Un uomo, una donna (1966)
Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant, Pierre Barouh, Valerie Lagrange
La trama
Entrambi vedovi e duramente provati dalla vita, si incontrano e, lentamente, cedono ai sentimenti. Il film che lanciò Lelouch: Palma d'oro a Cannes e Oscar come miglior film straniero. La maestria e il piacere di filmare di Lelouch sono innegabili, ma il film apparve già allora mieloso e astuto nel suo uso della retorica e dei luoghi comuni. Comunque, funzionava eccome. La musica di Francis Lai coi suoi "sciabadabada" è rimasta celebre.
L'opinione più votata
Di Dalton scritta il 10/03/2008 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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3 giugno 2011 Opinione di emmepi8 su "Un uomo, una donna"
Il film che ha messo nella giusta luce un autore e regista come Lelouch, che sa di cinema in ogni sua cellula. Si è servito di una storia semplice, per non dire banale, per portare il suo discorso cinematografico alla ribalta e ci è riuscito in pieno, avendo anche il riconoscimento giusto che lo messo in evidenza a livello mondiale. Il film è stato fatto con pochi soldi ed il regista ha preso anche due attori, che allora in Francia ( non certamente in...
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13 febbraio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Un uomo, una donna"
Un uomo e una donna (entrambi vedovi) si incontrano perch'è i 2 figli frequentano la stessa scuola. Iniziano a frequentarsi (loro, non i figli ah ah ah!!!) e si innamorano...Una trama così apparentemente banale non poteva che dare un film scontato e mediocre. Invece (a sorpresa!!!) il film è ben diretto, mai noioso ed ha il pregio di alternare il sentimentalismo con qualche duetto comico dei due protagonisti. Memorabile la colonna sonora (veramente orecchiabili i suoi...
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14 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Un uomo, una donna"
L’ho visto solo per curiosità e per colmare una lacuna, ma è anche peggio di come mi aspettavo. Pseudoromanticismo stantio già a quell’epoca. Al confronto, Love story sembra diretto da Bergman.
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10 marzo 2008 Opinione di Dalton su "Un uomo, una donna"
Una gradevole telenovela dall'originale piglio regist(r)ico. Ottenne un inaspettato successo internazionale anche grazie all'intramontabile colonna sonora di Francis Lai, poi autore delle musiche di LOVE STORY. Montaggio dinamico (piuttosto anomalo per un'opera europea) ed una coppia di attori, Trintignant/Aimée, in stato di grazia. Frase chiave: "Non posso rovinarmi la vita per una persona che si impossibilita di sentirsi felice"
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20 aprile 2007 Opinione di bebe84 su "Un uomo, una donna"
Questo è il genere di film che piace agli appassionati di cinema...tanti si saranno addormentati, tanti avranno cambiato canale...103 minuti? sembrano di più, un'eternità! Pieno di miele e zucchero, silenzioso e neppure a colori! Un lentissimo capolavoro, costruito sugli sguardi e non sulle parole, sulla musica e non sui dialoghi, da vedere restando a bocca aperta per la poesia che trasuda dallo schermo e invade il salotto di casa...due persone, immensamente infelici, finalmente si...
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21 luglio 2002 Opinione di strangelove su "Un uomo, una donna"
Quando si parla di "Un uomo,una donna" di Claude Lelouch si pensa immediatamente che si sta facendo riferimento ad uno dei fotoromanzi più famosi della storia del cinema.E' un film terribilmente contagioso.Ciò si deve alla bravura di Lelouch,sempre convincente nei movimenti di macchina da presa,attento ai dettagli,bravo nel dirigere gli attori e furbo al punto giusto.Non meno importante è la fotografia,che alterna sapientemente colore e b/n e una colonna sonora ammiccante divenuta in modo...
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