Rapa Nui (1994)
Con Jason Scott Lee, Esai Morales, Sandrine Holt, Zac Wallace
La trama
Amore contrastato nell'Isola di Pasqua, prima dell'arrivo dell'uomo bianco.
Noro, campione della nobile casta dei Lobi Lunghi, vuole sposare Ramana, della casta dei sottomessi Lobi Corti. Il capo dei Lobi Lunghi vuole far erigere un'altra enorme statua, in aggiunta a quelle già esistenti, e questo provoca la rivolta tra i Lobi Corti schiavizzati. Nella tradizionale gara degli "uomini uccello" Noro dovrà battersi contro l'amico Make, un Lobo Corto, anch'egli innamorato di Ramana. Luoghi autentici, molti nativi a far da comparse (ma i protagonisti sono "bianchi"), spettacolarità ricercata, molte sequenze turistiche per l'ennesima riproposta dell'amore impossibile a causa delle divisioni sociali, ma anche con messaggio ecologico.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 15/1994
I due Kevin, Reynolds e Costner, come regista e produttore, per raccontare una storia di amicizia e amore-odio ambientata nell'isola di Pasqua. Uomini che combattono per dimostrare la loro suprmazia e una civiltà che sta per morire, sullo sfondo di magnifici paesaggi.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 21/12/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
L'intento di questo film è di dare una spiegazione plausibile a ciò che probabilmente accadde in quel luogo così remoto del nostro pianeta, a che cosa servissero quelle enormi statue di pietra, come venivano costruite e da chi, raccontando un’avventura appassionante ricca anche di contenuti antropologici.
La descrizione di quella antica civiltà evidenzia molto bene la distinzione fra ricchi benestanti caratterizzati da lunghi orecchi forati, tatuaggi tribali e ornamenti ossei ed i poveri operai dai corti orecchi che sono obbligati a costruire le statue simbolo della devozione agli dei in cambio di un po’ di cibo appena sufficiente a tenerli in vita.
Il capo di tutte le tribù, l'Ariki-mau è sempre più pressante con le sue richieste riguardanti i Moai, poiché “La grande canoa bianca” che egli attende inviata dagli dei non si è ancora vista nonostante Rapa Nui sia piena di statue e a causa di esse sempre più povera di alberi utilizzati per la lavorazione: l’sola sta perdendo progressivamente il suo equilibrio ecologico ma anche quello politico poiché nei più giovani comincia a svilupparsi l’idea che il culto, la venerazione ma anche l’ingiusta distinzione fra le classi sociali siano una pazzia che sta uccidendo la comunità.
In questo quadro si sviluppa la storia di Noro interpretato da Jason Scott Lee in grandissima forma, che è un lungo orecchi figlio di un ribelle che voleva conoscere il mondo oltre il grande oceano ed una mattina ha preso il largo senza salutare coloro che lo consideravano un pazzo; Noro vuole sposare Ramana, una corta orecchi che è però amata anche da Make che è dello stesso ceto sociale e non considera più Noro un amico come quando erano piccoli ma riesce comunque a far sorgere in lui il dubbio che il culto dei Moai sia effettivamente solo una leggenda e che le cose debbano cambiare a Rapa Nui.
Il destino degli abitanti dell’isola di Pasqua verrà deciso attraverso il rito dell’uomo uccello, forse praticato per l’ultima volta come la costruzione dell’ultimo grande Moai adornato di un cappello per richiesta dell’Ariki-mau.
Il film gode di immagini molto suggestive e di un racconto ben articolato che Kevin Reynolds ha egregiamente impaginato nonostante gli attriti in fase di realizzazione con il suo produttore Kevin Costner; ridicolo l’accostamento a “Romeo e Giulietta” poiché non c’è nessunissimo aggancio con quella storia.
Ho apprezzato molto il bel cast composto da attori polinesiani e neozelandesi tra cui sottolineo la prova di un carismatico Zac Wallace nel ruolo di Haoa il padre di Ramana che ha le sembianze di una bellissima attrice di origine cinese, Sandrine Holt che caratterizza il suo personaggio con molta passione.
