La circostanza (1974)
Con Ada Savelli, Gaetano Porro, Raffaella Bianchi, Mario Sireci, Barbara Pezzuto
La trama
Per tutti c'è una circostanza capace di cambiare, anche impercettibilmente, il corso dell'intera esistenza delle persone. Laura Liberti, una grintosa donna in carriera, conosce per caso un giovane motociclista coinvolto in un incidente stradale. Suo marito, un dirigente d'industria, finisce per essere licenziato per colpa della modernizzazione industriale. E anche per i loro figli, Silvia, Beppe e Tommaso, ci sarà un momento speciale, una "circostanza" cruciale. Olmi aveva cominciato così, con un cinema quasi sommesso, modernissimo, ma lieve. Poi anche lui s'è perso. Erano molto meglio i suoi vecchi film. Piccoli, piccoli.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 18/11/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
18 novembre 2010 Opinione di OGM su "La circostanza"
Quasi un Crash- Contatto fisico al contrario, dove l’apparente casualità del destino si abbatte sulla gente che si sposta in auto per il mondo (in, realtà, all’interno di un microcosmo lombardo, diviso tra campagna e città), ma non tanto per avvicinarla agli estranei, quanto per allontanarla dai conoscenti. Per ognuno dei personaggi di questa storia – i membri di un facoltosa famiglia milanese, ritratti nel periodo della villeggiatura estiva – la...
voto al film: 
18 giugno 2010 Opinione di michel su "La circostanza"
MICROCOSMOS Pianura padana; una famiglia benestante, lei avvocato, lui manager, gestisce un’allevamento di bestiame. Tre i figli; la ragazzina che vive i primi amori con apparente indifferenza, il ragazzo che sogna con l’elettronica e il giovane uomo che si è costruito il suo idillio pionieristico entro le mura rassicuranti dell’azienda famigliare. Mentre il padre subisce un umiliante gioco aziendale, la madre ritrova un alito di giovinezza prodigandosi...
voto al film: 
17 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "La circostanza"
Film prodotto per la Rai e considerato a torto nella schiera dei lavori 'minori' di Olmi, La circostanza è un complesso quadro di famiglia che intende riassumere una serie di cambiamenti sociali in atto nell'Italia (e probabilmente non solo) della metà dei Settanta. Le famiglie si stanno sgretolando, i genitori non sono più al passo con i tempi, sono troppo distanti dai figli e nonostante la situazione apparentemente piuttosto agiata, i protagonisti del film di Olmi non...
voto al film: 
18 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "La circostanza"
Un film pienamente olmiano, di pochi fatti e molti e profondi sentimenti. L'antispettacolarità della vita che si fa spettacolo nelle mani di un regista che sa trarre ispirazione dalle piccole grandi cose della vita. Olmi ha fatto di meglio, ma anche in questo film ha saputo far emergere sprazzi di poesia dal caos degli anni Settanta.
voto al film: 
20 marzo 2006 Opinione di ed wood su "La circostanza"
Meno profondo di “Un certo giorno”, con qualche psicologia confusa e qualche personaggio sfocato. Per il resto, la grandezza di Olmi si percepisce dal pudore dello sguardo, dal realismo con cui descrive esistenze tra le piu’ umili, da un’umanesimo di fondo che si tien sempre lontano da derive pietistiche, dal lirismo che non cade mai nel sentimentalismo, dall’indagine sociologica che non annaspa mai nella retorica, da una pacatezza rurale che non esclude l’affresco della nevrosi...
voto al film: 
4 marzo 2006 Opinione di emmepi8 su "La circostanza"
Nella vita artistica di Olmi c'è una linea di demarcazione da prima e dopo la malattia che lo colse anni fa. Il rinnovamento totale lo ha avuto con Lunga vita alla Signora, qui siamo ancora nella prima parte della sua carriera ad un passo da L'albero degli zoccoli. Questo film è un' opera frammentaria che gioca su storie parallele nell'ambito di una famiglia. I piani dell storie sono messi in maniera geniale, e tutto si interseca in maniera davvero mirabile, Perché molto spesso tentativi...
voto al film: 
27 febbraio 2006 Opinione di z mostel su "La circostanza"
Modestissima pellicola, che nella sua semplicità commuove, rilassa e turba. Se nel film "un certo giorno" era l'uomo benestante ad avere la crisi di coscienza per l'uccisione involontaria di un povero lavoratore, quì, parallelamente, è la donna, ricca, determinata che, mossa dal suo istinto materno, recupera un ragazzo vittima di un gravissimo incidente, e si impegna a risollevargli la vita. Per i deboli di stomaco c'è un'imprevista sorpresa.
voto al film: 























