La fossa dei disperati (1958)
Con Jean-Pierre Mocky, Charles Aznavour, Anouk Aimée, Paul Meurisse, Pierre Brasseur
La trama
La psiche di François è "imbrogliata" e il padre lo rinchiude in manicomio. Il ragazzo evade ma è ripreso e il suo compagno di fuga si suicida. Ritenta, e per un po' trova rifugio dall'amica Stéphanie. Vicenda toccante che è insieme una denuncia ancora efficace dell'universo totalitario psichiatrico e un visionario inno alla libertà, sorretto da un cast straordinario.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 15/10/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
31 gennaio 2012 Opinione di spicerLOVEJOY su "La fossa dei disperati"
Uno splendido film ottimamente scritto dal suo attore protagonista e altrettanto ben diretto, si avvale di una storia che avvince dal primo all'ultimo minuto, personaggi ben delineati e di una regia che dona un ritmo esemplare al tutto. Completa il tutto un cast strepitoso, a partire da un gigantesco Charles Aznavour, per passare a due straordinari interpreti quali Brasseur e Meurisse. Da riscoprire...
voto al film: 
15 ottobre 2011 Opinione di jonas su "La fossa dei disperati"
Un figlio di papà, con troppe donne e troppi debiti di gioco, viene fatto internare dal padre in una clinica psichiatrica, dove fa amicizia con un epilettico e con lui progetta un’evasione. L’antefatto presenta il protagonista in una luce tanto odiosa che non dispiace poi molto vedergli fare una brutta fine. Comunque all’interno della clinica la sua vicenda viene inserita in una dimensione collettiva e offre lo spunto alla denuncia degli orrori di un ambiente concentrazionario,...
voto al film: 
24 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "La fossa dei disperati"
E' un film crudo e crudele, come almeno due dei personaggi che vi compaiono. La sua crudezza nasce non dalle immagini, ma dalle situazioni e dalle sensazioni che esse comunicano. Non era molto diverso "Occhi senza volto", altro film dello stesso Franju che ho visto. Qui siamo in presenza di una storia quasi paradossale, tanto è cattiva e disperata. Anzi, pochi altri film sono disperati come questo. Quando il protagonista ruba nella casa paterna e viene sorpreso dal padre, e questi...
voto al film: 
10 maggio 2010 Opinione di OGM su "La fossa dei disperati"
Georges Franju abbatte le frontiere tra il presentabile e l’osceno, rifiutandosi di distinguere tra l’ambiente esterno, in cui si tiene lo spettacolo del pubblico decoro, e gli ambienti segreti e nascosti in cui rimangono confinate le realtà disgustose e imbarazzanti. L’esistente è un tutto continuo ed uniforme, che si sottrae ad ogni innaturale suddivisione in dentro e fuori; così le mura dell’ospedale psichiatrico non sono il prodotto di...
voto al film: 



















