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Prima della rivoluzione (1964)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Prima della rivoluzione: assente
Ritmo ritmo in Prima della rivoluzione: presente
Impegno impegno in Prima della rivoluzione: forte
Tensione tensione in Prima della rivoluzione: presente
Erotismo erotismo in Prima della rivoluzione: minimo

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La trama

Bernardo Bertolucci a Parma tra citazioni cinematografiche e letterarie.

Parma, 1962. Fabrizio, un giovane dell'alta borghesia, è preso da una serie di inquietudini personali e ideologiche. Ha una fidanzata, la borghesissima Clelia, con la quale però si lascia in fretta. Ha una mezza idea d'iscriversi al Pci, ma pure quella non sembra una soluzione. Ci sarebbe sempre la zia Gina, quella che viene da Milano, e con la quale ha una relazione. Ma pure questa dura poco. Il film è pieno di riferimenti letterari (da Stendhal, fino alla chiusa con un brano di Melville) e cinematografici (da Godard a Il fiume rosso di Howard Hawks), e soprattutto è uno dei pochissimi esempi di nouvelle vague nostrana. Probabilmente meglio questo Bertolucci "provinciale" e ribelle rispetto a quello più recente e cosmopolita. 

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L'opinione più votata

Di vjarkiv scritta il 25/01/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Secondo film di un ancor giovanissimo Bertolucci.Tra i più interessanti, sicuramente il più ideologico e autobiografico. Il "prima" del titolo assume significati simbolico-profetici: una generazione si ribella ai padri (anche con gesti estremi: l'amico Agostino fugge da casa e lo trovano annegato nel fiume, è un incidente o suicidio?) anticipando il '68; ritorna disillusa ai valori borghesi (matrimonio di convenienza di Fabrizio) restaurazione post-'68; contesta da sinistra la sinistra ufficiale del P.C.I; Gina è l'anticipazione di una delle istanze del di lì a poco femminismo con la consapevolezza delle esigenze della propria sessualità: si innamora di Fabrizio ma seduce un passante qualsiasi. Ed è proprio Gina la figura chiave (più che Fabrizio) del film, ma non poteva essere altrimenti: è interpretata dall'unico attore-attrice professionista del film, Adriana Asti (bravissima!) in quel momento legata sentimentalmente al regista. Anche per lei elementi autobiografici:  la telefonata che fa in piena notte al proprio psicoanalista (in molti anno visto la Magnani dell'Amore di Rossellini, ma Bertolucci dice di essere stato influenzato dalle problematicità delle figure femminili di Antonioni): Adriana era realmente in analisi in quel periodo con il padre della psicoanalisi italiana Musatti. Ma Gina è anche la zia di Fabrizio: è qui fa capolino un'altra ossessione di Bertolucci: l'incesto, velato in questo film, brutale nell'Ultimo Tango, esplicito nella Luna e  Dreamers. Ed infine  le valenze stilistiche: indubbie influenze della Nouvelle Vague nel montaggio e nella fotografia supportata da un giovanissimo Storaro.
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SI

Opinioni su Prima della rivoluzione


25 gennaio 2012 Opinione di vjarkiv su "Prima della rivoluzione"
vjarkiv

Secondo film di un ancor giovanissimo Bertolucci.Tra i più interessanti, sicuramente il più ideologico e autobiografico. Il "prima" del titolo assume significati simbolico-profetici: una generazione si ribella ai padri (anche con gesti estremi: l'amico Agostino fugge da casa e lo trovano annegato nel fiume, è un incidente o suicidio?) anticipando il '68; ritorna disillusa ai valori borghesi (matrimonio di convenienza di Fabrizio) restaurazione post-'68; contesta da sinistra la sinistra...

voto al film: vjarkiv assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)

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8 dicembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Prima della rivoluzione"
LIBERTADIPAROLA75

Nel 1962 si consuma il dramma interiore di un ragazzo che: non ha voglia di lavorare, ha una bella fidanzata che però lo annoia, ha una relazione con una zietta giovane, carina e pimpante con il quale non sa come comportarsi per il futuro, sta pensando di aderire al Partito Comunista Italiano come un suo amico intellettuale...Poi qualche tempo dopo sarebbero iniziati in tutta Europa i primi moti giovanili. PRIMA DELLA RIVOLUZIONE c'erano i giovani che non sapevano com'è girato un martello...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto mediocre a Prima della rivoluzione (1964)

