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Paris, Texas (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Paris, Texas: assente
Ritmo ritmo in Paris, Texas: forte
Impegno impegno in Paris, Texas: forte
Tensione tensione in Paris, Texas: presente
Erotismo erotismo in Paris, Texas: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Paris, Texas

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Paris, Texas (voti: 50 media: 3,88) 50

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La trama

Un vagabodo ritrova il figlioletto e la moglie, ma poi se ne va ancora.

Travis crolla stremato nel deserto della Califoria. Suo fratello lo porta a casa propria e qui l'uomo ritrova suo figlio di otto anni. Poco a poco Travis esce dal silenzio e stabilisce un buon rapporto col bambino. Saputo che sua moglie vive a Houston, vi si reca col figlio. Ritrova Jane che lavora in un "peep show", rievoca con lei il loro passato e le lascia il bambino. Poi riparte verso l'ignoto. 

Palma d'oro a Cannes '84, è un film di squisita bellezza formale e di profonda complessità tematica; un itinerario attraverso un affascinante intreccio di sentimenti e di pensieri visualizzato con grande sensibilità. Ottimi gli interpreti.

L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 13/03/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Un uomo di nome Travis cammina da solo in uno stato confusionale nel deserto messicano sul confine con gli Stati Uniti, cade a terra sfinito e viene raccolto da un medico che, attraverso un foglietto trovato nelle sue tasche, contatta il fratello più giovane Walt, che viene a prenderlo. Travis è chiuso in una sorta di mutismo ossessivo e non risponde di proposito alle domande di Walt e della moglie francese; in casa loro ritrova il figlio Hunter, che era stato loro affidato da Jane, la moglie di Travis, anche lei sparita. Dopo la diffidenza iniziale, il figlio si riavvicina al padre, ma Travis è deciso a ritrovare la moglie a tutti i costi, e viene a sapere che Jane lavora in un peep-show... Uno dei maggiori successi di Wenders, vincitore della Palma d'oro a Cannes assegnata da una giuria presieduta dall'attore Dirk Bogarde, non ha trovato unanimità nella critica e non è forse un capolavoro ma resta, a mio parere, opera di grande interesse. La sensibilità europea dell'autore nel riprendere il paesaggio Americano e nell'accostarsi ad alcuni temi tipici della cultura Statunitense non è ancora caduta nella maniera, molte sequenze hanno la giusta atmosfera rarefatta ed un pò enigmatica, il tema della difficoltà della comunicazione nei rapporti familiari è svolto in maniera attendibile. La prima parte è probabilmente la migliore, con sequenze di grande fascino audiovisivo che si giovano della fotografia, come sempre eccellente, di Robby Muller, mentre nella parte finale c'è qualcosa di irrisolto nella sceneggiatura di Sam Shepard che in parte condiziona il risultato finale, e le sequenze nel peep-show fra Stanton e la Kinski, per quanto ben risolte tecnicamente, non riescono a reggere il peso narrativo che il film gli assegna. Harry Dean Stanton è qui alla sua migliore interpretazione, ben affiancato da Dean Stockwell, Aurore Clement e una Nastassia Kinski almeno bravina. voto 8/10
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SI

Opinioni su Paris, Texas


3 aprile 2012 Opinione di Stefano L su "Paris, Texas"
Stefano L

Un inconsueto, ma persuasivo ed originale, esercizio di stile del regista tedesco Wim Wenders; "Paris, Texas" si esprime con le immagini, con le sequenze di ripresa on the road, e la calda e luminosa fotografia, che mette in risalto il deserto del Texas. Il deserto, e l'architettura post-moderna americana, sono le metafore della vita di Travis Henderson; un uomo emotivamente distrutto dall'abbandono del figlio e della moglie, che si ritrova a vagabondare tra il confine del Messico e degli...

voto al film: Stefano L assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)

2 commenti
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13 marzo 2012 Opinione di steno79 su "Paris, Texas"
steno79

Un uomo di nome Travis cammina da solo in uno stato confusionale nel deserto messicano sul confine con gli Stati Uniti, cade a terra sfinito e viene raccolto da un medico che, attraverso un foglietto trovato nelle sue tasche, contatta il fratello più giovane Walt, che viene a prenderlo. Travis è chiuso in una sorta di mutismo ossessivo e non risponde di proposito alle domande di Walt e della moglie francese; in casa loro ritrova il figlio Hunter, che era stato loro affidato da Jane, la...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)

