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Zeder (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Zeder: assente
Ritmo ritmo in Zeder: presente
Impegno impegno in Zeder: assente
Tensione tensione in Zeder: forte
Erotismo erotismo in Zeder: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Zeder

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Zeder (voti: 71 media: 3,62) 71

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locandina di Zeder

La trama

Vi e è una terra in cui succedono cose strane e orripilanti...

Dai misteriosi "terreni k", i morti possono tornare in vita e tentare di trascinare con sé i vivi chiamandoli a condividere un'esistenza terribile e orripilante. La scienza, e, soprattutto, un giovane scrittore bolognese (Lavia), indagano sul preoccupante fenomeno. Ma a volte la curiosità può risultare fatale.  

Sceneggiato con il contributo di Maurizio Costanzo e del fratello Antonio Avati, è il secondo horror padano realizzato da Pupi Avati dopo quello dell'esordio piuttosto brillante ("La casa dalle finestre che ridono"). E l'atmosfera quieta diventa sempre più sinistra.

L'opinione più votata

Di stanley kubrick scritta il 2012-01-13 13:47:57 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

Ci sono dei film che ti lasciano un senso di sorpresa anche dopo l'inconcluso finale. L'horror rurale di Pupi Avati appartiene senza dubbio a questa categoria. Nella sua filmografia, troviamo tante commedie mediocri, pellicole grottesche dei primi inizi, drammaticità alta. E poi ci sono gli horror, quattro per la precisazione, tutti a livelli impressionanti. C'è La Casa Dalle Finestre Che Ridono, che considero tra i 3 horror italiani più belli di tutti i tempi, dove aleggia un senso di impotenza di quello che sta succedendo, mentre i cittadini del piccolo paesino si nascondono agli occhi del protagonista e il buio si accaparra di tutto quello che sta attorno. C'è L'Arcano Incantatore, decisamente meno intrigante rispetto ai primi due, che attraverso il culto dell'esoterismo e della magia mistica porta avanti una storia di identikit falsi, bugie dietro l'angolo, quadri misteriosi. C'è Il Nascondiglio, l'opera horror meno vivace di Avati, dove il buio vige le regole che tutti devono rispettare e la paura nello spettatore comincia a salire ad ogni minuto che passa. E poi c'è Zeder, il secondo in ordine cronologico e anche riguardo la bellezza artistica, che sviluppa un idea di cinema completamente fantastica. Possiamo considerare questo film come l'horror finale di Avati, non essendo neanche l'ultimo, perchè riassume in poco meno di 100 minuti tutte le cose particolari che c'erano o ci sono state nei negli altri horror. La fantasia è l'elemento principale della pellicola, i terreni k non si sono mai sentiti nominare, tanto che il grande scrittore Stephen King li ha riproposti nel suo libro Pet Sematary. La fantasmagorica fantasia, l'elusione della realtà, la voglia di vedere quello che realmente abbiamo davanti agli occhi verrà ripreso ne L'Arcano Incantatore, così come l'idea degli zombi che sbucano dal terreno che stroncano definitivamente l'elaborazione del lutto. Avati non ci propone morti viventi in stile romeriano o fulciano, dove questi esseri morsicano il collo alla gente, "offrono" casa per i vermi, perdono pezzi di ossa anche solo camminando, piuttosto si limita a farli diventare esseri umani, che ritornano vivi (esemplare la scena finale per questa tesi), cosicchè i veri umani non si accorgano dell'inganno. E' tutto inquietante dentro le case, avvolte da un buio pesto che incarna la figura del maligno. Perfino lo Zeder del titolo assume un aria per niente buonista all'apparenza, è lui che ha scoperto i terreni k, è lui che li ha studiati e sperimentati, offrendono un interpretazione che va oltre il paranormale, dato che in queste zolle infinite i morti ritornano vivi. Negli horror padani di Avati, la curiosità del protagonista si scontra con la realtà dei fatti, Lino Capolicchio con i cittadini, Stefano Dionisi con un personaggio in particolare, funesto nella sua complessità, Laura Morante con le persone tutte, mentre qui Gabriele Lavia con il paranormale. Si può notare anche una cosa, nei primi tre horror i personaggi sono tutti maschi, come a ricordare la loro forza e l'intelligenza, e hanno inoltre tutti più o meno la stessa età, mentre nell'ultimo la donna assume un ruolo di primo piano, che significa una totale identificazione con la misticità che avvolge la paura del film. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Zeder


2012-01-13 13:47:57 Opinione di stanley kubrick su "Zeder"
stanley kubrick

Ci sono dei film che ti lasciano un senso di sorpresa anche dopo l'inconcluso finale. L'horror rurale di Pupi Avati appartiene senza dubbio a questa categoria. Nella sua filmografia, troviamo tante commedie mediocri, pellicole grottesche dei primi inizi, drammaticità alta. E poi ci sono gli horror, quattro per la precisazione, tutti a livelli impressionanti. C'è La Casa Dalle Finestre Che Ridono, che considero tra i 3 horror italiani più belli di tutti i tempi, dove aleggia un senso di...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto ottimo a Zeder (1983)

