Opinioni del pubblico su I senza nome
Con Alain Delon, Bourvil, Yves Montand, François Périer, Gian Maria Volonté
- sufficienti [5]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su I senza nome (1970)
25 novembre 2008 Opinione di Inside man su "I senza nome"
Non è mia consuetudine raddoppiare il commento incanalandolo inoltre sul “molto personale”, ma sono reduce dalla proiezione della versione originale (al TorinoFilmFestival) di un film seminale per la mia passione cinematografica e verso cui corro seriamente il rischio di una sindrome di Stendhal. In sala ed all’uscita ho provato emozioni da ventenne infatti, le stesse di quando in tempi non sospetti, commentavo le inquadrature con amici increduli, farneticando di pietra miliare incompresa del polar (in questo figlioccio dell’inascoltato C.G.Fava). Innanzitutto quindi, confermo...
voto al film: 
21 novembre 2011 Opinione di satura su "I senza nome"
Senza parole. Così lascia questo capolavoro assoluto del polar, così si rimane durante tutta la proiezione, ed anche un bel pezzo dopo, dinanzi a tanta perfezione (scusate la rima). Chapeau!
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "I senza nome"
Troppe pecche in questo film per giudicarlo in maniera entusiastica. La regia è discreta certo, gli attori non sfigurano e la trama del tutto all'altezza delle aspettative del genere ma alcune cosette proprio non vanno vuoi per aspetti soggettivi, vuoi per altri oggettivi. Nel primo caso mi riferisco all'uso delle tempistiche, decisamente spericolato. Le oltre due ore di visione vengono distribuite in maniera non propriamente omogenea. La fase di preparazione e studio del piano, il...
voto al film: 
18 ottobre 2011 Opinione di luisasalvi su "I senza nome"
Un buon noir, soprattutto nella prima parte. Ovvio (e senza alcun collegamento narrativo) l’incubo da alcolizzato con visione di insetti e rettili per un bravissimo ex-poliziotto che non si sa perché si è ridotto così né come si riabiliti dall’alcol per fare il criminale e come sappia sparare perfettamente subito dopo; troppo lungo l’avvicinamento notturno alla sede del furto; in compenso troppo sintetico il finale, che resta confuso e ingarbugliato fra troppo avvenimenti.
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "I senza nome"
Capolavoro assoluto del cinema francese degli anni 70.Asciutto lo stile, deprivato di qualsiasi artificio scenografico, inquadrature nette e precise che non lasciano spazio a niente altro. E' un noir poliziesco amaro dal ritmo serrato del quale s'intuisce la via obbligata che è destinato a seguire, ma non è un difetto in questo caso. Il cast è superbo, Delon-Volontè-Montand, personalità irrisolte e solitarie che entrano in relazione fra di loro nella...
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6 aprile 2011 Opinione di luca826 su "I senza nome"
VOTO 7,5 TESO (Tv 4 Aprile 2011) Le Circle rouge è un polar a tesi, implacabile e chiaramente senza vie d'uscita nel suo pessimismo infinito, "Gli uomini sono tutti colpevoli". L'autore infatti apre la storia con una citazione per poi dimostrarla empiricamente con il rigore del suo stile cinematografico e poetico, non si scappa dalla visione melvilliana, dove l'amicizia rimane una delle poche soluzioni per combattere la triste desolazione umana. Meno stilizzato ma più rigoroso...
voto al film: 
22 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "I senza nome"
Eccellente pellicola, un gangster ben girato con nomi famosi. Ho trovato come sempre ottima l'interpretazione di Volontè, che con il suo stile inimitabile riesce a rendere coinvolgenti tutte le pellicole a cui prende parte. Delon nella media, in una storia che è effettivamente un po' fiacca nella parte centrale, mentre molto interessante e ricca di tensione nella parte iniziale (l'incontro tra i due criminali) e nel tragico finale. Ho trovato interessante anche la parte di...
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29 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "I senza nome"
Impossibile resistere a vedere un film di Melville, almeno per me, poi dicono che i polar in Italia non hanno successo... ma di cosa state parlando, è la distribuzione che non riesce a comprendere i gusti del pubblico!. Un cast che salta agli occhi e tutto bene impiegato. Un'asciuttezza dei toni che ormai identifica tutto il cinema di questo meraviglioso regista. Una prima parte che lascia davvero meravigliati per il racconto e per i toni. I dialoghi, lo sappiamo, sono...
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3 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "I senza nome"
sinceramente pensavo di trovarmi davanti il solito film giallo-spionistico in stile classico anni '70 invece,il tutto e' assai godibile e ben propinato allo spettatore.voto.8.
