La vita agra (1964)
Con Ugo Tognazzi, Giovanna Ralli, Giampiero Albertini, Nino Krisman
La trama
Licenziato dalla società mineraria per la quale lavorava, Luciano si reca a Milano deciso a farne saltare la sede. Qui incontra Anna e va a vivere con lei. Rivelatosi un geniale pubblicitario, viene riassunto dalla stessa società dove era precedentemene impiegato. I suoi propositi di vendetta sono ormai dimenticati e così la moglie e il figlio lasciati in provincia.
La carica di graffiante satira del romanzo omonimo di Luciano Bianciardi da cui il film è tratto, diventa lo spunto per una commedia all'italiana più amara e feroce delle altre, ambientata in una Milano paranoica e interpretata da un grande Tognazzi.
L'opinione più votata
Di mck scritta il 09/04/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Biiaanciaardiii !!!
La vita facile.
Romanzo di una strage rinnovata, rinviata e poi ininterrotta.
Brutalismo, (ir)razionalismo, neoliberty : l'avanzato inizio della fine : da questo PdV, la Torre Velasca ('57-'58, cemento armato e mattoni, e.n.rogers, milano calibro 9/f.di leo ) più che il Pirellone ('60-'61, calcestruzzo armato e vetro, gio ponti, che la PanAm lo copiò copia incollandolo carbone, ora MetLife, già in EWS, odiato in mezzo a Park Avenue, distrutto da godzilla ), che il conservatore-informatico Daily Telegraph pensi alle sue di architetture da a clockwork orange.
Il successo del Consumo ed il consumo del Successo.
E' inutile cercare Mastroianni con la sua vespa,
aspettare che baci Anita, è una storia finita.
La vespa nel frattempo si è sgonfiata, l'aria è cambiata :
niente affatto dolce, sembra avvelenata.
Ma dove è finita la dolce vita?
Si è trasformata in una vita agra.
Ah, come è amara questa vita agra!
Le voci si accavallano alle voci, tutti a gridare.
Polemizzare, lamentarsi è lo sport nazionale.
Tra milioni e milioni di commenti, in larga parte deficienti,
cerco una prospettiva in una terra cattiva.
Ma dove è finita la dolce vita?
Si è trasformata in una vita agra.
Rotola, rotola, rotola il sasso.
Scivola, scivola sempre più in basso.
Annegano, affogano pensieri e parole.
Perdono senso in mezzo a troppo rumore.
Di secoli e secoli di storia non vi è memoria :
un piccolo presente li nasconde, la spazzatura incombe.
In un paese che ha scordato la bellezza, cosa ci resta?
Un reality per fare successo. Povera Patria! Povero me stesso !
Ma dove è finita la dolce vita?
Si è trasformata in una vita agra.
( cisco - fuori i secondi - color sound/universal - 2012 )
Dolce non lo è mai stata, nel 1954 di wu ming, nel 1960 di Fellini-mastroianni-flaiano-pinelli, nel 1961 di Una vita inutile di Tenco e Una vita difficile di risi-sordi-sonego, nel 1962 di Bianciardi, nel 1963 del Boom di de sica-sordi-zavattini...fino al '64 di lizzani-tognazzi-bianciardi-amidei-vincenzoni, che il '74 sarà tutto un altro mondo, lo stesso, ma un altro (c'eravamo tanto amati, age-scarpelli-scola).
Da i Minatori della Maremma, daghel'avant(i!)'un passo, all'Updike di Terrorist, passando per MAD(ison Avenue) MAN, il bombarolo nella storia di un impiegato ( e questo è quasi come una canzone del padre :
"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare".
[...] i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso.
[...] Ho investito il denaro e gli affetti
banca e famiglia danno rendite sicure,
con mia moglie si discute l'amore
ci sono distanze, non ci sono paure,
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi...