2 commenti
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2012-01-11 11:52:42 Opinione di XANDER su "Zeder"
XANDER

Mamma mia quanto è bello questo film. Senza trucchi o effetti speciali c'è una tensione veramente ai massimi livelli che spesso fanno saltare dalla poltrona. Atmosfera inquietante e molto bella la colonna sonora di Riz Ortolani

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Zeder (1983)

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2010-10-19 16:40:44 Opinione di bukowski91 su "Zeder"
bukowski91

 "Zeder" l'ho percepito un pò come un mix tra dario argento e il filone "zombie-movie" iniziato in america da Romero e continuato in italia da Fulci con "zombi 2", "paura nella città dei morti viventi" e "l'aldilà". Infatti abbiamo gabriele lavia, personaggio argentiano per eccellenza, che interpreta un giovane scrittore che si ritrova per caso un'indagine molto pericolosa... l'idea dei terreni k che fanno tornare in vita i morti è molto originale e pur...

voto al film: bukowski91 assegna il voto sufficiente a Zeder (1983)


2010-10-13 16:24:29 Opinione di cheftony su "Zeder"
cheftony

Pupi Avati prosegue, ma conclude anche, con Zeder il filone dell'horror romagnolo, inaugurato sette anni prima dall'ottimo La casa dalle finestre che ridono. Quasi impossibile evitare il paragone: Zeder è molto probabilmente una spanna sotto al precedente lavoro, ma mantiene lo stesso fascino per quanto riguarda le originali ambientazioni per degli horror e la trama intrigante, tuttavia pagando pegno anche stavolta per la lentezza. Il bravo Gabriele Lavia interpreta Stefano, giovane...

voto al film: cheftony assegna il voto sufficiente a Zeder (1983)

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2010-09-15 11:40:04 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Zeder"
LIBERTADIPAROLA75

Uno scrittore riceve in regalo dalla sua ragazza una macchina da scrivere usata. Decifrando l'ultimo nastro scopre che uno scienziato (tal Paolo Zeder) aveva ipotizzato (e forse scoperto) l'esistenza di particolari terreni (ribattezzati da lui K) in grado di ridare vita alle cellule morte. Così inizia ad indagare...Già la trama è da urlo! Le atmosfere poi...Grande capolavoro di Avati tra la fantascienza e l'horror! Chissà se Stephen King guardava i suoi film...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Zeder (1983)

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2010-07-10 18:45:51 Opinione di PP su "Zeder"
PP

Voto 5. [30.06.2010]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Zeder (1983)



2010-06-19 21:23:03 Opinione di jonas su "Zeder"
jonas

Secondo horror di Avati dopo La casa dalle finestre che ridono: ancora un’ambientazione padana, e ancora un prete di mezzo... Nel complesso funziona abbastanza, ma tutto un po’ meno bene del precedente: meno inquietudine, interpreti meno convincenti. Forse è soltanto l’effetto del già visto.

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Zeder (1983)


2010-05-30 11:13:16 Opinione di zombi su "Zeder"
zombi

suggestionato, istigato e intrigato dall'ottimo libro di ruggero adamovit e claudio bartolini "IL GOTICO PADANO-dialogo con pupi avati"(ed. le mani, euro 15) mi sono voluto rivedere questo zeder. che dire se non... capolavoro!!! cosa c'è di più INDECENTE che filmare una persona che ritorna dice avati negli extra?... ritorna da dove?... ritorna dalla morte, quindi dal fatto certo che il cuore non batte più e il cervello ha smesso di spedire impulsi al corpo. e quindi?......

voto al film: zombi assegna il voto ottimo a Zeder (1983)

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2010-05-13 23:42:39 Opinione di mmciak su "Zeder"
mmciak

"Zeder" diretto nel 1983 da Pupi Avati, devo dire che mi è piaciuto molto. La storia racconta che Stefano è un giovane scrittore bolognese che va a fondo a una indagine dei misteriosi "terreni k", dove i morti possono tornare in vita. Il Film prodotto dalla A.M.A. Film e la Radiotelevisione Italiana, è il ritorno di Pupi Avati all' "Horror gotico Padano" inaugurato con: "La casa dalle finestre che ridono" di sette anni prima,che è superiore a questo, ma...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Zeder (1983)


2010-05-13 19:45:26 Opinione di bradipo68 su "Zeder"
bradipo68

C'era una volta un regista che aveva coraggio,coraggio da vendere non rinunciando a buttarsi a capofitto in pellicole di genere(dal grottesco all'horror).Questa è la sua seconda felice incursione nell'horror(definito padano,praticamente un suo copyright) caratterizzata come nel suo brillante esordio da atmosfere rarefatte,oscure che  contrastano con la solarità di alcune delle ambientazioni proposte geograficamente situate vicino alla via Emilia e ai suoi...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Zeder (1983)

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