Opinioni del pubblico su Zeder
Con Gabriele Lavia, Anne Canovas, Bob Tonelli, Paola Tanziani
- negative [4]
- sufficienti [14]
- positive [33]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Zeder (1983)
13 gennaio 2012 Opinione di stanley kubrick su "Zeder"
Ci sono dei film che ti lasciano un senso di sorpresa anche dopo l'inconcluso finale. L'horror rurale di Pupi Avati appartiene senza dubbio a questa categoria. Nella sua filmografia, troviamo tante commedie mediocri, pellicole grottesche dei primi inizi, drammaticità alta. E poi ci sono gli horror, quattro per la precisazione, tutti a livelli impressionanti. C'è La Casa Dalle Finestre Che Ridono, che considero tra i 3 horror italiani più belli di tutti i tempi, dove aleggia un senso di impotenza di quello che sta succedendo, mentre i cittadini del piccolo paesino si nascondono agli...
voto al film: 
13 gennaio 2012 Opinione di stanley kubrick su "Zeder"
Ci sono dei film che ti lasciano un senso di sorpresa anche dopo l'inconcluso finale. L'horror rurale di Pupi Avati appartiene senza dubbio a questa categoria. Nella sua filmografia, troviamo tante commedie mediocri, pellicole grottesche dei primi inizi, drammaticità alta. E poi ci sono gli horror, quattro per la precisazione, tutti a livelli impressionanti. C'è La Casa Dalle Finestre Che Ridono, che considero tra i 3 horror italiani più belli di tutti i tempi, dove aleggia un senso di...
voto al film: 
11 gennaio 2012 Opinione di XANDER su "Zeder"
Mamma mia quanto è bello questo film. Senza trucchi o effetti speciali c'è una tensione veramente ai massimi livelli che spesso fanno saltare dalla poltrona. Atmosfera inquietante e molto bella la colonna sonora di Riz Ortolani
voto al film: 
19 ottobre 2010 Opinione di bukowski91 su "Zeder"
"Zeder" l'ho percepito un pò come un mix tra dario argento e il filone "zombie-movie" iniziato in america da Romero e continuato in italia da Fulci con "zombi 2", "paura nella città dei morti viventi" e "l'aldilà". Infatti abbiamo gabriele lavia, personaggio argentiano per eccellenza, che interpreta un giovane scrittore che si ritrova per caso un'indagine molto pericolosa... l'idea dei terreni k che fanno tornare in vita i morti è molto originale e pur...
voto al film: 
13 ottobre 2010 Opinione di cheftony su "Zeder"
Pupi Avati prosegue, ma conclude anche, con Zeder il filone dell'horror romagnolo, inaugurato sette anni prima dall'ottimo La casa dalle finestre che ridono. Quasi impossibile evitare il paragone: Zeder è molto probabilmente una spanna sotto al precedente lavoro, ma mantiene lo stesso fascino per quanto riguarda le originali ambientazioni per degli horror e la trama intrigante, tuttavia pagando pegno anche stavolta per la lentezza. Il bravo Gabriele Lavia interpreta Stefano, giovane...
voto al film: 
15 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Zeder"
Uno scrittore riceve in regalo dalla sua ragazza una macchina da scrivere usata. Decifrando l'ultimo nastro scopre che uno scienziato (tal Paolo Zeder) aveva ipotizzato (e forse scoperto) l'esistenza di particolari terreni (ribattezzati da lui K) in grado di ridare vita alle cellule morte. Così inizia ad indagare...Già la trama è da urlo! Le atmosfere poi...Grande capolavoro di Avati tra la fantascienza e l'horror! Chissà se Stephen King guardava i suoi film...
voto al film: 
19 giugno 2010 Opinione di jonas su "Zeder"
Secondo horror di Avati dopo La casa dalle finestre che ridono: ancora un’ambientazione padana, e ancora un prete di mezzo... Nel complesso funziona abbastanza, ma tutto un po’ meno bene del precedente: meno inquietudine, interpreti meno convincenti. Forse è soltanto l’effetto del già visto.
