L'inquilino del terzo piano (1976)
Con Roman Polanski, Isabelle Adjani, Melvyn Douglas, Shelley Winters
La trama
Un modesto impiegato di origini polacche, Trelkovski, è in cerca di un appartamento a Parigi. Ne trova uno di una ragazza, Simone Choule, che ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra. Trelkovski si reca all'ospedale dove la ragazza versa in fin di vita. Entrato in possesso dell'a stanza, comincia a essere oggetto di una serie di angherie da parte degli inquilini (quasi tutti anziani dall'aspetto inquietante).
. Tratto da un romanzo di Roland Topor, è uno dei più alti risultati della poetica polanskiana della quotidianità che si fa incubo. Nelle versioni italiana, francese e inglese, il regista ha doppiato se stesso.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2010-10-10 20:02:42 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [39]
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2011-09-28 00:31:27 Opinione di caina su "L'inquilino del terzo piano"
Il capolavoro di Polanski. Atmosfera schizoide, ambientazioni polverose e moquette parigine di cui ne percepisci l'odore. Trama di incredibile profondità ("Il monologo del protagonista sul corpo e le sue parti") e a struttura circolare che chiude perfettamente un incredibile viaggio nella paranoia umana. Indimenticabile la Adjani ricciolona, perfetto Polanski nel ruolo del protagonista. Una gemma di arte surrealista che sconfina nell'horror grottesco.
voto al film: 
2011-09-19 16:28:47 Opinione di barabbovich su "L'inquilino del terzo piano"
Trelkovsky (Roman Polanski), modesto impiegato parigino di origini polacche, affitta un appartamento nel quale prima di lui si era suicidata una donna. Nonostante le numerose accortezze, Trelkovsky non riesce ad evitare le ire del padrone di casa e l'ostracismo dei vicini. Ben presto il suo quotidiano si trasformerà in un incubo kafkiano che avrà (forse) come esito la morte. Con l'aiuto nella sceneggiatura di Gérard Brach, Polanski trasforma il romanzo omonimo di Roland Topor in un...
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2011-09-09 22:25:13 Opinione di renfield su "L'inquilino del terzo piano"
all'inizio è un po' noiosetto e non si capisce bene dove voglia andare a parare. migliora notevolmente nella seconda parte e si rivela un film molto profondo e pieno di significati.
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2011-06-07 12:20:19 Opinione di cheftony su "L'inquilino del terzo piano"
"E' inutile con me fingere di essere innocente. Ne ho sentite parecchie sul suo conto, monsieur Trelkovski, parecchie. Lei è specializzato nel disturbare la pace notturna." Il timido ometto franco-polacco Trelkovski, a onor del vero, è silenziosissimo. Se si eccettua la sera in cui ha invitato i suoi colleghi borghesi, ottusi e arroganti, nel proprio appartamento al terzo piano, Trelkovski si comporta da tranquillo inquilino da quando ha faticosamente ottenuto quella...
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2010-10-10 20:02:42 Opinione di Peppe Comune su "L'inquilino del terzo piano"
Trelkovski (Roman Polanski) è un modesto impiegato di origini polacche che prende in affitto un appartamento al terzo piano di un vecchio palazzo di Parigi. Prima di lui, l'appartamento era abitato da Simon Chule, una ragazza suicidatasi buttandosi dalla finestra. L'appartamento presenta tracce sempre più inquietanti che riconducono all'esperienza di vita dell'inquilino precedente, è sprovvisto di un bagno funzionante e da una delle finestre scorge quello in comune con...
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2010-10-04 08:40:35 Opinione di OGM su "L'inquilino del terzo piano"
Roman Polanski sposta l’incubo ad occhi aperti dall’ambito psicanalitico a quello sociologico, sostituendo, al tempo stesso, il suo tradizionale carattere horror con una connotazione artistica surreale, di stampo pittorico e teatrale. In questo film, due temi classici della cinematografia - i tormentati rapporti condominiali e la diffidenza nei confronti dello straniero - si uniscono per ricordarci come l’avversione per il prossimo derivi molto spesso da una forma...
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2010-08-30 17:28:03 Opinione di kikisan su "L'inquilino del terzo piano"
Film kafkiano,il tema del doppio,ideale continuazione o postulato di Rosemary's Baby,empatia verso le disgrazie altrui,il condominio come specchio della società;queste sono le interpretazioni più ricorrenti date a questa inquietante pellicola di Roman Polanski. Rivedendolo in questi giorni,ho avuto la sensazione che il regista ci abbia un po' presi in giro. Sicuramente non si può discutere sulla messa in scena esemplare;il piano sequenza del cortile del condominio...
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2010-08-04 16:08:46 Opinione di XANDER su "L'inquilino del terzo piano"
L'altro lato di Rosemary's Baby, visto dal punto di vista maschile. Questa volta però rimane troppo lento, che a fatica riesci a seguire per due ore. Spesso non ci sono dialoghi e la tensione latita
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2010-07-05 00:59:16 Opinione di wang yu su "L'inquilino del terzo piano"
il lavoro più di Polansky più interessante e inquietante. Merito di una regia magistrale nel disegnare atmosfere che nella loro quotidianità si presentano comunque intrise di mistero e inquietudine. Straordinario il crescendo di tensione che avvolge pian piano lo spettatore fino ad arrivare all’enigmatico finale. La prova di Polansky poi è straordinaria e mette semplicemente i brividi. Da vedere!
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2010-04-25 00:20:54 Opinione di jagger su "L'inquilino del terzo piano"
Uno dei film più inquietanti mai realizzati. Non succede nulla, se non il fatto che si assiste al degrado di un uomo qualunque a causa di ossessioni non propriamente sue ma che la società gli ha imposto. Il circolo vizioso in cui cade il protagonista/regista è quello della routine che, con gusto d'introspezione dostoevkijano, si trasforma in orrore fino al grottesco finale. Un'opera tutt'altro che minore per il grande regista, che ha la faccia giusta per interpretare il...
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