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Piccolo Buddha (1993)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Piccolo Buddha: assente
Ritmo ritmo in Piccolo Buddha: presente
Impegno impegno in Piccolo Buddha: minimo
Tensione tensione in Piccolo Buddha: presente
Erotismo erotismo in Piccolo Buddha: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Piccolo Buddha (voti: 34 media: 3,21) 34

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La trama

Jesse, un piccolo yankee, è la reincarnazione di un lama tibetano.

A Seattle, alcuni monaci provenienti dal Buthan chiedono ai genitori del bambino Jesse Konrad di accompagnare il piccolo nel Tibet, perché forse egli è la reincarnazione del Dalai Lama morto alcuni anni prima. Per far comprendere la loro fede gli regalano un libro che narra la storia del principe Siddharta, il Buddha, l'Illuminato, che viene a sua volta raccontata nel corso del film. Dagli "esami" effettuati nel monastero emerge che Jesse e altri due bambini orientali sono reincarnazioni del Lama.  

Ambizioso quanto fumoso, il tentativo di Bertolucci di raccontare una complessa avventura dello spirito mescola, senza risolverla, l'attrattiva spettacolare alla riflessione filosofica. Una fiaba sul cinema, costellata da momenti purissimi, ma anche cadute e ingenuità.

L'opinione più votata

Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 03/10/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Decisamente patinato, ma anche molto molto avvincente. Questi sono il principale difetto ed il principale difetto di questo film di Bertolucci, che più o meno si bilanciano, facendo anzi risultare l'operazione più gradevole che altro. C'è un ritorno all'estremo oriente e siamo sempre in terra cinese, proprio come ne L'ultimo imperatore, ma a differenza di questo, il punto di vista non è più quello del governo dell'impero (soppiantato poi dall'ascesa della repubblica), che metteva in risalto l'aspetto contraddittorio e paradossalmente sofferente dei capi di stato, con tanto di fughe, intrecci, e risvolti politici e storici molto attendibili, ma passa dalla parte di una minoranza etnica ancora oggi vittima di soprusi: i tibetani, ed ancora più precisamente, i monaci buddisti. L'introspezione all'interno della loro cultura è notevole, ma è sempre un po' smorzato da una regia più leggera del solito, che cerca, per una volta, vie più semplici per raccontare una storia decisamente complessa; questo può essere benissimo visto come un difetto, o come un tentativo di rendere più commercializzabile un lavoro che dovrebbe essere molto più personale, ma a conti fatti, la cosa riesce perfettamente a non disturbare. Diciamo anche, che è sempre bello sentire gli straordinari insegnamenti di uomini pacifici, che vivono di rispetto e compassione: sono molto belle tutte le parti in cui il lama protagonista del film, mostra pazienza e comprensione nei confronti delle ingenuità dei bambini, e tutte le parti in cui la sua voce narrante potrebbe essere vista come una sorta di tentativo di semplificare il materiale narrativo, divengono una sorta di rafforzativo nei confronti delle immagini. Il doppio filo conduttore della vicenda, poi, per quanto a tratti disomogeneo, è senza alcun dubbio interessante: i dolori ed i dissapori che aleggiano intorno alla società capitalista, in cui depressione, suicidio, povertà, morte e quant'altro, sono sinonimi di male, messi a confronto con una cultura totalmente pura, incontaminata ed incontaminabile, la cui coscienza supera universalmente qualunque tipo di esigenza terrena. Certo, mica è niente di originale, ed è certamente già stato fatto molte altre volte, ma nonostante ciò, rimane davvero apprezzabile la passione che viene messa al servizio di un racconto non facile da portare sullo schermo, e neanche da far digerire agli spettatori. Un'altra nota di merito, deve per forza andare agli effetti speciali, curati in ogni dettaglio, all'avanguardia, messi al punto giusto e mai abusati, ed anche alla sempre magnifica colonna sonora di Sakamoto ancora una volta all'altezza della situazione. Per il resto, possiamo dire che è la catena debole della trilogia esotica di Bertolucci, ma che non si distanzia gran che dagli altri due, che Keanu Reeves non è ridicolo come si potrebbe pensare, e che nonostante duri più di due ore, sia un'opera volutamente minore, ed abbia una qualità narrativa del tutto inferiore ad altri lavori del regista, scorre piuttosto piacevolmente.
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SI