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22 agosto 2010 Opinione di ethan su "I senza nome"
Penultimo film di un maestro del polar, questo 'cercle rouge' (chissà perchè da noi è diventato 'I senza nome', dato che i personaggi un nome ce l'hanno?) ha dalla sua una messa in scena asciuttissima - specie nella parte relativa alla rapina - e si avvale di un cast straordinario con Yves Montand, Gian Maria Volontè e Alain Delon nelle parti dei tre criminali e Bourvil nel ruolo del poliziotto a cui prima sfugge Volontè ma che, alla...
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9 marzo 2010 Opinione di wang yu su "I senza nome"
il film ha troppe pause morte durante il primo tempo,mentre nel secondo mantiene una buona suspance,si poteva far durare di meno-attori ok
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22 gennaio 2010 Opinione di will kane su "I senza nome"
Penultimo lavoro di Jean-Pierre Melville, e tra i più citati di una filmografia molto amata dalla critica, "I senza nome" ha un titolo in originale, "Le cercle rouge", che si rapporta all'incipit:una citazione buddista che metaforizza il destino in un cerchio rosso che, se esistente, al momento giusto collega due persone. Cronaca di un colpo perfetto le cui conseguenze però non lo saranno, il film è narrato con lo stile elegante, secco, volutamente scarno...
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23 novembre 2009 Opinione di dedo su "I senza nome"
Noir di rilievo con una regia millimetrica, che non lascia spazi vuoti, ricca d'inventiva e di suspense, asciutta, particolarmente abile all'inizio nel descrivere in parallelo l'iter temporale dei due principali protagonisti. Montaggio deciso, sicuro, scorrevole. Trama avvincente, elegante nella successione dei tempi, dialoghi ridotti all'essenziale, la quasi documentaristica descrizione di una rapina perfettamente riuscita. Attori perfettamente calzanti nelle parti loro assegnate. Delon...
voto al film: 
21 novembre 2009 Opinione di coltrane74 su "I senza nome"
Secco e sparato come un treno in corsa e come Volontè che schioppa via dal finestrino. Da segnalare l'inquietante assedio subito da Montand preda dei suoi striscianti piccoli mostri da camera.Un film così freddo che brucia.
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23 aprile 2009 Opinione di Mathiasparrow su "I senza nome"
Summa o riassunto del cinema di Melville? Lasciamo l’ardua sentenza agli esperti. “Le cercle rouge” è una spettacolare macchina da suspance con cui il regista impartisce l’ennesima lezione di tecnica, forse la più incantevole della sua carriera, e incide un altro segno indelebile nella storia di quell’oscuro genere chiamato noir. Non filtra neppure mezzo raggio di sole; i personaggi tutti d’un pezzo agiscono con tale automatismo che paiono privi di coscienza e volontà, spinti...
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5 marzo 2009 Opinione di Dalton su "I senza nome"
Melville il suo mestiere lo conosceva bene. Guardatevi la sequenza della rapina: un perfetto meccanismo ad orologeria! Il ritmo tiene bene, lo script e (ovviamente) il cast funzionano in maniera formidabile. Forse il finale è un pò confusionario, ma cosa importa: nella filmografia europea tali film sono un'oasi nel deserto.
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18 febbraio 2009 Opinione di lonestar su "I senza nome"
Ottimo noir di Melville. Voto buono, non capolavoro.
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26 gennaio 2009 Opinione di OGM su "I senza nome"
Un noir asciutto, geometrico e preciso, i cui contorni sembrano tagliati col diamante. Una storia che punta dritto al bersaglio; la controparte cinematografica di ciò che, nel linguaggio criminale, si dice un “lavoro pulito”. “I senza nome” è il racconto di un colpo miliardario in cui forma e contenuto si corrispondono in una splendida, metaforica armonia.
voto al film: 
27 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "I senza nome"
Film noir senza mezzi termini, ma non per questo stereotipato o affetto dalla sindrome del già visto. Forse sarebbe stato meglio se fosse stato un po' più corto, perchè quando un film così passa le due ore è praticamente un'illusione mantenere alti ritmo e suspence. Melville dichiara i suoi intenti da subito, mettendo in scena parallelamente gli antitetici binari narrativi del poliziotto alle calcagna del delinquente e del rapinatore con un colpo a lungo sognato da realizzare; c'è...
voto al film: 
14 dicembre 2008 Opinione di carlos brigante su "I senza nome"
Delon ad inizio film dice che bisogna prevedere sempre tutto, ma non si può prevedere il caso, gestirlo, farlo proprio. Esso può tirare brutti scherzi. Melville è un metronomo e la sua regia accelera e rallenta a seconda dei casi, senza mai scadere nell'ovvio e con movimenti di camera mai superflui. Negli esterni la fotografia è spinta al massimo verso l'iperrealismo e la sceneggiatura è precisa, senza fronzoli e scadimenti di tono. Un'atmosfera disillusa e con un senso di fine...
voto al film: 
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