Vortice (1953)
Con Silvana Pampanini, Massimo Girotti, Gianni Santuccio, Irene Papas
La trama
Una donna sposata per convenienza rischia di essere condannata per la morte del marito.
Per salvare il padre dal dissesto finanziario Elena lascia Guido e sposa Luigi. Tra i due non c'è nemmeno una parvenza d'amore, ma Elena non cede a Guido neppure quando il marito subisce un grave incidente. Poi Luigi viene ucciso ed Elena è accusata di uxoricidio. Fumettone che trasuda emozioni strappalacrime a ogni fotogramma. Solo che Matarazzo era un maestro in questo genere di film e sapeva come "parlare al cuore" del suo pubblico.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 25/09/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Molto brava la Pampanini, mentre forse Santuccio ha una recitazione un po' teatrale e schematica. Come si chiama l'attore che interpreta il viscido avvocato? Al solito è perfetto nella parte del furfante. Massimo Girotti è anche lui bravo, e mi conferma un'idea che avevo avuto guardando "Ossessione": in quel pur bel film di Visconti non recita in senso pieno, ma fa più il bello e l'imperturbabile, preoccupato di non deformare il suo volto e la sua espressione, finenfo per essere un bellimbusto un po' imbambolato. Qui, invece, quando forse non era più preoccupato di fare il bello a tutti i costi, recita nel vero senso e rappresenta bene i vari momenti drammatici.
Quanto al lato umano della vicenda e delle sventure che contiene, secondo me il vero errore, quello che ingenera il dramma, è quello della protagonista all'inizio: accetta di sposare un uomo sotto ricatto e senza il minimo amore, accetta cioè un compromesso in un ambito che non ne permette. Era giusto che suo padre si facesse qualche anno di galera, perché in fondo l'aveva fatta grossa. Il fidanzato, siccome l'amava veramente, l'avrebbe sposata comunque. Infatti con quel matrimonio la donna si caccia in un guaio che per poco non la ingoia del tutto.
A confronto con i melodrammi di Matarazzo le moderne fiction per la TV fanno solo pena, o ridere.
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5 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Vortice"
Se Vladimir Propp avesse visto i film di Raffaello Matarazzo avrebbe certamente provveduto ad aggiornare la sua "Morfologia della fiaba" con un nuovo capitolo dedicato al regista romano. Già, perché anche nel caso di Vortice, come in quelli di Catene, Tormento e I figli di nessuno, lo schema è sempre quello: una donna prodiga e responsabile perde l'uomo che ama a causa di qualche intruso e poi viene anche allontanata dai figli, fino all'inevitabile happy end. In Vortice...
voto al film: 
25 settembre 2010 Opinione di Baliverna su "Vortice"
Mi piaciuto molto, mentre mi aspettavo quasi un film minore tra i melodrammi di Matarazzo. La trama, ingegnosa ma non inverosimile, è un percorso dal ritmo sostenuto e serrato, senza però che abbia l'aria di fretta o compressione; infatti la seneggiatura è attenta a tutti i passaggi e non lascia buchi. Il titolo è particolarmente indovinato - a differenza di altri, che puntano solo a far effetto sul pubblico - perché richiama da vicino la struttura...
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Vortice"
Matarazzo ha fatto centro anche questa volta, naturalmente le armi di trama a disposizione sono sempre le stesse e mixate in una maniera leggermente diversa e con la difficoltà di avere un un'interprete come la Pampanini, certamente spinta dalla produzione, con cui ha dovuto fare i conti diverse volte, e tagliando molte scene di primi piani improponibili per l'espressione mancante o esagerata da varietà di terzo ordine, certo c'è il doppiaggio, ma in certe scene...
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Vortice"
questo e' un melodramma un po' passato per certi versi che convince a meta'.voto.5.
voto al film: 
23 giugno 2009 Opinione di jonas su "Vortice"
Per salvare il padre dalla rovina economica, una donna accetta di sposare senza amore un banchiere. Anni dopo il marito ha un incidente stradale, rimane paralizzato su una carrozzina e il medico che lo cura è proprio l’ex fidanzato della donna (che lei aveva lasciato senza dirgli il perché). Ma nell’auto l’uomo non era solo: con lui c’era l’amante, che è rimasta sfigurata e si rifà viva per chiedere un indennizzo. Per colpa sua l’uomo rimane ucciso accidentalmente, e del...
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