Tutta la città ne parla (1935)
Con Edward G. Robinson, Jean Arthur, Wallace Ford
La trama
Quando un modesto impiegato viene scambiato per un pericoloso gangster...
Arthur Jones impiegato modello, scopre di assomigliare in maniera impressionante a un pericoloso criminale, Mannion. Quando questi evade la polizia arresta Jones e lo rilascia solo grazie all'intervento del suo capoufficio. Mannion, approfittando della somiglianza, si sostituisce a Jones per compiere impunemente i suoi delitti ma, grazie a uno stratagemma e al coraggio di Jones, verrà ucciso dai suoi stessi uomini. Ford fonde con estrema abilità il gangster film, rappresentato fisicamente da Edward G. Robinson, con la commedia. Ne esce un film brillante e sarcastico che gioca sulla rassomiglianza e sulla confusione delle apparenze. Da un romanzo di W. R. BUrnett, su sceneggiatura (perfetta) di Robert Riskin e Jo Swerling.
L'opinione più recente
Di sasso67 scritta il 08/08/2008
Voto al film: 
8 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Tutta la città ne parla"
L'ottima coppia Ford (regista) e Robinson (interprete) produce questo bel film che tiene in tensione il giusto, con l'attore protagonista che si sdoppia, nella parte di un impiegatuccio e di un criminale. Solido e riuscito, un altro piccolo classico da parte di Ford. "Tutta la città ne parla" è il modello del nostro "Fracchia la belva umana", riuscita parodia.
voto al film: 
20 giugno 2005 Opinione di zio_ulcera su "Tutta la città ne parla"
Robinson non delude mai. Il tema del doppio sviluppato con mano sicura e lieve. Una delle più belle tragicommedie che esistano. Questo film l'ho visto in televisione quando avevo otto anni e ho sempre desiderato rivederlo. Stamane su raitre Ghezzi, o chi per lui, lo ha brutalmente interrotto a metà alle 6.00 in punto per lasciar spazio a non so che diamine. Omissis.
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