Paris, Texas (1984)
Con Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski, Dean Stockwell, Hunter Carson
La trama
Un vagabodo ritrova il figlioletto e la moglie, ma poi se ne va ancora.
Travis crolla stremato nel deserto della Califoria. Suo fratello lo porta a casa propria e qui l'uomo ritrova suo figlio di otto anni. Poco a poco Travis esce dal silenzio e stabilisce un buon rapporto col bambino. Saputo che sua moglie vive a Houston, vi si reca col figlio. Ritrova Jane che lavora in un "peep show", rievoca con lei il loro passato e le lascia il bambino. Poi riparte verso l'ignoto.
Palma d'oro a Cannes '84, è un film di squisita bellezza formale e di profonda complessità tematica; un itinerario attraverso un affascinante intreccio di sentimenti e di pensieri visualizzato con grande sensibilità. Ottimi gli interpreti.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 13/03/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [10]
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3 aprile 2012 Opinione di Stefano L su "Paris, Texas"
Un inconsueto, ma persuasivo ed originale, esercizio di stile del regista tedesco Wim Wenders; "Paris, Texas" si esprime con le immagini, con le sequenze di ripresa on the road, e la calda e luminosa fotografia, che mette in risalto il deserto del Texas. Il deserto, e l'architettura post-moderna americana, sono le metafore della vita di Travis Henderson; un uomo emotivamente distrutto dall'abbandono del figlio e della moglie, che si ritrova a vagabondare tra il confine del Messico e degli...
voto al film: 
13 marzo 2012 Opinione di steno79 su "Paris, Texas"
Un uomo di nome Travis cammina da solo in uno stato confusionale nel deserto messicano sul confine con gli Stati Uniti, cade a terra sfinito e viene raccolto da un medico che, attraverso un foglietto trovato nelle sue tasche, contatta il fratello più giovane Walt, che viene a prenderlo. Travis è chiuso in una sorta di mutismo ossessivo e non risponde di proposito alle domande di Walt e della moglie francese; in casa loro ritrova il figlio Hunter, che era stato loro affidato da Jane, la...
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di movieman su "Paris, Texas"
Tempi molto dilatati, ma l'ultima parte è di notevole impatto, momenti di forte intensità fatti di sentimenti inespressi e repressi, parole dette-non dette. Su tutto, l'impossibilità di vivere una vita normale.
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6 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Paris, Texas"
Wenders ama il Cinema. Wenders ama il Viaggio. Wenders ama sè stesso. Riunisce le tre cose ed ottiene un film scrupolosamente bello esteticamente, che masturbatoriamente indugia sull'idea di incompiutezza che il viaggio della vita trascina con sè. Paris, Texas è un cortometraggio affascinante dilatato fino alla mostruosa lunghezza di due ore e mezza, farcito di autoindulgenti pause e silenzi (il protagonista comincia a parlare dopo circa venti minuti, e nella prima...
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14 ottobre 2010 Opinione di wonderkid93 su "Paris, Texas"
Costruito basandosi su una narrazione lenta, ma sfruttando una storia tutt'altro che banale, il film viaggia su due livelli; uno offre una visione secca, arruginita, torrida del mondo: un deserto dove ognuno di noi vaga alla ricerca di tutto. Il secondo livello è invece fatto di dialoghi interrotti, ricordi che riemergono, grandi ideali e buoni sentimenti (adulti, non buoni sentimenti alla Disney). Se tutta la prima parte è di un umanità e genuinità incredibile,...
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10 luglio 2009 Opinione di Daskabinett su "Paris, Texas"
UTENTE: LED34 --- 07/07/2009 --- Premetto di non aver visto molti film di Wenders di non conoscerlo a fondo, comunque "Paris, Texas" mi sembra un ottimo film, certo si prende i suoi tempi e le sue (numerose) pause, ad esempio in un film "classico" una storia così sarebbe stata risolta in 1h e 30.
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7 luglio 2009 Opinione di LED34 su "Paris, Texas"
Premetto di non aver visto molti film di Wenders di non conoscerlo a fondo, comunque "Paris, Texas" mi sembra un ottimo film, certo si prende i suoi tempi e le sue (numerose) pause, ad esempio in un film "classico" una storia così sarebbe stata risolta in 1h e 30.
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7 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Paris, Texas"
Questo è il classico film di Wenders fatto per dividere perche'qui si trovano presenti in egual misura i suoi pregi e i suoi difetti.Sotto il punto di vista formale è assolutamente splendido.Un America cosi'sconsolatamente vuota e desolata probabilmente un americano non l'aveva mai filmata,ci voleva un europeo per tirar fuori poesia da queste strade sempre dritte che si perdono all'orizzonte,da questi bar polverosi ,da queste case edificate,si fa per dire ,nel bel mezzo del nulla fatto...
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3 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Paris, Texas"
Sperduti in un orizzonte illuminato da riverberi di un sole caldo ed avvolgente, ci ritroviamo catapultati in una zona di frontiera esistenziale in cui avviene un salvataggio fraterno. Per una buona mezz’ora, lo dico chiaro, il film non fila. Wenders si compiace della sua lentezza, a tratti lo si potrebbe accusare senza problemi di una pretenziosità intellettuale abbastanza evidente. Poi succede qualcosa. Sarà quel cielo azzurrissimo e cristallino che fa da sfondo al road movie? Sarà...
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10 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Paris, Texas"
Il primo grosso passo falso di Wenders: il regista tedesco sembra voler rifare una sorta di "Nel corso del tempo" in terra americana, ma partorisce una sbobba di una noia mortale, nella quale è da salvare soltanto la colonna sonora di Ry Cooder. Insipida e, come sempre, non attrice, la Kinski.
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