Opinioni del pubblico su L'inquilino del terzo piano
Con Roman Polanski, Isabelle Adjani, Melvyn Douglas, Shelley Winters
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [38]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'inquilino del terzo piano (1976)
10 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'inquilino del terzo piano"
Trelkovski (Roman Polanski) è un modesto impiegato di origini polacche che prende in affitto un appartamento al terzo piano di un vecchio palazzo di Parigi. Prima di lui, l'appartamento era abitato da Simon Chule, una ragazza suicidatasi buttandosi dalla finestra. L'appartamento presenta tracce sempre più inquietanti che riconducono all'esperienza di vita dell'inquilino precedente, è sprovvisto di un bagno funzionante e da una delle finestre scorge quello in comune con tutti i condomini dove intravede persone e situazioni strane. Tratto dal romanzo "La locataire...
voto al film: 
28 settembre 2011 Opinione di caina su "L'inquilino del terzo piano"
Il capolavoro di Polanski. Atmosfera schizoide, ambientazioni polverose e moquette parigine di cui ne percepisci l'odore. Trama di incredibile profondità ("Il monologo del protagonista sul corpo e le sue parti") e a struttura circolare che chiude perfettamente un incredibile viaggio nella paranoia umana. Indimenticabile la Adjani ricciolona, perfetto Polanski nel ruolo del protagonista. Una gemma di arte surrealista che sconfina nell'horror grottesco.
voto al film: 
19 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "L'inquilino del terzo piano"
Trelkovsky (Roman Polanski), modesto impiegato parigino di origini polacche, affitta un appartamento nel quale prima di lui si era suicidata una donna. Nonostante le numerose accortezze, Trelkovsky non riesce ad evitare le ire del padrone di casa e l'ostracismo dei vicini. Ben presto il suo quotidiano si trasformerà in un incubo kafkiano che avrà (forse) come esito la morte. Con l'aiuto nella sceneggiatura di Gérard Brach, Polanski trasforma il romanzo omonimo di Roland Topor in un...
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di renfield su "L'inquilino del terzo piano"
all'inizio è un po' noiosetto e non si capisce bene dove voglia andare a parare. migliora notevolmente nella seconda parte e si rivela un film molto profondo e pieno di significati.
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di cheftony su "L'inquilino del terzo piano"
"E' inutile con me fingere di essere innocente. Ne ho sentite parecchie sul suo conto, monsieur Trelkovski, parecchie. Lei è specializzato nel disturbare la pace notturna." Il timido ometto franco-polacco Trelkovski, a onor del vero, è silenziosissimo. Se si eccettua la sera in cui ha invitato i suoi colleghi borghesi, ottusi e arroganti, nel proprio appartamento al terzo piano, Trelkovski si comporta da tranquillo inquilino da quando ha faticosamente ottenuto quella...
voto al film: 
10 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'inquilino del terzo piano"
Trelkovski (Roman Polanski) è un modesto impiegato di origini polacche che prende in affitto un appartamento al terzo piano di un vecchio palazzo di Parigi. Prima di lui, l'appartamento era abitato da Simon Chule, una ragazza suicidatasi buttandosi dalla finestra. L'appartamento presenta tracce sempre più inquietanti che riconducono all'esperienza di vita dell'inquilino precedente, è sprovvisto di un bagno funzionante e da una delle finestre scorge quello in comune con...
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4 ottobre 2010 Opinione di OGM su "L'inquilino del terzo piano"
Roman Polanski sposta l’incubo ad occhi aperti dall’ambito psicanalitico a quello sociologico, sostituendo, al tempo stesso, il suo tradizionale carattere horror con una connotazione artistica surreale, di stampo pittorico e teatrale. In questo film, due temi classici della cinematografia - i tormentati rapporti condominiali e la diffidenza nei confronti dello straniero - si uniscono per ricordarci come l’avversione per il prossimo derivi molto spesso da una forma...
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30 agosto 2010 Opinione di kikisan su "L'inquilino del terzo piano"
Film kafkiano,il tema del doppio,ideale continuazione o postulato di Rosemary's Baby,empatia verso le disgrazie altrui,il condominio come specchio della società;queste sono le interpretazioni più ricorrenti date a questa inquietante pellicola di Roman Polanski. Rivedendolo in questi giorni,ho avuto la sensazione che il regista ci abbia un po' presi in giro. Sicuramente non si può discutere sulla messa in scena esemplare;il piano sequenza del cortile del condominio...
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di XANDER su "L'inquilino del terzo piano"
L'altro lato di Rosemary's Baby, visto dal punto di vista maschile. Questa volta però rimane troppo lento, che a fatica riesci a seguire per due ore. Spesso non ci sono dialoghi e la tensione latita
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5 luglio 2010 Opinione di wang yu su "L'inquilino del terzo piano"
il lavoro più di Polansky più interessante e inquietante. Merito di una regia magistrale nel disegnare atmosfere che nella loro quotidianità si presentano comunque intrise di mistero e inquietudine. Straordinario il crescendo di tensione che avvolge pian piano lo spettatore fino ad arrivare all’enigmatico finale. La prova di Polansky poi è straordinaria e mette semplicemente i brividi. Da vedere!
