L'ultimo imperatore (1987)
Con John Lone, Joan Chen, Peter O'Toole, Vivian Wu, Ying Ruocheng
30/01/2012
A Casa dei Carraresi l’Oriente e la Cina svelano sempre più i loro misteri
Proiezione del film L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci Treviso – Martedì 31 gennaio la vicenda umana e politica di Aisin Gioro Pu Yi, ultimo imperatore della Cina,...
di beppehappyboy
La trama
Il film ripercorre, con una serie di flashback, la vita di Pu-Yi, l'ultimo imperatore della Cina: da fanciullo cui tutto era dovuto, essendo figlio del Cielo, a re fantoccio del "Manciukuo" in mano ai giapponesi, a prigioniero dei campi di rieducazione politica ai tempi di Mao, dopo un periodo passato in Siberia ostaggio dei russi. Fino alla anonima morte, avvenuta durante la rivoluzione culturale. Film biografico, che rasenta l'agiografia, è una superproduzione altamente spettacolare che è stata premiata con ben nove Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia di Storaro, montaggio, musica di David Byrne e Ryuchi Sakamoto, scenografia, costumi e sonoro). Ma è anche una meditazione sul cinema, sui sui rapporti con la storia e il sogno, fin dalla prima immagine del treno che arriva alla stazione.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 07/09/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [21]
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25 maggio 2012 Opinione di Stefano L su "L'ultimo imperatore"
Bertolucci riesce a rappresentare con uno stile biografico più che convincente, mezzo burrascoso secolo di storia cinese, grazie a questo colossal gremito di immagini "dorate" capaci di acquistare a meraviglia il fascino regale dell'imponente Città Proibita, luogo in cui all'età di soli tre anni venne incoronato Aisin Gioro Pu Yi, l'"ultimo Imperatore", appunto, dell'estinta casata Qing. Nel 1912, quando la Cina diventerà una repubblica, Pu Yi non potrà più uscire per molti anni dal...
voto al film: 
4 gennaio 2012 Opinione di yume su "L'ultimo imperatore"
Dall’autobiografia di Aisin-Gioro Pu Yi, Wode qianban sheng (La prima metà della mia vita/From Emperor to Citizen, 1964, tradotto da Bompiani nel 1987 col titolo Sono stato imperatore) Bertolucci trae un film che ha raccolto tutti i più prestigiosi premi internazionali, sontuoso e spettacolare ma anche calligrafico e pittorico, e, al momento opportuno, intimista e raccolto, storia degli uomini nel tempo attraverso una meditazione sul cinema e il suo doppio, la realtà, in quel...
voto al film: 
28 dicembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "L'ultimo imperatore"
Attraverso due struggenti momenti (l'imperatore ridotto a giardiniere della sua casa diventata museo, che parla ad un piccolo turista, ed un bambino, il monarca da piccolo, che gioca con un bambino del popolo nella reggia) la storia di una solitudine, un uomo che avrebbe voluto avere un'esistenza normale ma la storia lo ha imposto a governare prima, ad essere un fantoccio dei giapponesi durante l'invasione (dove il film non ci risparmia niente, pure i filmato degli esperimenti atroci nei...
voto al film: 
11 ottobre 2011 Opinione di michel su "L'ultimo imperatore"
Un re, in ginocchio davanti al ritratto di Mao, ricorda di quella volta in prigione quando si sognò bambino, una porta d'oro tra sé e la vita.
voto al film: 
12 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "L'ultimo imperatore"
PENSAVO PEGGIO. Ricordo pochi anni dopo l'uscita del film,un mio amico dovette forzatamente registrare al fratello questo film (all'epoca in 1° visione) e mi disse che a vederlo gli erano venute 2 palle cosi'...!!! Dopo molti tentennamenti personali,lo registro o no,ieri sera finalmente l'ho visto e devo dire che,seppur lunghissimo ed in qualche punto un po' noioso lo e',la visione lo stesso e' godibile e abbastanza accettabile,bravi ovviamente tutti.voto.6.5.
voto al film: 
7 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "L'ultimo imperatore"
Uno degli ultimi kolossal(forse l'ultimo e salutato anche da un congruo numero di Oscar) in cui c'è l'impronta italiana,un film a suo modo epocale perchè era la prima volta che un cineasta occidentale poteva girare il proprio film all'interno della Città Proibita.Il film di Bertolucci più che la storia dell'ultimo imperatore cinese racconta la storia di un epoca che cambia.Il regista si interessa molto ai dettagli privati della vita dell'ultimo imperatore Pu...
voto al film: 
11 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "L'ultimo imperatore"
Questa volta Bertolucci mette da parte il suo inconfondibile stile e crea un bel film biografico basandosi su di una narrazione molto più da manuale del bravo regista; a dimostrarlo sta il fatto che manca molta della cattiveria che contraddistingueva i suoi classici (ad esempio Ultimo tango a Parigi), e la presenza di un' evidente aria di spettacolarizzazione globale da colossal Hollywoodiano, ma questo non nuoce e la noia non subentra mai; è interessante il fatto che si calchi...
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11 ottobre 2009 Opinione di supadany su "L'ultimo imperatore"
VOTO : 7+. Magniloquente il film di Bertolucci che a suo tempo trionfò, proprio in maniera letterale, portandosi a casa addirittura nove Oscar. Il film ci parla dei mutamenti della società cinese, in un pezzo di storia del paese, contraddistinto da diversi accadimenti rilevanti, visti con gli occhi e le sensazioni dell’ultimo Imperatore, prigioniero all’interno della città proibita, unico uomo cinese impossibilitato ad uscire dalla propria casa. Diciamo...
voto al film: 
25 novembre 2008 Opinione di ziogiafo su "L'ultimo imperatore"
ziogiafo - L'ultimo Imperatore – Cina/Francia/Gran Bretagna/Italia, 1987 - Il maestro Bernardo Bertolucci, rappresenta sicuramente uno degli esponenti italiani più autorevoli a livello mondiale, della cosiddetta cinematografia «dell’impegno», regista e sceneggiatore di rilievo che mosse i suoi primi passi nella «settima arte» da giovanissimo, come assistente di Pier Paolo Pasolini, che lo guidò durante le sue prime esperienze. «L'ultimo imperatore» è un film altamente...
voto al film: 
20 novembre 2008 Opinione di jonas su "L'ultimo imperatore"
Spettacolare (e perciò premiato con vari Oscar) ma onesto, tutt’altro che una scatola sgargiante fuori ma vuota dentro: la storia di un personaggio che passa la vita da una prigione all’altra, prima ostaggio dei riti di corte, poi fantoccio dei giapponesi, infine rinchiuso in un campo di rieducazione, ha un suo interesse ed è ben raccontata.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
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