Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di mmciak su L'uomo dai sette capestri

[The Life and Times of Judge Roy Bean, USA 1972, Western, durata 120']   Regia di John Huston
Con Paul Newman, Ava Gardner, Jacqueline Bisset, Tab Hunter




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
25/03/2009 voto al film: voto buono

Sul film

"L'uomo dai sette capestri" diretto nel 1972 da John Huston,e devo dire che l'ho trovato straordinario. La storia tratta del bandito texano Roy Bean,che dopo aver fatto una strage,decide di passare dalla parte della legge e si auto proclama giudice,nominando suoi aiutanti una banda di fuorilegge e amministrando la giustizia con dei metodi duri. Che dire:John Huston è una garanzia e si muove con assoluta disinvoltura in una robusta sceneggiatura scritta da John Milius e un Cast formidabile come: Paul Newman che in un ruolo inconsueto prende tutta la scena e la fa bene la parte del rozzo, poi Ava Gardner-Jacqueline Bisset-Tab Hunter- Victoria Principal e Anthony Perkins. Il Film è una continua satira spietata sull'America di quegli anni e il "sogno Americano" che viene preso a calci,ed anche una critica al sistema Americano per la questione: "troppo potere a una persona sola" e fa le leggi "secondo convenienza". Argomenti molto attuali (soprattutto in Italia,ma anche in USA non scherzano). Per esempio,la scena dove lui perde a carte e aumenta la birra a 25 dollari,per pagare i debiti, è di una cinicità e surrealità estrema. Oppure quando viene il proprietario del terreno e gli fa vedere le leggi, Roy la legge,strappa la pagina e dice: "Ah già,questa l'ho abrogata!". Veramente una pellicola divertente e surreale,che però con i metodi non ortodossi del giudice,che impicca solamente perché qualcuno lo disturba mentre sta giocando a carte, oppure fa giustizia sommaria perché uno spara al poster della cantante Lily Langtry. In conclusione un Film che si può collocare nei "Western crepuscolari" per la spietatezza delle situazioni, che ha di straordinario una sceneggiatura costruita a pennello e che fa riflettere, insomma per niente datato e da non perdere. Il mio voto: 8.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?