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Novecento atto I (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Novecento atto I: assente
Ritmo ritmo in Novecento atto I: forte
Impegno impegno in Novecento atto I: presente
Tensione tensione in Novecento atto I: presente
Erotismo erotismo in Novecento atto I: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Novecento atto I

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Novecento atto I (voti: 93 media: 4,06) 93

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La trama

Dal 1901 alla presa di potere del fascismo: epopea padana di padroni e contadini.

Nati lo stesso giorno, Alfredo Berlinghieri (De Niro), figlio di proprietari terrieri, e Olmo Dacò (Depardieu), figlio di loro contadini, vivono in parallelo, ma con le differenze dell'appartenenza a due diverse classi sociali, i loro casi personali e gli accadimenti italiani: l'adolescenza, il servizio militare, la Prima Guerra Mondiale, l'avvento del fascismo. Intanto, entrambi si sono sposati. Il grande affresco storico-politico che Bertolucci intende comporre accoglie anche elementi di facile effetto melodrammatico e schematismi un po' rozzi. In un cast "all stars", il meglio, qui, lo danno i due "vecchi", Burt Lancaster e Sterling Hayden. 

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 18/03/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

All’origine di quello che è probabilmente il film più ambizioso ed epico della nostra cinematografia c’è una terra, la bassa Emilia della provincia di Parma specialmente, che l’autore conosce fin troppo bene. Novecento non è un apologo sull’Italia unita, ma un romanzo regionale che ha la capacità di non essere provinciale. Attraverso il background padano, Bertolucci trova l’opportunità di creare una saga plebea e nobile al contempo, con un linguaggio personale, sporco e nudo che riesce a non far scadere mai la storia in una narrazione da lunga serialità in costume, inserendola in un contesto larger than life, oltre i manicheismi e le banalità, le superficialità e i luoghi comuni. Se proprio volessimo seguire la scissione (a scopi commerciali) in primo e secondo atto, potremmo dire che la prima parte è limpida e a momenti nostalgica, e la seconda più selvaggia, politica e mèlo. Ma il film va considerato nella sua totalità epica, nelle sue fluviali ma mai pesanti cinque ore che abbracciano quarantacinque anni (più breve epilogo con una vecchiaia che si riappropria del liquido amniotico con puerile disillusione) di storia patria principalmente vissuti in una fattoria che è metafora della lotta di classe (Novecento è un film sul concepimento, la nascita, lo sviluppo e l’apoteosi della lotta classe), annuncio della fine di un’era (non è un caso che Alfredo Berlinghieri senior, l’ultimo vero padrone, sia interpretato da Burt Lancaster, già corpo del Principe di Salina de Il Gattopardo, parabola sulla fine di una idea di vita) e teatro di guerra (dagli opportunismi del mediocre Giovanni, figlio di Alfredo, impersonato da Romolo Valli, alla sfida impari tra la splendida Domenique Sanda e la sgraziata Laura Betti in interni padronali; crescita della consapevolezza socialista tra i contadini Dalcò, con guerre di merda e primi scioperi). Film-monstrum su un mondo in lenta decomposizione da una parte e in rapida affermazione di sé dall’altra, è evidente che il suo cuore batta senza compromessi a sinistra (risulta emblematica la grande bandierona cucita con tutte bandiere di diverse tonalità di rosso), ma è anche vero che c’è quasi un certo rispetto nella rappresentazione dell’immobile Alfredo junior, padrone suo malgrado ma incapace di agire perché divorato da un amore infelice, e perfino una sorta di ambiguità nell’eloquenza finale del palese eroe Olmo Dalcò. Insomma, film estremo e classico al contempo, saga antica e moderna, polifonico (sequenze anche documentaristiche, come lo sventramento del maiale, che danno bene l’idea di cosa voglia dire la vita in campagna) e melodrammatico (l’annuncio della morte di Verdi nell’incipit è programmatica), impreziosito dalla impressionistica fotografia di Vittorio Storaro e da un Ennio Morricone stranamente sobrio (più l’imprescindibile Franco Arcalli nella doppia veste di montatore e sceneggiatore). Ovviamente è un film d’attori, con un cast da far tremare i polsi: i divini Robert De Niro e Gérard Depardieu come protagonisti e portavoce; il titanico confronto tra Burt Lancaster (che trova la morte che il principe Fabrizio non trovava nel film) e Sterling Hayden; la volitiva Stefania Sandrelli, Paulo Branco, Maria Monti e Giacomo Rizzo tra i paesani; la famiglia Berlinghieri con Domenique Sanda, Romolo Valli, Anna Maria Gherardi e Werner Bruhns; le partecipazioni di Alida Valli (una vedova decadente) e Francesca Bertini (una suora poco clericale). Ma, forse, su tutti restano inevitabilmente impressi nella memoria l’agghiacciante Attila (nomen omen) di Donald Sutherland e Laura Betti nei panni della brutale cugina Regina, le figure più dannate, mefistofeliche e crudeli di tutto il cinema italiano: due animali capaci di uccidere chiunque per matta bestialità, secco cinismo e folle calcolo.
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SI