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30 maggio 2010 Opinione di zombi su "Zeder"
suggestionato, istigato e intrigato dall'ottimo libro di ruggero adamovit e claudio bartolini "IL GOTICO PADANO-dialogo con pupi avati"(ed. le mani, euro 15) mi sono voluto rivedere questo zeder. che dire se non... capolavoro!!! cosa c'è di più INDECENTE che filmare una persona che ritorna dice avati negli extra?... ritorna da dove?... ritorna dalla morte, quindi dal fatto certo che il cuore non batte più e il cervello ha smesso di spedire impulsi al corpo. e quindi?......
voto al film: 
13 maggio 2010 Opinione di mmciak su "Zeder"
"Zeder" diretto nel 1983 da Pupi Avati, devo dire che mi è piaciuto molto. La storia racconta che Stefano è un giovane scrittore bolognese che va a fondo a una indagine dei misteriosi "terreni k", dove i morti possono tornare in vita. Il Film prodotto dalla A.M.A. Film e la Radiotelevisione Italiana, è il ritorno di Pupi Avati all' "Horror gotico Padano" inaugurato con: "La casa dalle finestre che ridono" di sette anni prima,che è superiore a questo, ma...
voto al film: 
13 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Zeder"
C'era una volta un regista che aveva coraggio,coraggio da vendere non rinunciando a buttarsi a capofitto in pellicole di genere(dal grottesco all'horror).Questa è la sua seconda felice incursione nell'horror(definito padano,praticamente un suo copyright) caratterizzata come nel suo brillante esordio da atmosfere rarefatte,oscure che contrastano con la solarità di alcune delle ambientazioni proposte geograficamente situate vicino alla via Emilia e ai suoi...
voto al film: 
5 marzo 2010 Opinione di Filmoski su "Zeder"
Questo horror si presenta sin dall'inizio con l'atmosfera inquietante consona al genere e procede come un thriller argentiano fino al climax finale. L'ambientazione inconsueta di questo horror padano girato prevalentemente tra Bologna e Rimini gli conferisce un surplus di straniamento che giova ulteriormente all'opera. Leggermente inferiore al suo predecessore "La casa dalle finestre che ridono", è comunque un prodotto di qualità piacevolmente sorprendente.
voto al film: 
1 marzo 2010 Opinione di Baliverna su "Zeder"
Buono questo horror, ben costruito e con diversi momenti azzeccati. Forse l'unico difetto è proprio Gabriele Lavia, che non è mai stato un grande attore e anche qui, sotto la direzione del pur capace Avati, fa quello che può. Lavia soffre di inespressività, eppure negli anni '80 ha avuto la sua nicchia di popolarità e il suo mercato. Detto questo, l'atmosfera di mistero e la galleria di personaggi ambigui e inquietanti è riuscita. Anne Canovas...
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26 febbraio 2010 Opinione di ed wood su "Zeder"
Non è che mi facciano impazzire gli horror di Avati. Questo lo reputo migliore dell'acclamato "La casa dalle finestre che ridono", anche se certi vuoti di sceneggiatura e una seconda parte un po' prolissa sicuramente non giovano alla riuscita della pellicola. Suggestiva comunque l'atmosfera.
voto al film: 
25 febbraio 2010 Opinione di DisasterMan su "Zeder"
Solo Avati poteva girare un horror in Romagna e a Bologna =) Mi è piaciuto comunque, specialmente per le atmosfere inquietanti, peccato però che non sono riuscito a vedere il finale perchè è finito lo spazio sul DVD...
voto al film: 
24 febbraio 2010 Opinione di Myau su "Zeder"
Non è La Casa dalle Finiestre che Ridono, ma rimane un buon horror con una trama svolta in modo abbastanza intrigante. Inquietante più che spaventoso.
voto al film: 
21 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Zeder"
Non ne sono rimasto entusiasta. Le atmosfere ricordano Argento
voto al film: 
21 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Zeder"
Avati dirige e scrive (con il fratello, produttore, e Maurizio Costanzo) questo thriller-horror in cui non mancano immagini crude, colpi di scena, tensione. Tutto distribuito con un'efficace costruzione narrativa, per una sorta di 'sequel' (non tanto logico, quanto nelle atmosfere e pure nelle ambientazioni) della Casa dalle finestre che ridono, del 1977, con cui Zeder condivide anche gli sceneggiatori (nel precedente lavoro c'era anche la firma del co-protagonista Cavina). Dignitoso - ma...
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di Eomer su "Zeder"
Un bel film horror, tutto giocato sulla forza delle atmosfere. In films come questi, Pupi avati riesce a calare l'orrore e l'inquietudine nella quotidianeità, con il semplice strumento della suggestione. Oggi, in Italia, opere come queste non si sanno più fare. Purtroppo...
voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di Ivs su "Zeder"
Pollice medio per il secondo horror padano di Avati, dopo il folgorante esordio de "La casa dalle finestre che ridono". Se da una parte rimangono intatte l'atmosfera e il senso di angoscia, dall'altra vengono meno la solidità della trama (poco più che un canovaccio) e la lucida analisi dei personaggi. Le invitanti premesse vengono infatti vanificate da uno sviluppo narrativo alquanto 'scontato', e i pochi momenti degni di menzione (l'incipit, il risveglio di don Luigi Costa)...
voto al film: 
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