardista dell' 'Antigone', è un'operetta fantapolitica dalla straordinaria potenza iconografica, ma penalizzata da un certo didascalismo programmatico di fondo, e da una struttura narrativa a tratti inesistente, a tratti addirittura tipografica per quanto ripetitiva. I neanche troppo velati richiami ad una sorta di 'cristologia laica' rischiano di stonare rispetto al complessivo afflato 'militante' ed orwelliano dell'opera, ma certo le strade...
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22 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "I cannibali"
questo film lo dovevo vedere gia' l'anno scorso ma x problemi non lo registrai...ora,finalmente sono riuscito a vederlo tutto e devo dire che non ho capito il suo senso e ne' dove voleva arrivare. Spicciamente posso dire che salvo tranquillamente la musica secondo me non male e visivamente effettivamente i cadaveri sparsi x le vie di Milano fanno sempre 1 po' d'imbarazzo. Altre cose da salvare non mi sovvengono e quindi invece di dare 1 stellina come sarebbe giusto ne do' 2 xche' almeno in...
voto al film: 
16 marzo 2010 Opinione di ed wood su "I cannibali"
Improponibile allegoria della Contestazione. Lenta, titubante, schematica, banale. Giovani/ribelli/matti vs politici/sbirri/clero: la quintessenza del manicheismo. Musica insopportabile. Interpreti meschini. Non ha retto la prova del tempo.
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10 gennaio 2009 Opinione di vincenzoshiro su "I cannibali"
Un film che tutti dovrebbero vedere...e invece so per certo che la stessa "Super Liliana" non l'ha visto più di una volta...Ottima riproposizione anni '60 del probema potere-ribellione....Possono cambiare le epoche, ma non cambia il cuore dell'uomo: nessun sistema totalitario tollererà mai un ribellione, un "andar contro". Chi prova a farsi spazio nella folla che corre "unita" verso la stessa direzione, ha un solo destino, la persecuzione! Una grande ed attualissima provocazione per le...
voto al film: 
2 maggio 2008 Opinione di kotrab su "I cannibali"
Bel film simbolico che adatta l'Antigone sofoclea per una metafora piuttosto esplicita della lotta di classe e soprattutto contro il sistema dispotico e repressivo. Ottimo il giovane Tomas Milian. 7 1/2
voto al film: 
18 marzo 2007 Opinione di lonestar su "I cannibali"
Palloso film nostalgico del perbenismo degli anni 60/70, buono per l'insonnia.
voto al film: 
27 gennaio 2005 Opinione di burroblu su "I cannibali"
Un bel film "senza tempo nè situazione precisi", anche se sono chiari (!) l'impegno politico, in riferimento alle paure dell'epoca (fine anni '60) e la 'grigiosità' della città (Milano) in cui è stato girato. Curiosità: i passanti erano veri cittadini e con loro pure l'indifferenza verso le comparse stese sui marciapiedi... praticamente la Cavani stava documentando dal vivo la sua contestazione.
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