1 commento
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8 gennaio 2011 Opinione di movieman su "Paris, Texas"
movieman

Tempi molto dilatati, ma l'ultima parte è di notevole impatto, momenti di forte intensità fatti di sentimenti inespressi e repressi, parole dette-non dette. Su tutto, l'impossibilità di vivere una vita normale.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)


6 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Paris, Texas"
mm40

Wenders ama il Cinema. Wenders ama il Viaggio. Wenders ama sè stesso. Riunisce le tre cose ed ottiene un film scrupolosamente bello esteticamente, che masturbatoriamente indugia sull'idea di incompiutezza che il viaggio della vita trascina con sè. Paris, Texas è un cortometraggio affascinante dilatato fino alla mostruosa lunghezza di due ore e mezza, farcito di autoindulgenti pause e silenzi (il protagonista comincia a parlare dopo circa venti minuti, e nella prima...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Paris, Texas (1984)

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14 ottobre 2010 Opinione di wonderkid93 su "Paris, Texas"
wonderkid93

Costruito basandosi su una narrazione lenta, ma sfruttando una storia tutt'altro che banale, il film viaggia su due livelli; uno offre una visione secca, arruginita, torrida del mondo: un deserto dove ognuno di noi vaga alla ricerca di tutto. Il secondo livello è invece fatto di dialoghi interrotti, ricordi che riemergono, grandi ideali e buoni sentimenti (adulti, non buoni sentimenti alla Disney). Se tutta la prima parte è di un umanità e genuinità incredibile,...

voto al film: wonderkid93 assegna il voto sufficiente a Paris, Texas (1984)


10 luglio 2009 Opinione di Daskabinett su "Paris, Texas"
Daskabinett

UTENTE: LED34 --- 07/07/2009 --- Premetto di non aver visto molti film di Wenders di non conoscerlo a fondo, comunque "Paris, Texas" mi sembra un ottimo film, certo si prende i suoi tempi e le sue (numerose) pause, ad esempio in un film "classico" una storia così sarebbe stata risolta in 1h e 30.

voto al film: Daskabinett assegna il voto sufficiente a Paris, Texas (1984)

4 commenti


7 luglio 2009 Opinione di LED34 su "Paris, Texas"
LED34

Premetto di non aver visto molti film di Wenders di non conoscerlo a fondo, comunque "Paris, Texas" mi sembra un ottimo film, certo si prende i suoi tempi e le sue (numerose) pause, ad esempio in un film "classico" una storia così sarebbe stata risolta in 1h e 30.

voto al film: LED34 assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)


7 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Paris, Texas"
bradipo68

Questo è il classico film di Wenders fatto per dividere perche'qui si trovano presenti in egual misura i suoi pregi e i suoi difetti.Sotto il punto di vista formale è assolutamente splendido.Un America cosi'sconsolatamente vuota e desolata probabilmente un americano non l'aveva mai filmata,ci voleva un europeo per tirar fuori poesia da queste strade sempre dritte che si perdono all'orizzonte,da questi bar polverosi ,da queste case edificate,si fa per dire ,nel bel mezzo del nulla fatto...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)



3 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Paris, Texas"
LorCio

Sperduti in un orizzonte illuminato da riverberi di un sole caldo ed avvolgente, ci ritroviamo catapultati in una zona di frontiera esistenziale in cui avviene un salvataggio fraterno. Per una buona mezz’ora, lo dico chiaro, il film non fila. Wenders si compiace della sua lentezza, a tratti lo si potrebbe accusare senza problemi di una pretenziosità intellettuale abbastanza evidente. Poi succede qualcosa. Sarà quel cielo azzurrissimo e cristallino che fa da sfondo al road movie? Sarà...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Paris, Texas (1984)

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10 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Paris, Texas"
sasso67

Il primo grosso passo falso di Wenders: il regista tedesco sembra voler rifare una sorta di "Nel corso del tempo" in terra americana, ma partorisce una sbobba di una noia mortale, nella quale è da salvare soltanto la colonna sonora di Ry Cooder. Insipida e, come sempre, non attrice, la Kinski.

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a Paris, Texas (1984)

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