Atlantic City, U.S.A. (1980)
Con Burt Lancaster, Susan Sarandon, Michel Piccoli, Kate Reid, Robert Joy, Hollis McLaren
La trama
Dave ruba una partita di droga e parte con Chrissie per Atlantic City, dove vive Sally. Questa è contemporaneamente l'ex moglie di Dave e sorella di Chrissie, ma non ha nessuna voglia di mettersi nei guai e quindi ospita solo la sorella. Dave va a finire nella casa di fronte, da Lou, un vecchio gangster che non ha mai avuto il coraggio di fare il gangster. Poi arrivano i killer. Memorabile la sequenza in cui la Sarandon, spiata da Lancaster, si spalma il seno di limone. Non stiamo scherzando, è l'immagine più forte del film. L'altra immagine forte è il vecchio Burt con gli occhi ancora ironici nonostante tutto il peso degli anni.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 06/10/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
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1 maggio 2012 Opinione di wang yu su "Atlantic City, U.S.A."
Un film completamente sgradevole con persone sgradevoli, ambiente completamente squallido e fatiscente,film opprimente terribile e difficile da guardare-
voto al film: 
6 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Atlantic City, U.S.A."
Un film spezzato a metà, questo Atlantic City, Usa, ma assolutamente lineare e privo di qualsiasi intoppo narrativo: in ciò si ritrovano la forza di un ottimo narratore e la fantasia di un regista spesso visionario come Malle (basti pensare ad Ascensore per il patibolo confrontato con Luna nera, oppure a Pretty Baby affiancato a Zazie nel metrò). I due tronconi netti in cui la pellicola si divide sono separati in maniera drastica dalla scomparsa del protagonista della prima parte, Dave;...
voto al film: 
23 febbraio 2009 Opinione di carlos brigante su "Atlantic City, U.S.A."
C'è un'atmosfera decadente, crepuscolare, disillusa; ma si respira anche speranza, amore, sensualità e desiderio di rivalsa e di (ri)cominciare. L'equilibrio tra questi due "mondi" opposti che raggiunge Malle è il plus di quest'opera. E non è di certo poco. Il regista non scade mai nel basso sentimentalismo o in facili scivoloni melodrammatici di bassa lega. "Invade" la scena con diversi personaggi (ben caratterizzati), i quali si muovono portandosi dietro le proprie storie e i propri...
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4 agosto 2008 Opinione di LorCio su "Atlantic City, U.S.A."
“Erano bei tempi… contrabbando, prostituzione, scommesse… qualche volta c’era da far fuori qualcuno…”. È afflitto da questo genere di rimpianti, il vecchio e stanco Lu, ex gangster ora dedito a lavoretti di meschino conto. Quando incontra Dave, un giovane e sprovveduto aspirante malavitoso, che vorrebbe sbancare il lunario spacciando del deterrente per bambini come droga, i sapori dei tempi passati riaffiorano d’un tratto. Finché Dave viene ammazzato da due loschi figuri e Lu...
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16 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Atlantic City, U.S.A."
Film crepuscolare di un grande regista, che ha comunque dato il meglio di sé in patria. Validi gli interpreti, per un risultato più che sufficiente, ma che non resterà certo negli annali del miglior cinema.
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23 maggio 2007 Opinione di will kane su "Atlantic City, U.S.A."
Racconto di gente che vive ai margini della società, "Atlantic City, U.S.A." è un omaggio al cienma americano e alla sua versione dell'America, da un autore europeo che provò a realizzare in terra statunitense dei capitoli del proprio fare cinema: il gangster di poco conto Lancaster, la bellezza sfiorita della Sarandon, affaticata da una vita a fare capriole per campare, la sorella e il cognato che si sono messi in una brutta storia con la mala, confluiscono in un angolo di Stati Uniti...
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29 settembre 2006 Opinione di Vegeta85 su "Atlantic City, U.S.A."
Elogio dei perdenti, un noir sommesso e poco spettacolare, ambientato in una città che sta andando letteralmente a pezzi (la distruzione dei vecchi palazzi che segna il passaggio al capitalismo). Burt Lancaster tratteggia con grande bravura e simpatia il suo malinconico personaggio, un vecchio truffatore di serie b, che ritrova l'orgoglio dei tempi andati.
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24 ottobre 2003 Opinione di SONATINE su "Atlantic City, U.S.A."
PICCOLO GRANDE FILM.ECCELSO LANCASTER IN UNA DELLE SUE INTERPRETAZIONI PIU' BELLE.MALLE DA'UNA STORIA MALICNCONICA,TRAGICA,ANCHE FARSESCA,CON DELLE IMMAGINI DIFFICILI DA CANCELLARE:SUSAN SARANDON CHE SI COSPARGE IL SENO DI LIMONE(E LANCASTER CHE LA CONTEMPLA),L'INSEGUIMENTO E LA MORTE DEL FRATELLO DELLA SARANDON,IL FINALE FELICE MA SARCASTICO(A MIO AVVISO).UNA PICCOLA PERLA NELL'OCEANO MALLE....
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