[...] non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto { il sotto finale con l'impossibile chiamata al pronto soccorso } :
e i miei alibi prendono fuoco
il Guttuso { manifesto appeso in casa } ancora da autenticare
adesso le fiamme mi avvolgono il letto
questi i sogni che non fanno svegliare. ESPANDI +
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9 aprile 2012 Opinione di mck su "La vita agra"
Biiaanciaardiii !!! La vita facile. Romanzo di una strage rinnovata, rinviata e poi ininterrotta. Brutalismo, (ir)razionalismo, neoliberty : l'avanzato inizio della fine : da questo PdV, la Torre Velasca ('57-'58, cemento armato e mattoni, e.n.rogers, milano calibro 9/f.di leo ) più che il Pirellone ('60-'61, calcestruzzo armato e vetro, gio ponti, che la PanAm lo copiò copia incollandolo carbone, ora MetLife, già in EWS, odiato in mezzo a Park Avenue, distrutto da godzilla ),...
voto al film: 
3 novembre 2011 Opinione di michel su "La vita agra"
Meglio affrontare il mostro in campo aperto con la prospettiva di farsi rompere le ossa o da dentro nell'oppio delle sue viscere odorose di sangue? Si.
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12 aprile 2011 Opinione di antonio de curtis su "La vita agra"
Una bella commedia all'italiana con un grande Tognazzi
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6 gennaio 2011 Opinione di mmciak su "La vita agra"
"La vita agra" del 1964 di Carlo Lizzani con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli, devo dire che è strepitoso. La storia tratta di un intellettuale di sinistra arrivato a Milano per far saltare la sede che l'ha licenziato e che è responsabile di una cinquantina di minatori allora cercherà di conciliare i suoi ideali , l'amore della comunista Anna e il bisogno di sopravvivere. Fa anche una piccola parte Enzo Jannacci che canta dentro una osteria. A me è piaciuto molto...
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4 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "La vita agra"
Un film ostentatamente a tesi con un Tognazzi che fa di tutto per rendersi latore credibile del messaggio inviato da Lizzani.Riflettendoci,la scelta di Tognazzi forse non giova al film proprio per la sua caratterizzazione più incline al comico che al grottesco.Oggi è un film che appare irrimediabilmente datato,del resto la conversione del puro di spirito(o quasi,il protagonista pur non essendo schiavo della Sodoma e Gomorra che va a combattere non ha intenzioni di chiarezza...
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26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "La vita agra"
Un provinciale (Tognazzi) si reca a Milano con intenzioni dinamitarde per fare esplodere il Pirellone. Finisce invece per creare slogan pubblicitari e perdere la bella ragazza (Ralli) che ne condivide le motivazioni insurrezionali. Pasticcio tratto dal romanzo di Luciano Bianciardi, che in chiave grottesca sulla rivolta antiborghese e visionaria, racconta la traiettoria di un uomo qualunque che passa dalla rivoluzione al conformismo. Lizzani cura poco i particolari, ricorre a moltissime...
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10 agosto 2009 Opinione di mm40 su "La vita agra"
"La verità è che l'unico vero miracolo economico lo fece quello che moltiplicò pani e pesci e diede da mangiare alla gente gratis, in allegria". Perchè questo film di Lizzani è un capolavoro? Perchè è l'unico, vero sguardo critico approfondito al boom dal punto di vista politico e sociologico: il benessere che inghiotte l'uomo-forza lavoro, la sua creatività, la sua volontà. E Tognazzi è mostruosamente azzeccato come...
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14 agosto 2008 Opinione di Carlo Ceruti su "La vita agra"
Tognazzi è protagonista di una graffiante satira degna di Risi. Fa ridere e riflettere. Sottovalutato a mio parere. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:2
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12 agosto 2008 Opinione di jeffwine su "La vita agra"
Eppure, specialmente se rapportato al contesto delle commedie di quegli anni, questo film (tra l'altro quasi mai trasmesso dalle tv) non fa una bruttissima figura..anzi. Certo, Tognazzi gigioneggia alquanto, ma figure minori come quella di Giampiero Albertini, pur se con una piccola parte, si rendono memorabili. Molto brava anche Giovanna Ralli. Voto 7
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12 agosto 2008 Opinione di roxetta su "La vita agra"
Parlare di questo film non è così semplice. La storia è complessa perchè intreccia realtà drammatiche in alcune parti della penisola e illusioni miracolistiche in altri settori della popolazione
voto al film: 
- negative [4]
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