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25 aprile 2010 Opinione di jagger su "L'inquilino del terzo piano"
Uno dei film più inquietanti mai realizzati. Non succede nulla, se non il fatto che si assiste al degrado di un uomo qualunque a causa di ossessioni non propriamente sue ma che la società gli ha imposto. Il circolo vizioso in cui cade il protagonista/regista è quello della routine che, con gusto d'introspezione dostoevkijano, si trasforma in orrore fino al grottesco finale. Un'opera tutt'altro che minore per il grande regista, che ha la faccia giusta per interpretare il...
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21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "L'inquilino del terzo piano"
VOTO: 9/10. Secondo me, uno dei migliori film di Polanski.
voto al film: 
10 febbraio 2010 Opinione di Immorale su "L'inquilino del terzo piano"
Vidi "L'inquilino del terzo piano" una decina di anni fa (in concomitanza con un adattamento di Sclavi per il suo Dylan Dog) e già all'epoca mi trasmise una profonda inquietudine, dovuta all'angoscia contenuta in questa storia circolare di piccoli e meschini orrori quotidiani in un condominio francese. L'acquisto di una casa in un condominio (ARGH) e la successiva lettura di "Condominium" di James Ballard hanno riacceso il ricordo di questo splendido film grottesco di Polanski,...
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22 novembre 2009 Opinione di pazuzu su "L'inquilino del terzo piano"
L'inquilino del terzo piano è, alla pari con Rosemary's Baby, la vetta più alta della cinematografia polanskiana: forse meno noto, sicuramente meno acclamato, ma altrettanto sconvolgente. Il piano sequenza iniziale ci mostra il teatro in cui il dramma avrà luogo, per poi introdurci da subito con insana leggerezza ai personaggi e alla storia, in un'atmosfera morbosa resa ancora più sinistra dall'ironia velata sbilenca e macabra del regista. Il protagonista è...
voto al film: 
18 marzo 2009 Opinione di mm40 su "L'inquilino del terzo piano"
Onirico, visionario, kafkiano, un delirio iperrealistico che si nutre del grottesco portato ai massimi livelli. La suggestione è ciò che fa la differenza in questo film e Polanski sa come 'suggerire', in una storia in cui peraltro di realmente drammatico o impressionante non accade quasi nulla. Oltre all'ottima prova registica (qua e là direttamente ricollegabile - particolarmente negli interni - a Rosemary's baby), va sottolineata quella da protagonista, nella metamorfosi da tranquillo...
voto al film: 
15 gennaio 2009 Opinione di ultrapaz su "L'inquilino del terzo piano"
Un film assurdo ed inquietantissimo! Incredibile la facilità con cui Polanski riesce a creare delle atmosfere lugubri in un semplice appartamento e farci sentire l'incubo della quotidianità, degli sguardi duri degli inquietanti e tutti anziani vicini che abitano il palazzo in cui vive il protagonista..Alcune scene sono semplicemente fenomenali (il pallone che rimbalza e diventa testa, le faccie dei vicini che si trasformano in mostri,..) ed il personaggio dell'inquilino Trelkovski...
voto al film: 
11 gennaio 2009 Opinione di IGLI su "L'inquilino del terzo piano"
Niente di eccezzionale questo film di Polanski, non è sicuramente fra i migliori. Molto simile alle tematiche di Spielberg (uomini ordinari in storie straordinarie) non riesce però a raggiungere le vette del cineasta americano.
voto al film: 
28 settembre 2008 Opinione di Bazin84 su "L'inquilino del terzo piano"
inquietante sintesi del vuoto esistenziale in cui cade un anonimo impiegato che rappresenta una fetta di umanità. Un incubo kafkiano la cui fine coincide con l'autodistruzione.
voto al film: 
21 agosto 2008 Opinione di jackNONsquartatore72 su "L'inquilino del terzo piano"
Voto:7. Contenuti: HUMOUR* RITMO** IMPEGNO** TENSIONE** A Polanski piace lavorare con le sottigliezze psicologiche e con una prova registica diligentissima mostra gli inquietanti fantasmi che possono abitare la mente umana. Però lo fa con troppa circospezione, le prime avvisaglie di suspence arrivano dopo quasi un’ora di lunga premessa con situazioni di ordinaria e curata routine. Il film si riscatta nella parte conclusiva, quando emerge pienamente il “carico” di tensione psicologica....
voto al film: 
5 marzo 2008 Opinione di will kane su "L'inquilino del terzo piano"
Dopo le note traversie personali e legali, nonostante il successo professionale di "Chinatown", Polanski rientrò in Europa e girò quasi subito questo film "in piccolo", traendo spunto da un romanzo di Roland Topor: dramma grottesco progressivamente sempre più intinto nell'inquietante, "Le locataire" è una pellicola che trasuda follia, paranoia, paura del prossimo, in sintesi esprime molto della situazione personale dell'autore. Roman Polanski sceglie di interpretare il ruolo del...
voto al film: 
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