Le infedeli (1952)
Con Gina Lollobrigida, Anna Maria Ferrero, Pierre Cressoy, May Britt
La trama
La decisione di un industriale di far pedinare la moglie, nella speranza che qualche sua infedeltà gli offra il pretesto per ottenere il divorzio e possa quindi sposare un'indossatrice di cui si è invaghito, è la mossa da cui prende l'avvio la descrizione di un contesto di relazioni illecite, ricatti, furti, omertà e scandali soffocati. Il punto d'arrivo di questa situazione sarà un omicidio.
Il ritratto di questo ambiente corrotto sotto un'apparenza perbene è tratteggiato con un'attenzione rimarchevole. Manca però al film il vigore necessario per trasformare una sia pur apprezzabile denuncia nello stimolo ad una benefica presa di coscienza.
L'opinione più votata
Di ethan scritta il 05/02/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Il film mette alla berlina i vizi privati di certa borghesia annoiata, anticipando, pur con le dovute differenze di stile, alcune opere di maestri come Antonioni e Fellini.
Il ruolo del protagonista maschile, interpretato da Pierre Cressoy, a mio avviso, calzava a pennello per un attore come Mastroianni.
Voto: 8.
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11 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "Le infedeli"
È un buon film, contenente in nuce diversi temi di critica (se non di satira) sociale, che saranno meglio sviluppati da Monicelli (il quale lo diresse da solo, nonostante il doppio nome in calce alla regia) nelle sue successive commedie all'italiana. Il filo "giallo", che si appunta sulla scomparsa di una collana, è un flebile pretesto per descrivere l'ipocrisia del bel mondo romano agli inizi degli anni Cinquanta, quella che sarà affrescata, di lì a qualche anno, da Fellini nella Dolce...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di ethan su "Le infedeli"
Notevole analisi di costume codiretta da Steno e Monicelli: cast pregevole, specie nei ruoli femminili, e una capacità di introspezione psicologica non da poco. Il film mette alla berlina i vizi privati di certa borghesia annoiata, anticipando, pur con le dovute differenze di stile, alcune opere di maestri come Antonioni e Fellini. Il ruolo del protagonista maschile, interpretato da Pierre Cressoy, a mio avviso, calzava a pennello per un attore come Mastroianni. Voto: 8.
voto al film: 
29 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Le infedeli"
L'ultima collaborazione fra Monicelli e Steno, dopo una serie di commedie (fra cui quattro film con Totò), è un prodotto atipico per entrambi i registi anche considerando il complesso delle loro future - e lunghe - carriere. Le infedeli è infatti un noir psicologico che ruota attorno alla figura di un inaffidabile detective privato, fascinoso e scaltro, portavoce di alcuni fra i difetti più comuni attribuiti al maschio italiano: spavaldo, bugiardo, spudorato e...
voto al film: 
26 maggio 2010 Opinione di zombi su "Le infedeli"
la vita può essere così..... ingiusta. un giovane bello e aitante lavora per un'agenzia d'investigazione. un giorno capita un signore distinto che chiede che venga seguita la moglie. naturalmente tutti credono che la signora abbia un'amante, ma invece il marito una volta pedinata e risultante candida di reputazione, s'inalbera e arriva a pagare 300mila lire perchè venga costruito un amante ad hoc per permettergli di divorziare e vivere felice e contento con una...
voto al film: 
17 maggio 2006 Opinione di emmepi8 su "Le infedeli"
Sceneggiato oltre che dai due registi anche da Franco Brusati, poi diventato eccellente regista cinematografico e commediografo di talento. Buona storia e critica sociale, anche se lo zampino sfiora solo la superficie. Si avventura nell'orizzonte femminile, cosa alquanto rara per il nostro cinema e riesce a tratteggiare figure, alle volte ovvie, ma spesso interessanti e significative, sembra un po' un prologo della Dolce Vita, con qualche anno di anticipo. Un film che stranamente viene...
voto al film: 
26 luglio 2002 Opinione di woody su "Le infedeli"
Non metterà totalmente alla berlina la faccia nascosta dell'alta borghesia, ma un sonoro schiaffo su quella lustra e scoperta lo assesta come si conviene. L'inizio trae in inganno: quel che appare come un semplice marito geloso smanioso di trovar conferme alle proprie fantasiose congetture riguardanti le presunte scappatelle della moglie - che noi vediamo all'inizio rivolgersi vergognoso ad una scalcagnata agenzia investigativa a tal pro - si rivelerà poi essere una persona assai viscida....
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