2 commenti
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30 settembre 2011 Opinione di ed wood su "Prima della rivoluzione"
ed wood

Spiace stroncare un film di un regista così ambizioso come Bertolucci, uno di quelli che pensavano e pensano ancora in grande. Sta di fatto che ho trovato "Prima della rivoluzione" alquanto deludente. Bertolucci cerca la poesia dell'immagine, ma trova solo il poeticismo di parole ridondanti, tormentati flussi di coscienza malamente copiati da grande Alain Resnais. Così come i carrelli iniziali sul protagonista stereotipizzano quelli davvero poetici ed espressivi del primissimo Truffaut, e...

voto al film: ed wood assegna il voto mediocre a Prima della rivoluzione (1964)

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13 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Prima della rivoluzione"
antonio de curtis

Buon film di Bertolucci(alla sua seconda prova)debitore sia dello stile della Nouvelle Vouge che dello stile dei Rossellini,Antonioni e  Pasolini.

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)



14 novembre 2008 Opinione di jonas su "Prima della rivoluzione"
jonas

La parabola esistenziale del giovane dell’alta borghesia di provincia che vorrebbe ribellarsi alle convenzioni sociali, ha una relazione con la zia milanese (un’efficace Adriana Asti, corteggiata sulle note della bella Ricordati di Gino Paoli) ma poi sposa la fidanzata alla quale la famiglia lo aveva destinato da sempre, poteva risultare più convincente se affidata a un interprete adeguato (e comunque il tema era stato trattato molto meglio, vedi I delfini di Maselli); i...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Prima della rivoluzione (1964)

2 commenti
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26 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Prima della rivoluzione"
mm40

'Prima della rivoluzione' è l'eterno, cristallizzato momento in cui vive la borghesia dei primi anni '60 italiani: agire o non agire è assolutamente la stessa cosa per la tesi portata avanti in questo film da Bertolucci. Nichilismo e nouvelle vague in bianco e nero per una serie di riflessioni sull'immobilità della vita e l'impossibilità di una vera fuga dalle convenzioni. Bello, ma effettivamente un po' pesantuccio.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Prima della rivoluzione (1964)



27 maggio 2005 Opinione di emmepi8 su "Prima della rivoluzione"
emmepi8

Bel titolo, dato che il '68 ha da venire. C'è racchiuso tutti un fermnento giovanile, che non riesce a trovare la sua strada, sia politica, che sentimentale. I rinviia riferimenti letterari e cinematografici sono frequenti, e forse appesantiscono non poco il film, frutto anche dei tempi in cui è stato fatto. Truffaut ed altre frange della nouvelle vague, si ritrovana sfacciatamente, ma d'altra parte quella generazione ha subito questo fascino. Ci sono dei bei pezzi di cinema, che ci...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)


12 dicembre 2004 Opinione di sasso67 su "Prima della rivoluzione"
sasso67

"Prima della rivoluzione" è un film valido, che descrive, prima ancora che una posizione di stallo politico, una situazione di stallo dell'anima. Come dice il protagonista in sottofinale «Credevo di vivere gli anni della rivoluzione e invece vivevo gli anni prima della rivoluzione, perché è sempre prima della rivoluzione quando si è come me». La storia, piuttosto tipica nella tradizione letteraria, teatrale ed infine cinematografica classica, del giovane rivoluzionario che finisce per...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)

1 commento
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11 dicembre 2004 Opinione di klimt82 su "Prima della rivoluzione"
klimt82

Una personalità delineata in maniera particolareggiata, in tutta la propria globalità, ma soprattutto con tutte le proprie inquietudini, è questa la protagonista dell'opera di Bernardo Bertolucci. Ne fa da sfondo una Parma inquieta nel suo profondo, ma allo stesso tempo radicata fortemente nella propria condizione. Un mondo dal quale il protagonista cerca di allontanarsi, insofferente della propria condizione borghese, delle superficialità, infastidito da comportamenti stereotipati anche...

voto al film: klimt82 assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)


27 maggio 2003 Opinione di attore su "Prima della rivoluzione"
attore

Sublime riflessione sui valori della borghesia. Finchè una società esisterà, una borghesia ci sarà sempre, e, quindi, questo film continuerà a vivere, forse per sempre.

voto al film: attore assegna il voto buono a Prima della rivoluzione (1964)




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