Molti critici hanno gratuitamente sbeffeggiato la sequenza del rito dell'uomo uccello, ignari che quella gara per quanto pericolosa veniva ripetuta ogni anno proprio come descritta nel film.
Dopo averlo visto si ha un po’ voglia di visitare quest’isola misteriosa nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, il cui nome non significa come molti credono “L’ombelico del mondo” bensì “Grande scoglio”.
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28 gennaio 2012 Opinione di IGLI su "Rapa Nui"
belle ambientazioni ma niente di più...non coinvolge più di tanto
voto al film: 
29 dicembre 2011 Opinione di ethan su "Rapa Nui"
La storia ruota tutta attorno alla gara che vede vincere il protagonista della vicenda (Jason Scott Lee) ma il resto non sta in piedi ed i personaggi sembrano più da cartone animato che da film. Voto: 5.
voto al film: 
21 dicembre 2011 Opinione di maso su "Rapa Nui"
Non ho mai capito tutto il disprezzo che è stato profuso nei confronti di questo film: ho sempre trovato affascinante l'enigma che avvolge l'Isola di Pasqua, così nominata dal navigatore olandese Roggeveen che vi approdò proprio la domenica di Pasqua nel 1722 scoprendo la presenza dei misteriosi Moai, prova tangibile di una antica civiltà. L'intento di questo film è di dare una spiegazione plausibile a ciò che probabilmente accadde in quel luogo così remoto del nostro pianeta, a che...
voto al film: 
31 luglio 2011 Opinione di kael80 su "Rapa Nui"
Il film ha delle potenzialità, ma resta involuto, schema da avventura occidentale in un contesto esotico, ma nulla di più, nonostante lo sforzo produttivo. Una stecca per Kevin Reynolds (peccato perché le doti registiche non gli mancano). Interpreti monocorde.
voto al film: 
23 giugno 2011 Opinione di wang yu su "Rapa Nui"
La storia non è particolarmente interessante ma il film ha di positivo le riprese che sono a momenti affascinanti come i luoghi impervi colorati e selvaggi e la spettacolare gara dell'uomo uccello che ha ritmo e suspense. Che pena vedere un popolo che spreca il tempo e distrugge la natura per costruire inutili idoli di letame!!
voto al film: 
14 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Rapa Nui"
Finalmente mi sono trovato uno spazio per registrarlo e vedermelo (visto che ogni volta o lo registravo e poi lo cancellavo oppure volevo registrarlo ma poi mi passava la voglia !!!) cmq,la visione della pellicola in questione non e' poi cosi' malaccio come pensavo,e' abbastanza simile ad "Apocalypto" pur essendo di quasi 15 anni prima ma lo stesso godibile.voto.6.
voto al film: 
26 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Rapa Nui"
Non si chiamano Capuleti e Montecchi; si chiamano Lunghi Orecchi e Corti Orecchi (così è salva anche la rima), ma l'inizio della storia somiglia parecchio a quello di Romeo e Giulietta, con contorno di glutei maschili e seni femminili in bella vista. La ricostruzione fascinosa dell'Isola di Pasqua non può nascondere i luoghi comuni del cinema hollywoodiano (la competizione, il tradimento, l'eroismo, l'amore eterno...), anche se la trama prevede una sorta di ribellione...
voto al film: 
10 agosto 2009 Opinione di Axeroth su "Rapa Nui"
Un film niente male e l'unico sulla celeberrima Isola di Pasqua, Rapa Nui
voto al film: 
5 marzo 2009 Opinione di steveun su "Rapa Nui"
Un film d'avventura a sfondo ecologico niente male, in cui il contesto e' molto suggestivo e alcune scene risultano spettacolari; la fotografia e' pregevole e lo sfondo della storia non e' del tutto banale, basato sulla ormai eterna lotta sociale degli individui.
voto al film: 
5 novembre 2008 Opinione di supadany su "Rapa Nui"
VOTO : 6+. Pellicola abbastanza affascinante e suggestiva soprattutto per l'ambientazione e gli scenari da favola proposti. Certo si poteva fare molto di più con la sceneggiatura, non proprio ineccepile. Comunque il risultato è gradevole.
voto al film: 
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