Il danno (1992)
Con Jeremy Irons, Juliette Binoche, Miranda Richardson, Rupert Graves
La trama
Stephen Fleming è sottosegretario nel governo britannico: sposato, ha un figlio, che fa il giornalista. La sua vita scorre senza scosse, ma un giorno incontra la fidanzata del figlio, Anna. La passione si scatena tra i due. Nel passato di Anna c'è un fratello morto suicida a causa del loro amore incestuoso. L'esistenza di Stephen è sconvolta; ma un giorno, per caso, il figlio di Stephen scopre i due amanti a letto nell'appartamento in preparazione per le nozze. Il tema della passione capace di mandare in rovina le esistenze non è certo nuovo. Malle cerca di uscire dall'inghippo con le finezze di regia e di recitazione, ma i risultati non sono sempre alla sua altezza.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 20/02/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [6]
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20 febbraio 2012 Opinione di Lina su "Il danno"
Louis Malle confeziona un altro dei suoi "ispiratissimi" (!!??) drammoni dalla trama dura, contorta e sconcertante, solo che questa volta non centra il bersaglio. Gli spunti sono particolari, piuttosto intriganti se vogliamo, ma la narrazione li appiattisce con un stile poco originale e si disperde nella prevedibilità più comune offrendo situazioni che causano un effetto gradualmente minore. I dialoghi sono discreti, il cast indovinato, le musiche adeguate, ma la storia non emoziona...
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16 novembre 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il danno"
Fedele al testo della Hart (che non mi è piacuto granchè) il film racconta un'attrazione morbosa, evidententemente con un finale tragico. Ho amato questo film da adolescente, oggi ne vedo con più chiarezza i difetti … un distacco emotivo (voluto) ossessivo, una certa "difficoltà" di Malle a trattare la materia, una prova attoriale francamente non impeccabile di Irons. Il pregio, Juliet Binoche. Pellicola e romanzo raccontano all'estremo (il plot è oggettivamente molto duro, forse...
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26 novembre 2010 Opinione di LorCio su "Il danno"
Louis Malle, maestro d’oltralpe dal respiro internazionale, ha scelto il romanzo di Josephine Hart per, a suo dire, rappresentare la società sentimentalmente corrotta degli anni novanta. Sarà. Il danno, film lentamente assunto nel regno del culto (forse più per la sua origine letteraria), non è certamente il miglior opus della carriera del regista di Soffio al cuore e Arrivederci, ragazzi!, soprattutto per la sua controversa natura narrativa. Cioè, il...
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12 novembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il danno"
Non mi è sembrato particolarmente azzeccato da nessun punto di vista, e non mi pare che abbia un significato intenso o in qualche modo emozionante. Tutto è più o meno nella media, Malle non fornisce una messa in scena troppo convincente, sembra sempre avvicinarsi a quello che vuole esprimere ma materialmente non lo raggiunge mai e il finale non lascia nemmeno un po' di quell' amaro in bocca che sembrava inevitabile alla fine (non parlo della storia ma di ciò che...
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9 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "Il danno"
Tormentatissimo romanzo di passione, amore e morte, in cui si intrecciano - incoronati dai vari tradimenti - rapporti sempre e comunque insani. Il cast è all'altezza della situazione, Malle ce la mette tutta per fare risaltare l'inquietudine di fondo della storia (d'altronde costellata di tragedie: dal rapporto incestuoso fratello-sorella della Binoche al suicidio finale), inoltre aggiungendo qua e là qualche scena a discreto tasso di erotismo. Che non guasta perchè la Binoche è qui...
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22 febbraio 2008 Opinione di kotrab su "Il danno"
A volte intenso ma non pienamente riuscito. 6 1/2
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9 dicembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Il danno"
Tratto da un romanzo profondo e scenggiato da David Hare, non uno qualunque del cinema inglese, viene riopreso da Malle, e ne viene fuori una contestatissima ooperazione, su cui io non sono daccordo, specialemnte rivista recentemente. Interpreti coinvolti emotivamente che rasentano la perfezione. Certo la forza del desiderio è un tema ampiamente trattato ed abusato, ma qui ci fa entrare magistralemnte in zona malata, che difficilemnte il cinema è riscito a rappresentare, malle ci riesce...
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27 settembre 2007 Opinione di jackNONsquartatore72 su "Il danno"
Voto:8. Contenuti: RITMO* IMPEGNO** TENSIONE** EROTISMO** SENTIMENTO* Malle con malleabilità di esposizione compone un film quasi kieslowskiano aperto a diverse possibili letture su cause ed effetti del comportamento umano. Emblematica l’ultima frase del film: “Non era diversa da tutte le altre”, pronunciata da un uomo rapito dalla passione per la fidanzata del figlio, che vuole indicare che possiamo essere posseduti da strane forze al di sopra di noi. La Binoche con compostezza...
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7 aprile 2007 Opinione di wundt su "Il danno"
Bruttarello e ridicolo, uno dei peggiori Malle di sempre. Poche idee, molto confuse, scene patinate simili ad un porno soft d'alto bordo ed una regia approssimativa (e da Malle, francamente, non ci si aspetta una tale pochezza d'inventiva!). Boicottato dalla maggior parte della critica, giustamente! Voto: 3.
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21 febbraio 2005 Opinione di fochetta su "Il danno"
Poiché il film e’ tratto da un romanzo che non ho letto non posso colpevolizzare sceneggiatore e regista per una trama banale e scontata. Dopo 15 minuti si capisce cosa succederà e che finirà tragicamente, con la morte di uno dei tre protagonisti (resta il dubbio su chi e’ predestinato). Per il resto si vede la mano del grande regista. Il dialogo e’ intelligente e realistico, i silenzi sono eloquenti come quelli di Tolstoj, la recitazione e’ convincente ed i due giovani sono belli...
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