Opinioni su Novecento atto I


29 gennaio 2012 Opinione di mosho su "Novecento atto I"
mosho

Il film "Novecento" sta a tutta la cinematografia mondiale come la Cappella Sistina sta ad ogni altra opera pittorica.  Novecento è un film colossale in tutto: nella lunghezza esagerata, nello spazio temporale che vuol coprire, nella bellezza delle musiche di Morricone e della fotografia di Storaro, nell'impronta indelebile che ci lasciano dentro l'Olmo di G. Depardieu e l'Alfredo di R. De Niro... Nel volto scavato dal sole di S. Hayden o in quello scavato dal dolore di una vecchiaia mai...

voto al film: mosho assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)

nessun commento
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26 gennaio 2012 Opinione di manuel88 su "Novecento atto I"
manuel88

Un film lunghissimo ma che merita di essere visto. Ogni italiano dovrebbero vederlo. Dopotutto viene narrata la nostra storia. Le lotte contadine, lo scontro tra comunismo e fascismo. Mostra la dura realtà lavorativa di un tempo ,gli scioperi (triste vedere come molte cose siano rimaste immutate),la vita sociale di due mondi,i paesani e i padroni, le loro abitudini,la loro quotidianità. Tutto attraverso gli occhi dei due protagonisti, Olmo (G.Depardieu) e Alfredo (De Niro).Diversi per...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)



19 ottobre 2011 Opinione di Simon Hackman su "Novecento atto I"
Simon Hackman

Novecento è stato sicuramente una produzione italiana molto importante e notevole di Bernardo Bertolucci che riuscì a dare a De Niro, anche a Depardieu, ancor più fama in Europa! Però malgrado questo io personalmente non l'ho mai considerato fin dalla prima volta che lo vidi un capolavoro! Dei due atti ho sempre preferito di più il secondo, per quanto riguarda le tematiche della trama e il contesto storico, e di questo primo la cosa migliore è la prima parte sull’infanzia dei...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto sufficiente a Novecento atto I (1976)

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15 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Novecento atto I"
mm40

Centocinquantacinque minuti. Ed è solo la prima parte. Novecento è un film impostato sulle metà: diviso in due parti (sconfinate entrambe, come si è appena visto), diviso fra due protagonisti, diviso fra due strati sociali inconciliabili nonostante l'amicizia fra i ragazzi, diviso infine fra le ambizioni di affresco storico-sociale e quelle di romanzo di personaggi e caratteri. Da questo punto di vista le due strade verranno in seguito percorse con maggior...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Novecento atto I (1976)

nessun commento
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12 maggio 2011 Opinione di bukowski91 su "Novecento atto I"
bukowski91

Un film diviso in due atti a causa della sua immensa durata(circa 5 ore) ma anche, probabilmente, per esigenze commerciali e contenutistiche. Era infatti impensabile che Bertolucci e la produzione si limitassero soltanto a dividere il film in due parti “con l’accetta”. “Novecento” è un’ epopea che racconta l’Italia, specialmente le campagne emiliane della prima parte del XX secolo, dal 1900 a al 25 aprile 1945, giorno della liberazione. Le...

voto al film: bukowski91 assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

18 marzo 2011 Opinione di LorCio su "Novecento atto I"
LorCio

All’origine di quello che è probabilmente il film più ambizioso ed epico della nostra cinematografia c’è una terra, la bassa Emilia della provincia di Parma specialmente, che l’autore conosce fin troppo bene. Novecento non è un apologo sull’Italia unita, ma un romanzo regionale che ha la capacità di non essere provinciale. Attraverso il background padano, Bertolucci trova l’opportunità di creare una saga plebea e nobile...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)

2 commenti
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1 marzo 2011 Opinione di panflo su "Novecento atto I"
panflo

Un allucinante affresco della bassa emiliana di inzio ventesimo secolo che rivela tutta l'ambizione di Bertolucci nel voler "epater le bourgeois" e farsi votare regista superiore a Visconti e Fellini; riversa sul campo di battaglia il meglio delle truppe : Storaro, Morricone e un esercito di attori e comprimari di rara bravura . Ambientazioni esterne meravigliose, sfocate dalla nebbia padana, interni meravigliosamente ricostruiti immersi nei chiaroscuri della luce delle candele e lampade a...

voto al film: panflo assegna il voto buono a Novecento atto I (1976)

2 commenti
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23 novembre 2010 Opinione di SimoneMSR su "Novecento atto I"
SimoneMSR

Di questo film adoro i colori, le voci e i modi di parlare. Eppoi Olmo.

voto al film: SimoneMSR assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)

2 commenti


8 agosto 2010 Opinione di sillaba su "Novecento atto I"
sillaba

Un capolavoro, forse un po' stanco a tratti, ma un capolavoro. Prova a prendere in esame tutti gli aspetti del Novecento fino alla caduta del Fascismo, ma salta qualcosa di importante, tuttavia è un film senza pari almeno nel cinema italiano.

voto al film: sillaba assegna il voto ottimo a Novecento atto I (1976)


5 giugno 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Novecento atto I"
Artemisia1593

Un gran filmone, in tutti i sensi.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Novecento atto I (1976)




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