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La fossa dei disperati (1958)

[La tête contre les murs, Francia 1958, Drammatico, durata 92', b/n]   Regia di Georges Franju
Con Jean-Pierre Mocky, Charles Aznavour, Anouk Aimée, Paul Meurisse, Pierre Brasseur



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La fossa dei disperati: assente
Ritmo ritmo in La fossa dei disperati: presente
Impegno impegno in La fossa dei disperati: forte
Tensione tensione in La fossa dei disperati: presente
Erotismo erotismo in La fossa dei disperati: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a La fossa dei disperati

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La fossa dei disperati (voti: 6 media: 3,67) 6

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La trama

La psiche di François è "imbrogliata" e il padre lo rinchiude in manicomio. Il ragazzo evade ma è ripreso e il suo compagno di fuga si suicida. Ritenta, e per un po' trova rifugio dall'amica Stéphanie. Vicenda toccante che è insieme una denuncia ancora efficace dell'universo totalitario psichiatrico e un visionario inno alla libertà, sorretto da un cast straordinario. 

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L'opinione più votata

Di jonas scritta il 15/10/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un figlio di papà, con troppe donne e troppi debiti di gioco, viene fatto internare dal padre in una clinica psichiatrica, dove fa amicizia con un epilettico e con lui progetta un’evasione. L’antefatto presenta il protagonista in una luce tanto odiosa che non dispiace poi molto vedergli fare una brutta fine. Comunque all’interno della clinica la sua vicenda viene inserita in una dimensione collettiva e offre lo spunto alla denuncia degli orrori di un ambiente concentrazionario, denuncia esposta già nella didascalia iniziale e poi resa esplicita nello schematico scontro fra il medico tradizionalista e quello innovativo. Con personaggi simili, faccio fatica a vedere quell’esaltazione dell’anelito alla libertà in cui dovrebbe consistere il messaggio del film. Oltrettutto, nonostante le ripetute assicurazioni dei guardiani sull’impossibilità della fuga, il posto non sembra certo Alcatraz: per andarsene basterebbe scavalcare un basso muro di cinta.
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SI

Opinioni su La fossa dei disperati


31 gennaio 2012 Opinione di spicerLOVEJOY su "La fossa dei disperati"
spicerLOVEJOY

Uno splendido film ottimamente scritto dal suo attore protagonista e altrettanto ben diretto, si avvale di una storia che avvince dal primo all'ultimo minuto, personaggi ben delineati e di una regia che dona un ritmo esemplare al tutto. Completa il tutto un cast strepitoso, a partire da un gigantesco Charles Aznavour, per passare a due straordinari interpreti quali  Brasseur e Meurisse. Da riscoprire...

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto buono a La fossa dei disperati (1958)

nessun commento
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15 ottobre 2011 Opinione di jonas su "La fossa dei disperati"
jonas

Un figlio di papà, con troppe donne e troppi debiti di gioco, viene fatto internare dal padre in una clinica psichiatrica, dove fa amicizia con un epilettico e con lui progetta un’evasione. L’antefatto presenta il protagonista in una luce tanto odiosa che non dispiace poi molto vedergli fare una brutta fine. Comunque all’interno della clinica la sua vicenda viene inserita in una dimensione collettiva e offre lo spunto alla denuncia degli orrori di un ambiente concentrazionario,...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a La fossa dei disperati (1958)

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24 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "La fossa dei disperati"
Baliverna

E' un film crudo e crudele, come almeno due dei personaggi che vi compaiono. La sua crudezza nasce non dalle immagini, ma dalle situazioni e dalle sensazioni che esse comunicano. Non era molto diverso "Occhi senza volto", altro film dello stesso Franju che ho visto. Qui siamo in presenza di una storia quasi paradossale, tanto è cattiva e disperata. Anzi, pochi altri film sono disperati come questo. Quando il protagonista ruba nella casa paterna e viene sorpreso dal padre, e questi...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La fossa dei disperati (1958)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

10 maggio 2010 Opinione di OGM su "La fossa dei disperati"
OGM

Georges Franju abbatte le frontiere tra il presentabile e l’osceno, rifiutandosi di distinguere tra l’ambiente esterno, in cui si tiene lo spettacolo del pubblico decoro, e gli ambienti segreti e nascosti in cui rimangono confinate le realtà disgustose e imbarazzanti. L’esistente è un tutto continuo ed uniforme, che si sottrae ad ogni innaturale suddivisione in dentro e fuori; così le mura dell’ospedale psichiatrico non sono il prodotto di...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La fossa dei disperati (1958)

2 commenti
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