Opinioni su Piccolo Buddha


5 novembre 2010 Opinione di luisasalvi su "Piccolo Buddha"
luisasalvi

Già visto due volte, senza scriverne; la seconda volta mi è piaciuto meno della prima e mi ha annoiato di più. Non mi pare che meriti. Tutta la parte degli USA, con i genitori prima divertiti, poi incuriositi, poi il padre che ha perso il lavoro ed è in difficoltà economiche e pensa di offrire un futuro economicamente migliore al figlio accettando la proposta di farne un Buddha, mi pare falsa, forzata e pure mal recitata. Alternate a questa, le storie del...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Piccolo Buddha (1993)


23 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Piccolo Buddha"
mm40

Unire oriente ed occidente, affiancare e compenetrare due mondi così lontani e differenti, eppure frutto della stessa creatura, l'uomo: ci hanno provato in tanti ed anche Bertolucci fa il suo tentativo. Il fascino della cultura, della mistica, della filosofia orientale, negli ultimi secoli di Storia è stato avvertito sempre più dagli occidentali - da Schopenhauer ai Beatles! - ed anche il cinema ha dato il suo contributo (il Nostro aveva già diretto L'ultimo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha (1993)



3 ottobre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Piccolo Buddha"
Utente rimosso (signor joshua)

Decisamente patinato, ma anche molto molto avvincente. Questi sono il principale difetto ed il principale difetto di questo film di Bertolucci, che più o meno si bilanciano, facendo anzi risultare l'operazione più gradevole che altro. C'è un ritorno all'estremo oriente e siamo sempre in terra cinese, proprio come ne L'ultimo imperatore, ma a differenza di questo, il punto di vista non è più quello del governo dell'impero (soppiantato poi dall'ascesa della...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Piccolo Buddha (1993)

nessun commento
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8 giugno 2010 Opinione di kubritch su "Piccolo Buddha"
kubritch

E' un film pervaso da una sottile vena malinconica, carico di umanità e costruito con occhi di bambino. Fotografia e scenografia sono splendide e non è da meno il tema musicale. Lo rivedo sempre con piacere. Questa volta ho voluto vederlo assieme a mia nipote di 10 anni. Le è piaciuto. Mi commuove la messainscena della distanza spirituale tra il nostro modo di vivere e la dimensione monacale buddhista - la città contro la Natura; l'artificialità contro...

voto al film: kubritch assegna il voto ottimo a Piccolo Buddha (1993)



29 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Piccolo Buddha"
bradipo68

Piccoli Dalai Lama crescono,anche in quel di Seattle.Bertolucci abbandona del tutto la sua volontà di trasgressione per raccontarci una duplice storia,quella di un bimbo di Seattle ritenuto un possibile nuovo Dalai Lama da alcuni monaci tibetani che lo hanno individuato(assieme ad altri due bambini) e quella del Siddharta,impersonato da un efebico Keanu Reeves.Il film oscilla tra la quasi banalità della parte ambientata nel presente(ma nella seconda parte del film quando i...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha (1993)

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29 dicembre 2009 Opinione di Genji su "Piccolo Buddha"
Genji

Salvo metà del film: la storia del Buddha Siddhartha Gautama, ben rappresentata. Della storia parallela del bambino reincarnazione del Lama farei volentieri a meno.

voto al film: Genji assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha (1993)



7 febbraio 2009 Opinione di eucas70 su "Piccolo Buddha"
eucas70

6

voto al film: eucas70 assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha (1993)


20 novembre 2008 Opinione di jonas su "Piccolo Buddha"
jonas

La trilogia esotica di Bertolucci comprende un buon film spettacolare (L’ultimo imperatore), un capolavoro assoluto (Il tè nel deserto) e questa insensata accozzaglia kitsch che alterna la storia di Siddharta e quella della ricerca del bambino in cui si sarebbe reincarnato il defunto Dalai Lama. Per fortuna è rimasto un caso isolato.

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a Piccolo Buddha (1993)



22 luglio 2007 Opinione di cineelena su "Piccolo Buddha"
cineelena

grande polpettone italiano(americano) di Bertolucci. Ha alcuni bei momenti che però vengono dispersi in un film estremamente lungo. Resta comunque un'opera di un grande regista che se la sa cavare....

voto al film: cineelena assegna il voto sufficiente a Piccolo Buddha (1993)


9 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Piccolo Buddha"
Dalton

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Piccolo Buddha (1993)




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